Sul Treno Blu al Lago d’Iseo

La linea ferroviaria attraversa il tratto più bello e spettacolare, dal punto di vista ambientale, giungendo su un terrapieno che si affaccia come una terrazza sulla grande ansa del fiume dominato dal borgo trecentesco di Caleppio.

Al termine di un’ampia curva a destra prima di giungere nella stazione di Paratico-Sarnico si intravede sulla sponda opposta del fiume la pittoresca frazione di Fosio.
La doppia denominazione Paratico-Sarnico deriva dalla contiguità dei due comuni che, uniti da un ponte di un centinaio di metri, sorgono al termine del lago dove questo torna ad essere fiume.

Tra alterne vicende i treni merci e passeggeri continuarono a transitare su questa linea fino al 1966 quando, complice l’esplosione del trasporto su gomma, e la volontà di tagliare i cosiddetti rami secchi, il servizio viaggiatori venne sospeso.
Siamo così al 1991 quando alcuni appassionati riuscirono, non senza difficoltà, ad organizzare un treno a vapore Bergamo-Palazzolo-Paratico con la locomotiva gruppo 940 0 22, del deposito di Verona, trainante alcune carrozze d’epoca.
In questa occasione fece la sua prima apparizione il neonato comitato per il ripristino della ferrovia Palazzolo-Paratico-Sarnico
che sul piazzale antistante la stazione raccoglieva firme per richiedere la riapertura della tratta almeno nei giorni festivi.

Il 3 luglio 1994 iniziò ufficialmente, con una automotrice gruppo ALN 678, il servizio festivo sulla linea Palazzolo-Paratico-Sarnico con lo slogan “Al Lago in Treno”.
E’ un successo decretato dal positivo riscontro dei tanti viaggiatori che durante l’estate hanno riscoperto questo piacevole mezzo per recarsi al lago d’Iseo.
Nel 1998 prende il nome definitivo di TRENO BLU.

 

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