Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Natura e Sport

STORIA / NATURA / ARTE
Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Quota individuale di partecipazione: € 85
La quota comprende: Bus turistico. Guida e visite guidate a disposizione per tutto il tour. Pranzo tipico con bevande presso un ristorante della zona. Valido tutti i giorni da lunedì a venerdì (sabato solo su richiesta e se disponibile). Assicurazioni di legge. Minimo 25 persone


Una stretta e piccola valle rimasta in gran parte verdeggiante e incontaminata, con molte bellezze artistico-culturali e altrettante peculiarità naturalistiche. Siamo in Val Cavallina, la valle del lago di Endine, piccolo gioiello incastonato tra i monti, in cui si specchiano caratteristici borghi storici. Ma la Val Cavallina è anche trenta chilometri di arte, quella espressa nel corso dei secoli attraverso l’architettura e la pittura. Chiesette di epoca romanica, castelli e borghi medievali, monasteri e case coloniche. Un patrimonio dal valore inestimabile.


PRIMA TAPPA (mattino):
L’itinerario ha inizio a San Paolo d’Argon, alle porte della Val Cavallina, in cui troviamo un vero e proprio gioiello di arte e architettura. L’Abbazia Benedettina risale al lontano 1079, quando Giselberto, appartenente ad un ramo della famiglia dei conti di Bergamo, stipulò l’atto di donazione a favore del convento di San Pietro a Cluny di un terreno attiguo al colle di Argon, affinché vi fosse eretto un monastero dedicato agli Apostoli Paolo e Pietro. Oggi questo magnifico ex Monastero e i suoi magnifici chiostri interni si possono visitare grazie alla disponibilità dell’Associazione culturale inChiostro.

SECONDA TAPPA (mattina):
Ci si sposta di una manciata di chilometri e si raggiunge Trescore Balneario, centro principale della bassa Val Cavallina. Nel magnifico parco di Villa Suardi, sorge la cappella dedicata a Santa Barbara e Santa Brigida, affrescata da Lorenzo Lotto. Il ciclo, terminato nel 1524, è arricchito da numerosi riferimenti iconografici e simbolici e dipinto dall’artista con particolari vividi e tonalità brillanti, che lo rendono un vero e proprio gioiello dell’arte rinascimentale. Le visite sono organizzate e promosse dalla Pro Loco di Trescore Balneario.

TERZA TAPPA (pomeriggio):
Non molto lontano dalle bellezze artistiche di Trescore troviamo la Valpredina, dal bergamasco “Valle delle Pietre”, un’area naturale sita nel comune di Cenate Sopra, in una zona famosa per l’estrazione di pietre coti, in passato molto utilizzate per affilare utensili. Oggi quest’area protetta che si estende su 90 ettari, è gestita e monitorata dal WWF, grazie alla benevolenza dei coniugi Enzo e Lucia Bardoneschi, i quali nel 1983 donarono all’Associazione l’intera proprietà. Lungo il percorso visitabile sono posizionate bacheche didattiche che illustrano alcuni aspetti della fauna selvatica e delle peculiarità dell’area protetta. Possibilità di visite con audioguida o accompagnati dall’operatore.

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Villaggio Crespi – San Tomè

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Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

Piacenza e i suoi Borghi

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Cultura, monumenti, città d’arte, borghi da scoprire.
E’ questa la nostra proposta per una giornata a “ritroso nel tempo”

Villaggio Crespi  – Vaprio d’Adda

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Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

Dal Ticino al Naviglio Grande

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Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

Il Vittoriale e Sirmione

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Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Ciclopercorsi in Franciacorta

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Scoprire la Franciacorta lentamente, in sella alla tua bicicletta, concedendosi il tempo di fermarsi a visitare un’abbazia, un castello o una cantina.

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Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

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Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

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L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

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Le colline Moreniche

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Natura e Sport

Le Colline Moreniche: un fascino incontestabile, legato all’ambiente naturale ricco e multiforme, cui si aggiunge il richiamo di una tradizione gastronomica impareggiabile.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Volta Mantovana e Solferino. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
Dopo la colazione in agriturismo, raggiungiamo Sirmione, dove incontriamo la guida che ci accompagna alla scoperta di questa interessante località del Lago di Garda, famosa fin dall’antichità per le sue acque termali. Da qui si gode lo splendido panorama delle due rive del lago. Vi potremo ammirare il Castello Scaligero e la splendida zona archeologica con le famose Grotte di Catullo. Pranzo libero. Successivamente ci sposteremo a Cavriana, dove visiteremo una cantina, con possibilità di degustazione. Dopo un giro panoramico nella zona delle colline moreniche, faremo rientro in agriturismo. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo la colazione, ci dirigeremo a Mantova, dove faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Successivamente faremo tappa alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Pranzo libero. Nel pomeriggio sarete liberi di scoprire in autonomia gli angoli più suggestivi della città.

 QUOTA di partecipazione a persona

  • € 256 minimo 4 partecipanti
    € 220 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • visita guidata di Sirmione
  • visita e degustazione in cantina
  • visita guidata di Mantova
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

organizzazione tecnica ON THE ROAD TRAVEL

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L’oltrepo Mantovano

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Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

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Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

L’oltrepo Mantovano

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Natura e Sport

L’Oltrepò Mantovano, un paesaggio in cui l’operosità dell’uomo si fonde con la tranquillità della natura, dove i suoni della vita produttiva si perdono nei silenzi dell’aperta campagna. Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Bagnolo e Suzzara. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
Dopo la colazione, ci dirigeremo a San Benedetto Po, dove noleggeremo le bici. Accompagnati da una guida cicloturistica, dedicheremo la mattina alla scoperta del territorio, salendo su argini e arginelli: qui muoversi in bicicletta è un vero piacere. Pranzo in agriturismo. Nel pomeriggio visita di San Benedetto Po, con il magnifico complesso del Polirone, che comprende la maestosa abbazia
e il monastero e che ospita un importante museo della cultura e della civiltà contadina. Rientro in agriturismo. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Pranzo libero
La giornata si concluderà con la Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 290 minimo 4 partecipanti
    € 243 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • guida cicloturistica
  • noleggio bicicletta
  • pranzo
  • Visita guidata di San Benedetto Po
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

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Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

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Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

Brescia e Iseo

Brescia e Iseo

Natura e Sport

Brescia, denominata “Leonessa d’Italia” nel Risorgimento, si presenta moderna, attiva e dinamica. Le tracce del passato sono numerose, pregevoli ed uniche e la presenza di notevoli tesori storici ed artistici, di suggestivi angoli e luoghi la rendono centro di grande interesse ed importanza, iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il lago d’Idro è posto nelle Valli Giudicarie tra il lago di Garda e il lago d’Iseo e confina con le province di Trento e Brescia. La sua posizione in mezzo a fitti boschi e montagne verdi come anche l’alta qualità delle sue acque rendono questo lago una perla nel nord d’Italia.

 Dettagli del tour – Programma di viaggio

  • Bus tour con accompagnatore e guida città.
  • Arrivo a Brescia intorno alle 11,00.
  • Incontro con la Guida città per visita del centro storico (1 ora e 30 min. ca). Tempo libero.
  • Partenza da Brescia alle ore 14,00.
  • Trasferimento per il lago d’Iseo.
  • Tempo libero (ca 1,5 fi no a 2 ore) e possibilità di giro in barca con pausa a Monteisola. (non incluso nel prezzo)
  • Rientro in Hotel

 Giorno di effettuazione: ogni mercoledì da Desenzano e da Sirmione

Quota di partecipazione: da € 59 per persona
Riduzioni bambini su richiesta

La quota comprende:

  • Viaggio in bus
  • Accompagnatore
  • Guida città a Brescia

 La quota non comprende:

  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”.

Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

Origanizzazione Tecnica OCEAN VIAGGI

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La Milano di Leonardo

La Milano di Leonardo

1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte. Dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020.

Brescia e Iseo

Brescia e Iseo

1 giorno alla scoperta di Brescia e del Lago d’Iseo

In bici da Mantova a Peschiera

In bici da Mantova a Peschiera

Natura e Sport

Le terre mantovane sono terre pianeggianti, perfette per godersi un’escursione in bici immersi nel silenzio di una natura accogliente, punteggiata da meravigliosi borghi medievali. Itinerario in bici da Mantova al Lago di Garda.

 Solo per minimo 7 persone

  • 1° giorno

Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Mantova e Porto Mantovano. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

  • 2° giorno

Dopo la prima colazione, partiamo con le bici e la guida cicloturistica verso la pista ciclabile che congiunge Mantova a Peschiera. E’ un percorso di circa 43 km, perlopiù pianeggiante e quasi interamente asfaltato, adatto a tutti. Lungo la strada avremo molte occasioni di ammirare punti di interesse naturalistico e storico – architettonico: Bosco Fontana, Borghetto, Castellaro Lagusello sono soltanto alcuni esempi. Pranzo lungo la strada con il “cestino del contadino” fornito dall’agriturismo. Arriveremo a Peschiera, dove avremo del tempo libero per una piacevole passeggiata. In serata rientreremo in agriturismo con minibus 7 posti. Cena e pernottamento.

  • 3° giorno

Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Rientro in agriturismo.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 251 minimo 7 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • cestino del contadino
  • guida cicloturistica
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • noleggio bicicletta e casco € 16
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Natura e Sport

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata.

  • 1° giorno

Arrivo in agriturismo. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

  • 2° giorno

In mattinata ci rechiamo a Rivalta sul Mincio, dove visiteremo il Museo Etnografico delle Valli del Mincio. Questo rappresenta un valido punto di partenza per la visita alla Riserva Naturale in quanto ci offre tutte le informazioni necessarie per comprendere il particolare ecosistema e per ricostruire il rapporto secolare fra la Valle e i suoi abitanti. Al termine della visita pranzo in agriturismo per assaporare i piatti della tradizione gastronomica mantovana. Dopo il pranzo saliremo a bordo di una silenziosa imbarcazione per un incontro più vero e ravvicinato con la natura. Navigando lungo il Mincio arriveremo al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, dove ci fermeremo per una visita. Riprenderemo il percorso in barca e, attraverso un intricato disegno di canali, torneremo a Rivalta. Da qui rientreremo in agriturismo. Cena e pernottamento.

  • 3° giorno

Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Rientro in agriturismo.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 236 minimo 4 partecipanti
    € 221 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • pranzo in agriturismo a Rivalta
  • navigazione
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

Percorso in VESPA  attorno al Lago d’Iseo

Percorso in VESPA attorno al Lago d’Iseo

Natura e Sport

AVVENTURA / TRADIZIONI / NATURA
Percorso in VESPA attorno al Lago d’Iseo

Quota individuale di partecipazione:
€ 159 singolo – € 209 doppio

La quota comprende:
Noleggio moto vespa 125cc, accompagnatore turistico, carburante
* Il tour verrà realizzato al raggiungimento delle 5 moto
** Il programma può subire variazioni a seconda dei gruppi e delle decisioni dei componenti

Il Lago d’Iseo, nell’alta Lombardia, è uno degli specchi d’acqua più belli e caratteristici della regione, con le sue sponde e il Monte Isola. Con NemberMax lo scopri con un itinerario in moto.
Percorso: 70/100 chilometri. Principali località attraversate: Grumello del Monte, Gandosso, Sarnico, Montisola. Un breve ma variegato e interessante itinerario tra il lago d’Iseo e la Valcalepio.

Itinerario
Partenza ore 9.30 dal Polo Fieristico di Chiuduno.
Prima sosta per una colazione panoramica nelle zone di Clusane.
Visita del lungolago di Iseo con possibilità di sosta.
Visita della Franciacorta.
Sosta per pausa pranzo in una delle location, degustazione dei vini tipici.
Pomeriggio dedicato alla visita di Montisola e sosta per un aperitivo in una cantina.
Rientro nel punto di partenza previsto alle ore 18,00.

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Villaggio Crespi – San Tomè

Villaggio Crespi – San Tomè

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

Piacenza e i suoi Borghi

Piacenza e i suoi Borghi

Cultura, monumenti, città d’arte, borghi da scoprire.
E’ questa la nostra proposta per una giornata a “ritroso nel tempo”

Villaggio Crespi  – Vaprio d’Adda

Villaggio Crespi – Vaprio d’Adda

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

Dal Ticino al Naviglio Grande

Dal Ticino al Naviglio Grande

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

Il Vittoriale e Sirmione

Il Vittoriale e Sirmione

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

La Ciclovia del fiume Oglio

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Ciclopercorsi in Franciacorta

Ciclopercorsi in Franciacorta

Scoprire la Franciacorta lentamente, in sella alla tua bicicletta, concedendosi il tempo di fermarsi a visitare un’abbazia, un castello o una cantina.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Natura e Sport

Hotel in pernottamento e prima colazione a persona in camera doppia

Hotel 3 stelle Bergamo e provincia: € 35
Hotel 4 stelle Bergamo e provincia: € 40

Trekking sulle Alpi Orobiche

Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience

A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte

Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo

Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale

Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli

L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale

Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana

Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti

La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri

Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi

Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche

Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo

Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede

Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

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I misteri oscuri delle grotte

Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

Tutte le proposte

Trekking sulle Alpi Orobiche
Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience
A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte
Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo
Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale
Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli
L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale
Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana
Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti
La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri
Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi
Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche
Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo
Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede
Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

I misteri oscuri delle grotte
Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

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Natura e Sport

I grandi appassionati di cicloturismo sono sempre alla ricerca di una nuova ciclabile da battere.
Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà.
Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, ci si può fermare nel momento stesso in cui lo si decide e si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

 

Pacchetti turistici proposti dall’agenzia di viaggi Destinazione Sole

  • Hotel 3 stelle in Franciacorta: € 35 a persona
  • Hotel 4 stelle in Franciacorta: € 40 a persona

Il pacchetto comprende:

  • 1 pernottamento e prima colazione
  • Box privato per deposito biciclette
  • Assicurazione medica e responsabilità civile

Possibilita’ di cena tipica in hotel o ristorante convenzionato: € 25

Guida privata con bike 4 ore per itinerari specifici: € 150 a forfait o € 250 per 8 ore

Possibilità noleggio biciclette

  • 1 giorno/24 ore: € 20 il giorno successivo: € 13
  • 3 giorni: € 40
  • 5 giorni: € 60
  • 7 giorni: € 80
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Organizzazione tecnica: Destinazione Sole

La ciclabile del fiume Oglio, dal Tonale a Mantova

Vette ricoperte di nuvole nel profondo nord della Lombardia, il fiume Oglio nasce qui, in valle Camonica, nel punto dove si incontrano Narcanello e Frigidolfo, torrenti delle Alpi Orobie. La sua discesa è un continuo divenire lungo 280 chilometri, dall’alta montagna alle colline della Franciacorta. Sulla ciclovia dell’Oglio si scorre pedalando in bicicletta insieme a lui, attraversando castelli, cascine fortificate, borghi agricoli, boschi, fonti e canali, fino alla fertile pianura e al Po.
Attraversando le province di Brescia, Cremona e Mantova, si incontrano il parco dell’Adamello, il lago d’Iseo, i parchi fluviali dell’Oglio nord e sud, percorrendo tratti di argine, strade agricole e vecchie statali.

ciclabile-dell-oglio-dal-tonale-a-mantova Dal passo del Tonale a San Matteo delle Chiaviche la natura lombarda assume infinite sfumature. La ciclabile si sviluppa in ben tre parchi regionali: l’Adamello, l’Oglio nord e l’Oglio sud. La prima parte della ciclovia si caratterizza per una poliedrica vegetazione tra le pareti rocciose, che passa dai boschi di conifere a castagneti e frassini. Nei parchi dell’Oglio, sempre lungo il fiume, si raggiungono riserve boschive e zone umide, immergendosi in un’avifauna ricchissima.

Partendo da nord si imbocca la ciclabile dell’Alta Valle Camonica che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio. Questo tratto in sede protetta è lungo 12 km ed inizia nei pressi degli impianti di risalita di Ponte di Legno (Val Sozzine). Per coloro che giungono dal Trentino o, al contrario, dalla Valle Camonica, anziché usare il percorso della SS 42, è possibile caricare la bicicletta sulla cabinovia che collega il paese al Passo del Tonale.

Da Vezza d’Oglio, terminato il primo tratto di pista ciclabile in sede protetta, è possibile proseguire fino a Capo di Ponte lungo le dolci pendenze del tratto recentemente completato. Questo percorso, perlopiù asfaltato, è anch’esso quasi completamente in sede protette è ben segnalato grazie alla specifica cartellonista indicante i due sensi di marcia: “Po” per la direzione sud e “Tonale” per la direzione Nord.

A Capo di Ponte inizia la “Pista ciclabile camuna” che, alternando paesaggio naturale e urbano, prosegue in sede propria, salvo brevissimi tratti, per oltre 40 chilometri, incontrando i centri di Breno, Darfo Boario Terme, Pisogne, giungendo quindi sulla riva orientale del Lago d’Iseo.

A Pisogne, la pista attraversa il borgo costeggiando il lago sino a connettersi al panoramicissimo tratto della pista Vello-Toline, percorso di straordinaria bellezza per il paesaggio e i panorami degni delle più belle coste mediterranee, per certi tratti simile ed addirittura più selvaggio della costa amalfitana.

La ciclovia procede poi lungo la costa orientale del lago attraversando i numerosi e pittoreschi centri lacustri sino ad Iseo e da qui, costeggiando la Riserva Naturale delle Torbiere, giunge a Sarnico dove imbocca la pista ciclabile verso l’Oglio, attraversando i territori della Franciacorta.

Attraversando i territori dei due Parchi fluviali dell’Oglio nord e dell’Oglio sud, si arriva al Po. Oltre, il ciclista dovrà scegliere se giungere al Mare Adriatico attraverso il Delta del Po e gli omonimi Parchi emiliano – romagnolo e veneto, percorrere a ritroso il Grande Fiume sino a Torino, o avventurarsi lungo le ciclovie appenniniche che passando da Parma portano a Roma ed al sud dell’Italia.

Tutta la ciclabile della Valle Camonica, eccezion fatta per il tratto a nord di Edolo, è capillarmente servita dalla storica linea ferroviaria di Trenord “Brescia – Iseo – Edolo”. Presso tutte le stazioni ferroviarie teoricamente è consentito caricare la propria bicicletta sui vagoni, concludendo la gita sui pedali in modo completamente ecologico e sostenibile. Fanno eccezione i gruppi numerosi e organizzati che necessitano di prenotazione per poter aggiungere un apposito vagone bikes.

Inoltre, nell’intersezione di Darfo Boario Terme è possibile avventurarsi verso la Valle di Scalve seguendo la Via Mala e il fiume Dezzo. Un tratto di tale percorso, che investe il Parco delle Orobie bergamasche, è anch’esso attrezzato con pista ciclopedonale protetta. Qui il Dezzo ha scavato nel corso dei secoli una forra spettacolare la cui visione, fatta dalle acque selvagge del fiume e dalle numerose cascate circondate da una flora e fauna straordinarie ed uniche, lascia stupiti ed ammirati.

Ciclovia del fiume Oglio

Per i ciclisti e gli amanti della natura la ciclovia del Parco Oglio Nord è sicuramente una delle mete da non perdere: il percorso si snoda da Paratico, dove il fiume esce dal lago d’Iseo a Regona frazione di Seniga, nella Bassa Bresciana, seguendo quasi tutto il corso del fiume, in un ambiente fluviale e di pianura.
Il paesaggio si modifica durante il percorso, passando dai dolci pendii del primo tratto, alle pianeggianti strade secondarie e di campagna del secondo tratto. Non vi sono molti dislivelli, salvo che nel tratto iniziale, da Paratico a Palazzolo sull’Oglio.

Partenza: Paratico
Arrivo: Regona
Suddivisa in quattro tappe – Totale Km 92,5
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Prima tappa

Il percorso inizia a Paratico, sul ponte che collega Paratico a Sarnico.
Dopo un discreta salita, svoltiamo a destra sulla strada che fiancheggia la chiesa di S. Maria Assunta e il cimitero, proseguiamo in discesa verso la zona ricca di vigneti, percorrendo per alcuni km una strada collinare.
Arriviamo in una piccola vallata sino allo stabilimento Niggeler & Kupfer.
La strada continua con una lunga salita che porta ad attraversare la zona residenziale di Capriolo. Nei pressi della Scuola dell’infanzia Statale di Capriolo giriamo a destra, imbocchiamo una strada che ci porta in aperta campagna, tra campi e cascinali.
Superiamo il sottopassaggio dell’autostrada e dopo alcuni Km il passaggio a livello, giungendo in breve ad un cementificio dismesso, dal quale inizia la periferia di Palazzolo sull’Oglio.
Imbocchiamo la discesa di Via Marconi e via Sgrazzutti, al rondo giriamo a sx, percorriamo via XX Settembre e raggiungiamo la piazza principale di Palazzolo, svoltando a destra in Via Santissima Trinità e usciamo dal paese.
Imbocchiamo la strada di campagna, passiamo sotto la tangenziale e continuiamo su un percorso protetto che costeggia il fiume e alcuni canali di irrigazione. Svoltiamo a destra in Via Pontoglio e raggiungiamo il centro del paese. Nel tratto fra Palazzolo e Pontoglio è possibile fare una sosta sul fiume alla località “Prati Verdi” con bar-ristorante e area attrezzata.

Partenza: Paratico
Arrivo: Pontoglio
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 18 km
Tipo terreno: asfaltato

Seconda tappa

Usciti dal centro di Pontoglio, percorrendo Via Garibaldi, costeggiamo il fiume Oglio e arriviamo agli impianti sportivi; svoltiamo a destra in Via Maglio e costeggiando un’ampia ansa dell’Oglio, raggiungiamo la centrale elettrica.
Giriamo a sinistra su un breve raccordo sino al sottopasso della ferrovia e imbocchiamo un lungo rettilineo che ci porta a Urago d’Oglio. Giunti alle prime case del paese svoltiamo a destra, incontriamo il sottopasso, dopo il quale saliamo in Via Umberto I e raggiungiamo la piazza principale, dove possiamo ammirare l’ingresso del Castello Martinengo.
Usciamo dalla piazza a destra scendendo lungo Via Dosso, in direzione della campagna; il percorso si avvicina per un breve tratto al fiume, prima di distaccarsene, per poi dirigersi verso Rudiano. Entriamo in Rudiano da Via Lavoro ed Industria, al primo incrocio svoltiamo a destra in direzione del fiume, scendendo in Via Europa che continua con Via della Rocca (volendo si può fare una breve pausa lungo il percorso vita sull’argine del fiume, seguendo la Via Fiume Oglio). Superata la breve salita di Via Marconi, torniamo in paese, svoltiamo a destra percorrendo il Vicolo Molino e il Vicolo Chiesa, per poi imboccare in discesa Via Madonna in Pratis; in prossimità del Santuario Madonna in Pratis, rientriamo in paese, salendo per un piccolo sentiero a sinistra in salita, percorriamo Via Campoforte fino al cimitero, dietro al quale, inizia il percorso asfaltato (Via San Martino) che si snoda tra i campi e ci conduce nel territorio del comune di Roccafranca. Raggiunto l’incrocio con Via Gerre, svoltando a destra è possibile raggiungere il centro di Roccafranca, mentre prendendo a sinistra, si prosegue sulla ciclabile. Nei pressi della diga sul fiume Oglio, nel periodo estivo è aperto un punto ristoro. La ciclabile di Via Pallavicina continua in direzione di Orzinuovi, devia a destra in Via Montagnola e termina all’incrocio con Via Vecchia. Da qui, girando a destra si può arrivare sulle sponde del fiume, mentre svoltando a sinistra continuiamo il nostro percorso raggiungendo la zona residenziale di Orzinuovi.

Partenza: Pontoglio
Arrivo: Orzinuovi
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 24,4 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Terza tappa

Percorriamo Via Vecchia in direzione centro paese, prendiamo la prima via che incontriamo sulla sinistra (Via Salvator Allende), proseguiamo per questa strada, voltiamo a destra, imbocchiamo l’ultima via a sinistra (Via Sandro Pertini) per raggiungere Via Internazionale e il rondò che ci immette sulla ciclabile del paese Orzinuovi-Barco (in direzione Soncino).
Seguire il percorso che si snoda tra campi coltivati, cascine e chiesette fino ad arrivare a Barco, frazione di Orzinuovi, sotto il castello Martinengo. All’incrocio, prendiamo a sinistra su una breve salita che porta in paese e usciamo dalla frazione, girando all’incrocio a destra. La strada asfaltata costeggia la cascina Martinenghe e ci porta a Bompensiero, frazione di Villachiara; oltrepassiamo l’arco e attraversiamo il paese, fino ad arrivare a una discesa, dopo la quale inizia un bellissimo tratto di strada sterrata. La si percorre per circa 5 Km fino ad arrivare ad un incrocio. Girando a sinistra è possibile raggiungere la frazione Villagana di Villachiara, mentre voltando a destra, si continua sulla ciclabile che si fa asfaltata ed arriviamo ad Acqualunga, frazione di Borgo San Giacomo. Arrivati nei pressi del mulino, svoltiamo a destra verso il fiume Oglio, dopo 400 mt giriamo a sinistra, proseguendo per la strada asfaltata che ci porta alla periferia di Quinzano d’Oglio.

Partenza: Orzinuovi
Arrivo: Quinzano d’Oglio
Difficoltà: facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 21,9 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Quarta tappa

Attraversiamo Quinzano d’Oglio percorrendo la ciclabile del paese, oltrepassiamo la zona artigianale, seguendo la strada principale per Pontevico, fino ad incontrare una breve discesa che porta su di un viale alberato. Da qui svoltiamo a sinistra su una strada secondaria che, costeggiando campi e cascinali ci porta a Monticelli d’Oglio, frazione di Verolavecchia. Arrivati all’incrocio lungo la strada sotto il castello di Monticelli d’Oglio, prendiamo a destra in salita, sino ad arrivare alla bellissima piazza principale del paese. Usciamo dalla frazione, prendendo a destra la strada in discesa che permette di arrivare sulle rive dell’Oglio, dove un tempo esisteva un traghetto, che consentiva il collegamento con la sponda cremonese. Continuiamo sulla strada principale fino ad incontrare una deviazione a destra, in direzione Pontevico.
Percorriamo la S.P.64 fino ad arrivare in paese, imbocchiamo Via Marconi sino a Piazza Mazzini, da dove è possibile ammirare il castello di origine medioevale. Proseguiamo in discesa, oltrepassiamo il Museo del Maglio fino ad uscire dal centro storico di Pontevico.

Superato il cimitero prendiamo la prima strada asfaltata a destra; dopo un tratto abbastanza lungo, la strada diventa sterrata fino all’inizio della frazione Chiesuola di Pontevico.
Segue una breve salita asfaltata che attraversare il paese per poi superare il sottopasso dell’autostrada Brescia-Cremona. La ciclabile continua su strada asfaltata: in questo tratto basta seguire l’indicazione Ciclabile. Superata la località Dossi e giunti ad un bivio, girare a destra in modo da trovarsi di fronte al Santuario della Madonna del Gavatino, e poi subito a sinistra. Proseguire su strada asfaltata fino ad incontrare un incrocio, voltare a sinistra, fiancheggiando la cascina Fienil Bianco, superata la quale la strada curva ancora a sinistra; proseguire dritto fino ad incontrare la prima strada sulla destra, girare. La ciclovia permette così, dopo un breve tornante sterrato vicino alla Cascina Costa, di arrivare in prossimità di Alfianello, in Via Chiesa. La strada si fa asfaltata, e procede in direzione Seniga. Girare a sinistra in via Feniletto, che in breve tempo porterà nel centro del paese. Seguire le indicazioni per il cimitero: arrivati alla rotonda proseguire dritto (seconda uscita) e voltare alla prima strada a destra (Via Palazzine); il percorso continua seguendo la strada sterrata principale che si snoda in mezzo a campi coltivati e terrazze alluvionali costeggiando il fiume Oglio, fino ad incrociare un’altra strada principale (Via Goraro): voltare a destra, passare la cascina e prendere la prima a sinistra. Questo tratto prevede l’attraversamento di un cascinale: è quindi opportuno prestare attenzione ai mezzi agricoli in transito. Superata la cascina voltare a destra, procedere dritto in Via Canove in Regona in direzione del fiume Mella, in prossimità di un bivio, mantenere la sinistra in modo da raggiungere in breve tempo il ponte ciclopedonale sul Mella, punto di raccordo con Ostiano primo paese della ciclabile del Parco Oglio Sud.

Partenza: Quinzano d’Oglio
Arrivo: Regona
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 28,2 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Anello sul fiume Oglio Palazzolo-Orzinuovi

Partenza dal parcheggio in Via Santissima Trinità a Palazzolo Sull’Oglio, risalita leggera sulla strada fino ad un arco sotto il provinciale dove inizia la ciclabile, si prosegue su strada asfaltata con tratti di sali e scendi con arrivo a Pontoglio, si prosegue attraversando il paese di fianco al fiume Oglio e seguendo i cartelli indicatori tra vari cascinali si raggiunge Urago d’Oglio.

Da Urago discesa leggera davanti alla chiesa proseguendo sempre su strade asfaltate di traffico limitato si arriva a Rudiano. Nuovamente leggera discesa fino ad arrivare all’argine del fiume Oglio, si prosegue su strada di campagna con un susseguirsi di attraversamenti tra diverse cascine e incroci fino ad arrivare ad Orzinuovi centro.

Lunghezza percorso: 65 Km andata e ritorno
Tipo di percorso: asfalto 70% – strade sterrate di campagna 30%
Bici consigliate: mountain bike – city bike

Il fiume Oglio tra Paratico e Palazzolo

Dalla chiesa parrocchiale di Paratico si seguono le indicazioni della pista ciclabile Paratico-Palazzolo: si esce dall’abitato e si giunge alla chiesetta del cimitero. Una stretta strada di campagna che costeggia il cimitero a sinistra ci porta verso Capriolo.

Sotto di noi scorre il fiume Oglio e la vista spazia sulle colline della Valcalepio in territorio bergamasco. Si giunge in fondo ad una lunga discesa, si attraversano il passaggio a livello e la zona artigianale. Si svolta a sinistra per via A. Niggeler attraversando nuovamente i binari, impegnandosi in una salita a curve per 500 metri che conduce nella zona residenziale di Capriolo. Prestando particolare attenzione alla segnaletica verticale ed orizzontale, per evitare di perdere la direzione, si prosegua per circa un chilometro fino a raggiungere via Urini. Percorsa la stessa, si svolta a sinistra seguendo viale Case e poi via S. Stefano, una tranquilla strada asfaltata dove è difficile incrociare automobili. Un lungo rettilineo conduce al sottopasso autostradale e, proseguendo sulla pista ciclabile, si supera il passaggio a livello della ferrovia Paratico-Palazzolo.

Una piccola strada che costeggia il fiume ci porta con poche pedalate nel centro della cittadina di Palazzolo dove è posto il punto d’arrivo. Si consiglia una sosta ristoratrice nel vicino parco delle Robinie.

Difficoltà: Medio Escursionistico
Tempo: 1,30 h
Durata: Fino a 2 ore
Distanza: 20 km
Tipo di bicicletta: tutte
Località di partenza: Paratico
Località di arrivo: Palazzolo

Sentiero campestre da Soncino di 20 km

Si parcheggia presso il ristorante Pedrera, che, provenendo dalla vecchia statale Orzinuovi-Soncino si trova poco dopo il ponte sull’Oglio. Dal parcheggio torniamo indietro e dopo qualche decina di metri prendiamo un sentiero a fianco di un piccolo affluente e, costeggiando il fiume verso valle, ci portiamo sotto il ponte della vecchia statale Soncino-Orzinuovi; subito dopo oltrepassiamo una sbarra e aggiriamo la vecchia colonia per poi trovarsi su un comodo sterrato carrozzabile a fianco dell’Oglio.
Al km 2,3 giriamo a destra per un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda sempre su larga sterrata che al km 5,3 abbandoniamo per girare a destra su un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata.
Al km 7 il sentiero piega a destra in discesa staccandosi leggermente dal fiume per poi, entro 300 metri, riavvicinarsi alla sponda. Il piccolo sentiero si fa più difficile e si immette nel bosco, ritornando dopo poco vicino all’Oglio. Sempre seguendo la corrente, al km 8,6 superiamo un piccolo guado; al km 9 siamo su comoda sterrata ed arriviamo al canale proveniente da Genivolta.
Al km 11, superata la piccola centrale idroelettrica, svoltiamo a destra salendo sul ponte del canale per seguire la “ciclabile delle città murate”, che seguiremo in direzione Soncino, lambendo cascine dedite all’allevamento di bovini e suini.
Al km 15 la strada si fa asfaltata; lambisce un lago artificiale ed in poche curve ci porta sulla sponda del fiume, arrivati al quale ritroveremo il sentiero percorso prima.

Partenza e arrivo: Soncino (CR)
Difficoltà: medio-facile, percorribile in mountain bike ed a piedi
Tipo di terreno: 90% sterrato 10% asfaltato
Distanza: km 20

Punti di interesse

  • Rocca Sforzesca del XV secolo, splendido esempio di architettura difensiva, presenta un grande cortile quadrato e un antistante rivellino, quattro sono le torri, di qui una sola quadrata.
  • Museo della Stampa, qui è avvenuta la stampa della prima Bibbia Ebraica completa. Il museo si suddivide in tre sezioni: la prima dedicata alla celebre famiglia degli stampatori, la seconda ad un approfondimento delle tecniche di stampa e di incisione, la terza alle incisioni d’arte.
  • La Soncino Sotterranea con il Baluardo di San Giuseppe, struttura sotterranea militare a difesa della Porta Sud di San Giuseppe, i vani nel piazzale antistante la Rocca, le strutture visitabili nell’ex convento domenicano di San Giacomo e i Dongoni sulle mura nord.
Sentiero campestre da Soncino di 34 km

Si parcheggia presso il ristorante Cicero, che, provenendo dalla vecchia statale Orzinuovi-Soncino  si trova dopo il ponte sull’Oglio. Si imbocca la discesa verso l’Oglio, al termine della quale sulla destra si oltrepassa una sbarra giungendo su sterrata; aggiriamo la vecchia colonia e ci si trova su un comodo sterrato carrozzabile a fianco dell’Oglio. Lo seguiremo ora per diversi km fino al bivio per Azzanello.

Al km 2 giriamo a destra per un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda, su una larga sterrata, che al km 5 abbandoniamo per girare a destra per un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata, girando a sinistra e riportandoci, dopo aver costeggiato una “morta”, al fiume, che continuiamo a mantenere alla ns sinistra.

Lo seguiremo ora per diversi km fino al bivio per Azzanello. Al km 2 giriamoper un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda, su una larga sterrata, che al km 5 abbandoniamo per girare a destra per un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata, girando a sinistra e  riportandoci, dopo aver costeggiato una “morta”, al fiume, che continuiamo a mantenere alla ns sinistra. Al km 6,5 il sentiero piega a destra in discesa, staccandosi leggermente dal fiume per poi, entro 300 metri, riavvicinarsi alla sponda. Ora il piccolo sentiero si fa più difficile e si immette a destra nel bosco, ritornando dopo poco vicino all’Oglio.

Sempre seguendo la corrente, al km 8,15 superiamo un piccolo guado, per arrivare al km 9 su comoda sterrata che ci porta al canale proveniente da Genivolta: lo valichiamo tramite ponte, giriamo a sinistra costeggiando l’ultimo tratto del canale fino alla sua immissione nell’Oglio. Al km 10,5 la larga sterrata diventa un sentiero ed al km 11 si varca un piccolo ponte: ora il sentiero è alto sul fiume per divenire poi comoda sterrata.

Al km 11,76 si abbandona l’Oglio su strada asfaltata che porta ad Azzanello, paesino che attraversiamo in direzione Castelvisconti: prima di raggiungere quest’ultimo ad un incrocio, si gira a sinistra in leggera discesa per Acqualunga, che guadagneremo dopo aver oltrepassato il ponte sul fiume per giungere sulla sponda bresciana dell’Oglio.

Ad Acqualunga, in prossimità di un vecchio mulino, svoltiamo a sinistra imboccando la ciclabile verso Orzinuovi. Al km 20,64 la strada curva a destra in direzione della vicina Villagana: giriamo a sinistra per una sterrata il cui inizio è “marcato “ da un grande Pioppo. La sterrata in breve diventa un sentiero molto divertente che passa nella riserva naturale dell’”Isola Uccellanda”, uno dei luoghi più suggestivi del Parco.

Al km 25,9 compare un piccolo stagno, il laghetto dell’”Antes” dove fino a pochi decenni or sono passava il fiume che erose il terreno della cascina omonima. Oggi il laghetto è coperto da nannuferi, ninfee che da maggio a settembre mostrano i loro vistosi fiori gialli. Lo stagno ospita numerose specie di pesci, rane e crostacei.

Al km 27,19 si passa su un piccolo ponte in legno; al km 29,63 incrociamo una sterrata che a destra ci porta verso il vicino Castelbarco: svoltiamo invece a sinistra per riavvicinarci al fiume.

Al km 30,08 il sentiero ci viene segnalato da strisce bianche e rosse sulle piante (siamo nel Bosco di Barco) che continuiamo a seguire fino al km 32,61, dove si lascia la sterrata e si svolta a sinistra su ciclabile asfaltata che percorriamo fino ad incontrare, al km 33,35, la vecchia statale Orzinuovi – Soncino: si gira a sinistra ed in breve si ritorna al parcheggio.

Partenza e arrivo: Soncino (CR)

Difficoltà: medio-facile, percorribile in mountain bike

Tipo di terreno: 80% sterrato 20% asfaltato

Distanza: km 33,87

Punti di interesse

  • Bosco della Marisca. L’area è costituita da una fascia boscata che si estende lungo la riva destra del fiume Oglio. La parte più pregevole della riserva è costituita da una lunga lanca fluviale.
  • Lanche di Azzanello. Questa zona palustre é concentrata attorno a due rami fluviali abbandonati di notevole estensione, che nel loro complesso coprono una  lunghezza di oltre un chilometro. Le due lanche testimoniano la presenza di un antico alveo attivo del fiume, che ora scorre più a nord, costretto da una lunga massicciata d’argine. La lanca principale è alimentata dalla roggia Tinta, confine naturale meridionale della riserva. L’area è attrezzata con pannelli didattici.
  • Isola Uccellanda. E’ prevalentemente occupata da un bosco misto, soprattutto Farnia e Pioppo nero, alternati a zone dove é forte la presenza di Olmi, Robinie, Pioppi bianchi, Salici bianchi e Ontani neri. Nella riserva sono presenti alcune Ginestre, ormai rarissime nella pianura bresciana. Nel sottobosco si possono trovare diverse specie arbustive, quali Pungitopo, Biancospino, Prugnolo, Longiunello,  sambuco, Nocciolo, Fusaggine, Acero campestre, Pincerlino, Rose selvatiche, Amorfa, Rovi.
  • Bosco di Barco. Un terreno molto sconnesso a causa delle piene del fiume che danno origine alla formazione di diverse lanche stagionali.

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Natura e Sport

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Assaporare le atmosfere, gustandone i paesaggi, facendo una sosta in una trattoria per assaggiare i piatti tipici della cucina bresciana.
Proponiamo itinerari che si snodano in tutta la Franciacorta, dal lago d’Iseo a Brescia.
Itinerari agro-ciclo-turistici alla portata di tutti, per cicloturisti che vogliono fare in tutta tranquillità una passeggiata sulle due ruote, per le famiglie con bambini, per gli enoturisti desiderosi di conoscere da vicino la Franciacorta, alla scoperta di vigne e campi, piccoli borghi, luoghi di particolare interesse naturalistico, punti panoramici e luoghi d’interesse storico-artistico.

Pacchetti turistici proposti dall’agenzia di viaggi Destinazione Sole

  • Hotel 3 stelle in Franciacorta: € 35 a persona
  • Hotel 4 stelle in Franciacorta: € 40 a persona

Il pacchetto comprende:

  • 1 pernottamento e prima colazione
  • Box privato per deposito biciclette
  • Assicurazione medica e responsabilità civile

Possibilita’ di cena tipica in hotel o ristorante convenzionato: € 25

Guida privata con bike 4 ore per itinerari specifici: € 150 a forfait o € 250 per 8 ore

Possibilità noleggio biciclette

  • 1 giorno/24 ore: € 20 il giorno successivo: € 13
  • 3 giorni: € 40
  • 5 giorni: € 60
  • 7 giorni: € 80
  • 10 giorni: € 100

Organizzazione tecnica: Destinazione Sole

ITINERARIO 1: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA ISEO

Il nostro tour inizia ad Iseo, prendiamo a destra per la ciclabile fino a raggiungere via Colombera, ammirando a destra le Lamette e il lago, a sinistra le Torbiere del Sebino. Passeremo da Cremignane e alla fine della leggera salita raggiungiamo Clusane d’Iseo percorrendo la strada ciclabile Brescia-Paratico.
Ci immettiamo sulla strada provinciale per Sarnico e arriviamo al paese di Colombaro, oltrepassato il quale, affianchiamo sulla sinistra un ampio vigneto.
Continuiamo su questa strada, in parte alberata, fino ad arrivare a Nigoline, poi incotreremo Adro. Dopo la chiesa parrocchiale, possiamo deviare a destra e imboccare una breve strada acciottolata, che porta verso Palazzo Torri e la chiesa di S. Eufemia. Se invece proseguiamo lungo il nostro percorso, imbocchiamo una strada in mezzo ai vigneti. Dopo poche pedalate troviamo, arriveremo al piazzale del Santuario Madonna della Neve.
Giunti alla sommità di una dolce collina percorriamo un tratto in discesa, i vigneti che ci circondano ci conducono a una cantina il cui cancello d’ingresso è stato creato dall’artista Arnaldo Pomodoro. Proseguiamo e allo stop ci immettiamo a destra sulla strada provinciale che percorreremo per 200 metri.
Dopo aver superato alcune attività commerciali sulla sinistra, imbocchiamo la strada per Calino. Proseguendo sempre diritti arriviamo al Monumento dei Caduti e poi giriamo a sinistra seguendo il cartello stradale che indica “Valli” e via Torre. Dopo la discesa e il passaggio a livello, giriamo a sinistra. Dopo una breve salita, raggiungiamo Bettolino di Monterotondo e allo stop giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Provaglio d’Iseo e la strada provinciale 49. Continuiamo diritti per 700 metri per poi deviare a sinistra in via Cimitero. In fondo alla discesa, dopo il passaggio a livello, raggiungiamo Borgonato, sede di due storiche cantine. Proseguiamo, giriamo a destra in via Dosso in discesa, e, alla rotonda, giriamo a sinistra verso Nigoline.
Passata la zona artigianale, alla rotonda curviamo a destra, costeggiando alla nostra destra il muro di cinta di villa Panciera-Zoppola, per poi imboccare diritti via Grumi. Seguiamo le indicazioni per Timoline-Centro Sportivo. Allo stop svoltiamo a sinistra, proseguiamo in via Dalla Chiesa, passiamo alla nostra destra il parco acquatico Acquasplash e, allo stop successivo, affrontiamo un lungo rettilineo che ci porta verso il centro di Timoline. Raggiunta una grande rotonda, vediamo davanti a noi la Parrocchiale e imbocchiamo la strada per Provaglio d’Iseo, fiancheggiata da vigneti e cantine. Prima del passaggio a livello, giriamo a sinistra, per immetterci nel percorso ciclabile Brescia-Paratico, che costeggia la Riserva Naturale delle Torbiere (2 km di sterrato). Seguiamo la strada tenendo alla nostra sinistra il centro commerciale; arrivati allo stop della provinciale 11, la attraversiamo, e dopo una leggera salita, raggiungiamo Cremignane. Ripercorriamo per pochi chilometri la strada fatta all’inizio (via Colombera) per ritornare al punto di partenza, dopo aver percorso circa 30 km.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti / 2 ore e 40 minuti.
Difficoltà tecniche: Nessuna.
Ciclabilità: percorso su strade asfaltate ad eccezione del breve tratto nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, adatto a qualsiasi fascia di età.
Periodo consigliato:Tutto l’anno.
Lunghezza:30 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Iseo

ITINERARIO 2: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA SAIANO

Parcheggiamo l’automobile nel parcheggio davanti all’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano. Dopo una visita all’Abbazia (uno dei più imponenti complessi monastici d’Italia, ricca di tesori d’arte), imbocchiamo con la nostra bicicletta via Brescia e, dopo il sottopasso in discesa, proseguiamo per il centro di Rodengo Saiano fino alla prima rotonda. Davanti a noi troviamo la strada per Monticelli Brusati/Ome. Siamo in via Dionigi e, raggiunto l’edificio di una cantina, giriamo a sinistra in via Cantarane, costeggiando per un lungo tratto l’imponente muro di villa Fenaroli. Quando la strada si ricongiunge con la Provinciale 46, giriamo a sinistra e proseguiamo fino alla rotonda. Giriamo ancora a sinistra per Monticelli Brusati fino a incontrare, sulla sinistra, il Maglio Averoldi. Dopo alcune curve tra i vigneti, imbocchiamo, a destra, la stretta strada per Villa, attraversando l’interessante antico borgo omonimo, sede di una cantina. Allo stop giriamo a destra, seguendo le indicazioni per il centro del paese e raggiungiamo la frazione Torre. Superiamo la rotonda e giriamo a sinistra per Provezze, percorrendo una piacevole strada circondata da vigneti. Fiancheggiamo, sulla sinistra, palazzo Pisa, dov’è possibile fare una deviazione verso l’antica contrada di Persaga.
Il nostro itinerario principale porta invece alla rotonda di Provezze da cui proseguiamo diritti sulla strada principale. Dopo la prima curva in salita, è possibile fare ancora una deviazione verso l’antica contrada di Sergnana. Proseguendo invece lungo il nostro percorso, imbocchiamo una piacevole discesa e arriviamo fino a Zurane. Superata la frazione, allo stop giriamo a destra in via Matteotti, al termine della quale, sempre a destra, entriamo nel centro di Provaglio d’Iseo. Continuiamo sempre diritti e dopo aver superato alcune rotonde, raggiungiamo il monastero di San Pietro in Lamosa. Dopo la doverosa visita al monastero, proseguiamo verso sud e, alla rotonda della Santella, andiamo diritti, mentre alla successiva giriamo a sinistra. Proseguiamo per 100 metri fino a svoltare a destra lungo la pista ciclabile Brescia-Paratico che, con leggeri saliscendi, si snoda fra le colline e la zona industriale di Provaglio d’Iseo. Allo stop proseguiamo diritti per via Marana e poi per via Franciacorta: qui, una leggera salita di 300 metri, ci consente di raggiungere la strada che porta, ancora in leggera salita, a destra verso Monterotondo in via Mameli.
Prima di entrare nel piccolo paese giriamo a sinistra in via San Giorgio e, passati sotto ad un arco, scendiamo tenendo la destra. Allo stop svoltiamo a sinistra continuando a seguire i cartelli della pista ciclabile Brescia-Paratico, la cui lunga discesa ci porta alla rotonda di Passirano; giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Camignone e, dopo circa 1 km, raggiungiamo la contrada Barboglio, sede di una cantina. Proseguiamo fino alla rotonda, giriamo a destra per il centro del paese e continuiamo fino al semaforo. Svoltiamo a destra in via Chiesa e poi in via Diaz, nuovamente a destra in via Risorgimento che, dopo una curva, si restringe. Proseguiamo nel borgo e dopo aver superato la maestosa villa Catturich Ducco, all’indicazione della pista ciclabile, svoltiamo a destra seguendo la strada fra i vigneti che si snoda, in leggera salita, fino al termine di via San Martino. Allo stop svoltiamo a sinistra per il centro di Passirano ritornando in via Diaz per poi seguire per via Marconi. All’incrocio giriamo a destra per via Garibaldi, che attraversa il centro, passando davanti al Municipio e alla Chiesa parrocchiale. La successiva via Libertà, in leggera salita, ci porta a sinistra verso via Castello dove, da un viale alberato, si vede il castello di Passirano.
Dopo averlo oltrepassato, svoltiamo a sinistra per via Parri, stretta e in discesa. Al termine della via svoltiamo a destra per via Roma, pedaliamo in leggera discesa e, superato il passaggio a livello, giriamo a sinistra in direzione Paderno Franciacorta. Ci addentriamo in via Cavour tra campi coltivati, notando sullo sfondo, a sinistra, le prime propaggini delle Prealpi bresciane, fino ad arrivare alla prima rotonda del paese dove vediamo, sulla sinistra, la Parrocchiale. Proseguiamo diritti per il centro seguendo i cartelli in direzione Castegnato.
Per alcuni chilometri pedaliamo fra zone residenziali e campagna. Alla rotonda tra via del Pavione e via Cascina Croce, imbocchiamo via Trento. Superata la zona artigianale, poco prima del cartello che indica la fine di Paderno Franciacorta, giriamo a sinistra in via Tre Cortili. Attraversando uno sterrato, ci portiamo verso un gruppo di cascinali fino ad incrociare, allo stop, via Giardini. Teniamo la destra, ritorniamo sulla strada asfaltata e attraversiamo il passaggio a livello. Proseguendo su una via alberata, in mezzo ai campi coltivati, arriviamo a un incrocio, dove teniamo ancora la destra fino a raggiungere il cartello di Rodengo Saiano. Prendiamo in salita la rotonda e a sinistra, superato il cavalcavia, ci portiamo verso il centro del paese e all’Abbazia, dove si conclude questo piacevole tour.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Nessuna.
Ciclabilità: Percorso che si svolge integralmente su strade lontano dal traffico, adatto a qualsiasi fascia d’età.
Lunghezza: 30 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Saiano.

ITINERARIO 3: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA CLUSANE D’ISEO

Dal parcheggio posto lungo la Statale Iseo-Paratico, dopo il secondo semaforo di Clusane d’Iseo, prendiamo a sinistra la ciclabile Brescia-Paratico, fino a raggiungere il semaforo pedonale all’inizio di Paratico. All’altezza di via Tengattini prendiamo a sinistra e, lungo una strada in leggera salita, ci inoltriamo nella frazione. Al semaforo proseguiamo diritti in via Martiri della Libertà. Alla nostra sinistra possiamo ammirare, su una collinetta coperta da fitta vegetazione e vigneti, i ruderi del castello Lantieri. Una salita impegnativa di 500 metri ci porta nel centro del paese, seguiamo a destra via Gorizia e, in discesa, arriviamo a una rotonda. Da qui, svoltando a sinistra, seguiamo le indicazioni della pista ciclabile Paratico-Palazzolo in via Don Gino Moioli. Dopo aver oltrepassato a destra la Parrocchiale, è doverosa una breve sosta per ammirare la sponda meridionale del lago d’Iseo tra Sarnico e Paratico. Alla rotonda, a sinistra, seguiamo ancora i cartelli della ciclabile, uscendo dall’abitato e raggiungendo la chiesa di S.Pietro, dove una stretta strada di campagna, che passa accanto al cimitero, ci porta verso Capriolo. Sotto di noi scorre il fiume Oglio e la vista spazia sulle colline della Valcalepio in territorio bergamasco.
Giunti in fondo a una lunga discesa, attraversiamo il passaggio a livello e la zona artigianale. Giriamo a sinistra per via Niggeler, attraversando nuovamente i binari e impegnandoci in una nuova salita a curve per 500 metri. Alla rotonda svoltiamo a sinistra in via Roma e, giunti alla Santella di S. Carlo, giriamo a destra in via Vittorio Emanuele, una lunga strada del centro storico fiancheggiata, a sinistra, dalla Parrocchiale e dalla torre campanaria e, a destra, dal Municipio. Imbocchiamo a sinistra via Balladore in salita e poi via Paratico, caratterizzata da portici, cortili, case in pietra e finestre di ferro battuto. Giunti all’altezza di via Colzano, i più ardimentosi possono arrivare fino al Castello, proseguendo in salita per 600 metri: dall’alto la vista spazia sulla Franciacorta e la bergamasca. Tornati in via Colzano, passiamo sotto una volta e andiamo in discesa verso la conca.
Al ponticello su un canale giriamo a sinistra per campi coltivati e vigneti. Facciamo particolare attenzione alla prima deviazione (non ci sono cartelli indicatori) e giriamo a destra, in leggera salita tra filari di vite. Raggiunta un’abitazione in pietra proseguiamo a destra. La stradina scende, fresca e ombrosa, in un boschetto di robinie e castagni fino a giungere davanti a una vecchia fornace ora trasformata in cantina.
La strada si allarga e raggiungiamo l’abitato di Adro, dove termina la lunga via Colzano e, alla Santella, giriamo a sinistra in via Dandolo. Giunti all’altezza del Municipio, antica residenza della famiglia Dandolo, svoltiamo a destra sulla provinciale, seguiamo le indicazioni per il centro del paese, dove alla prima rotonda svoltiamo a sinistra in via Verdi. Allo stop giriamo a sinistra in via Roma. Al termine della via, svoltiamo a destra in via Umberto I e poi in via Simoni che percorriamo fino in via Lazzareto. Andiamo a sinistra in via Carota e in via S.Maria fino allo stretto incrocio con via Cave che imbocchiamo a destra per inoltrarci in salita lungo il rilievo collinare.
Proseguiamo lungo uno sterrato per oltre un chilometro, fino a raggiungere un boschetto di castagni e la chiesa di S.Eufemia. Scendiamo e, raggiunto un tratto in acciottolato, passiamo a destra il muro di cinta di palazzo Torri. Allo stop prendiamo a sinistra via Bonomelli e, subito dopo aver superato la Parrocchiale di Nigoline, giriamo a sinistra in via Leonardo da Vinci, lungo la strada che ci porta all’uscita del paese.
Proseguiamo diritti fino a giungere, dopo un tratto di viale alberato, nell’abitato di Colombaro. Passiamo prima per via Nazario Sauro e poi per il centro in via Manzoni, lasciando a sinistra la Parrocchiale. Ammiriamo alla nostra destra l’ampio panorama di Iseo, Monte Isola e sullo sfondo l’imponente mole del monte Guglielmo. Al termine della strada giriamo a destra e, subito dopo, a sinistra in via Zenighe. Alla rotonda svoltiamo a sinistra per un ultimo strappo che ci conduce a Clusane. La discesa di via Maresciallo Di Bernardo ci porta a concludere questo itinerario.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Alcuni strappi mettono in affanno chi non è allenato.
Ciclabilità: Percorso che si divide tra asfalto e sterrato su strade lontane dal traffico, adatto a persone con un minimo di preparazione atletica.
Lunghezza: 30 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Clusane d’Iseo.

ITINERARIO 4: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA ERBUSCO

Parcheggiata l’auto di fronte alla sede della Strada del Franciacorta (Via Verdi, 53 – Erbusco) prendiamo a destra la via in salita. Allo stop proseguiamo diritti per via Verdi, sempre in salita. Alla nostra sinistra possiamo ammirare la splendida villa Lechi e il palazzo Longhi de Carli. Proseguendo in via Verdi in discesa, costeggiamo un lungo muro, giriamo poi a destra per via Metelli, allunghiamo lo sguardo verso il monte Orfano e attraversiamo una zona residenziale.
La strada continua per le vie Villa Nuova e S.Giorgio. Nel piccolo centro della frazione Villa si staglia isolata la torre campanaria: giunti alla rotonda, giriamo a sinistra per via Crocefissa, costeggiata da antichi caseggiati. All’incrocio prendiamo a sinistra in salita via Pedergnano Sotto. Allo stop proseguiamo per la stessa strada, da cui possiamo ammirare i vigneti e il panorama della bassa Franciacorta, poi nuovamente in salita in via Mattina. Allo stop svoltiamo a destra, in discesa, raggiungendo la provinciale per Iseo, che percorriamo per 1200 metri fino all’indicazione per Calino dove, svoltando a destra, un leggero strappo ci porta in via Sala. Qui una strada tra vigneti ci conduce nell’abitato del paese, dove, all’altezza del Monumento ai Caduti, giriamo a destra in via Paolo VI, seguendo le indicazioni per Bornato.
Alla rotonda giriamo a sinistra in via San Michele in discesa; allo stop svoltiamo ancora a sinistra e entriamo nell’abitato di Bornato. Dopo aver attraversato il passaggio a livello, proseguiamo in via Basso Castello e affrontiamo una stretta salita che ci porta al Castello di Bornato, circondato da possenti mura in pietra. Una stradina a destra ci porta verso l’entrata, poi svoltiamo a sinistra lungo una stretta strada acciottolata, in discesa, costeggiata da antichi edifici e muri. Alla fine dell’acciottolato ci inoltriamo a sinistra in una via ombrosa. Allo stop giriamo a destra verso il passaggio a livello e, dopo averlo superato, imbocchiamo una lunga pista ciclabile fino a Barco di Cazzago. Lungo la strada ammiriamo la chiesetta della Madonna della Zucchella.
La pista ciclabile continua per alcuni chilometri fino al semaforo di Cazzago San Martino; superato il passaggio a livello, imbocchiamo via Rizzini, proseguendo ancora sulla pista ciclabile fino alla scultura “La ruota”. Giriamo a sinistra in via Per Rovato, che passa sopra l’autostrada.
Dopo un breve tratto nella zona industriale, seguiamo le indicazioni per il centro di Rovato proseguendo diritti alla rotonda. Al semaforo giriamo a destra in via San Rocco, dove troviamo antiche case con eleganti portoni in pietra. Giunti alla piccola rotonda, ammirando davanti a noi il castello Quistini, svoltiamo a sinistra per via Bonomelli e, prima di attraversare il centro della cittadina, giriamo a destra verso l’area del mercato in viale Conte Eugenio Martinengo Cesaresco. Vediamo ergersi davanti a noi il monte Orfano che sarà al nostro fianco per la restante parte dell’itinerario. Prendiamo in discesa via Martinengo e, su una curva, svoltiamo a destra deviando per raggiungere, dopo un chilometro di strada acciottolata in salita, il convento della Santissima Annunciata. Se non desideriamo raggiungere il convento, possiamo fare una sosta per visitare la chiesa di S. Stefano all’inizio della salita. Tornati sui nostri passi, giriamo a destra in via Bettini che prosegue in discesa per via Gigli. Al termine della via, giriamo a destra per Coccaglio in via Vittorio Emanuele II, arrivando così al centro del paese in piazza Luca Marenzio: a sinistra possiamo notare la torre Romana e a destra la Parrocchiale. Dopo il semaforo, imbocchiamo a destra via Martiri della Libertà (la piccola pista ciclabile ci permette di entrare nonostante il senso contrario) e proseguiamo in via S.Pietro, trovando sulla destra l’omonima chiesetta.
Percorriamo adesso una bella, larga e lunga pista ciclabile fino a Cologne. Al termine, proseguiamo diritti per alcune centinaia di metri, ritrovando la pista ciclabile poco più avanti in via Vittorio Emanuele e in piazza Garibaldi. Seguiamo adesso le indicazioni per Adro e Iseo. Giriamo a destra in via Cappuccini fino a giungere in località Spina, arrivando in via Marconi; al semaforo giriamo a destra seguendo le indicazioni per Erbusco-Rovato e, nuovamente a destra alla rotonda, in via Fontanelle, costeggiata dai vigneti, fino a incrociare, a destra, via Volta in leggera salita. Dopo il sottopasso ci troviamo a Zocco d’Erbusco, in via Costa, e continuiamo a pedalare fino alla strettoia con semaforo che ci permette di attraversare la provinciale. Proprio davanti a noi c’è via Verdi: la seguiamo e sulla destra ritorniamo alla sede della Strada del Franciacorta, dove termina questo piacevole itinerario.

Tempo medio percorrenza: 2 ore.
Difficoltà tecniche: Nessuna ad eccezione dell’acciottolato per raggiungere il convento della Santissima Annunciata (altezza 261 m.s.l.m.).
Lunghezza: 37 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Erbusco.

ITINERARIO 5: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DAL CENTRO DI BRESCIA

Dopo aver attraversato piazza della Loggia, percorriamo via San Faustino fino all’incrocio con via Leonardo Da Vinci; girando a sinistra e, dopo aver percorso tutta la lunga via, arriviamo in via Volturno, superando il fiume Mella. Al termine di via Cristoforo Colombo giriamo a destra in via Zoccolo e poi a sinistra in via Torricella di Sotto in leggerissima salita. Giunti al termine della strada, imbocchiamo subito a sinistra la pista ciclabile che ci porta verso Cellatica (alla nostra destra si può notare il Santuario della Madonna della Stella, dove –se si è ben allenati- si può salire lungo una strada di 2,5 km con pendenze al 15/20%).
Arrivati al semaforo giriamo a sinistra in via Carabioli e imbocchiamo una strada asfaltata che fiancheggia prima la zona industriale e poi si inoltra nei campi. Superato un ponticello, svoltiamo a destra fino allo stop, seguendo poi le numerose indicazioni della pista ciclabile per Paratico. Giunti al termine di via Sale, frazione di Gussago con case medievali e palazzi rinascimentali, seguiamo un’ultima volta le indicazioni della ciclabile, che tra poco andremo ad abbandonare, girando a sinistra alla piccola rotonda in via Monticello e alla successiva rotonda a destra in via Valia. Proprio sulla curva (prestiamo qui massima attenzione) giriamo a sinistra in una stretta via alberata, via Staffoli, dove ritroviamo le indicazioni della pista ciclabile per Paratico.
Una piacevole stradina tra campi di grano e vigneti ci porta, dopo aver attraversato un ponte in legno, verso il lungo e antico muro di cinta del complesso dell’Abbazia di Rodengo Saiano: una visita e una sosta sono d’obbligo per ammirare la Chiesa di S. Nicola e i chiostri.
Risaliamo in bicicletta, iniziando il viaggio di ritorno. Imbocchiamo via Brescia e, dopo il sottopasso in discesa, proseguiamo per il centro di Rodengo Saiano fino alla prima rotonda, dove giriamo a destra in via Ponte Cingoli e via Risorgimento, attraversando tutto il paese. Dopo una piccola strettoia (a destra vediamo la Chiesa di S. Rocco) ci troviamo in via Gussago. Continuiamo fino alla rotonda, proseguendo in via S. Zenone (davanti a noi si erge il Santuario della Santissima) e poi in via Ronco.
La strada sale leggermente e, dopo il cimitero della frazione di Ronco di Gussago, al primo bivio giriamo a destra per affrontare il periplo della Santissima su sterrato (pista ciclabile e percorso vita 3 km).
Arriviamo, sempre a ridosso del colle, alla chiesetta di S. Gaetano Santolino fino a raggiungere via Pinidolo al termine della quale, girando a sinistra, via Nava ci porta, dopo lo stop, in via Richiedei, sempre a sinistra; davanti a noi si nota, in piazza Vittorio Veneto, l’imponente Parrocchiale di S. Maria Assunta con la sua scalinata di marmo e i due leoni. Giriamo a destra in via IV Novembre, seguendo poi le indicazioni stradali per Cellatica e Brescia. Via De Gasperi ci riporta a Cellatica e alla pista ciclabile che abbiamo percorso in precedenza permettendoci così il ritorno verso il centro di Brescia.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Nessuna.
Ciclabilità: Adatto a qualsiasi fascia d’età.
Lunghezza: 40 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Piazza Loggia – Brescia.

ITINERARIO 6: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA ISEO – LA GIMONDIBIKE

Con partenza ed arrivo nella cittadina di Iseo, la Gimondibike è sì un percorso permanente minuziosamente segnalato, ma anche l’evento sportivo per antonomasia del lago d’Iseo e della Franciacorta, che ogni anno a fine settembre conta migliaia di partecipanti.

Da via Roma (186 mt s.l.m.), punto di partenza, ci si immette in via Silvio Bonomelli, strada che da Iseo porta a Polaveno (7 Km in salita), passando per le località di Bosine e Marus. Raggiunta un’altitudine di 576 mt s.l.m. si prosegue in discesa verso Provezze e, oltrepassando il colle san Michele, si arriva a Fantecolo e Passirano. Dietro le maestose mura del castello ricetto, si imbocca una strada sterrata che introduce nella splendida zona collinare delle valli di Calino. In questo tratto di particolare suggestione si attraversano terreni coltivati, vigneti e boschi fino ad arrivare a Monterotondo dove si scorge la tappa successiva: la Madonna del Corno sopra l’abitato di Provaglio d’Iseo.

La salita al Monte Cognolo costituisce il tratto più impegnativo, ma anche il più emozionante del percorso. Gettando uno sguardo a sinistra si possono, infatti, ammirare le Torbiere del Sebino in tutto il loro splendore. A questo punto la fatica è terminata e anche il percorso volge al termine con una discesa mozzafiato che ci conduce ad Iseo dove, dopo un breve passaggio tra le vie principali del centro, è posto il traguardo.

Tempo medio percorrenza: 3 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Alta.
Ciclabilità: Tipo di biciclette: mountain bike
Lunghezza: 37 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Iseo

ITINERARIO 7: LA PISTA CICLABILE BRESCIA-PARATICO

Da piazza della Loggia a Brescia parte questo itinerario che, attraverso la Franciacorta, giunge fino a Paratico sul lago d’Iseo. Le numerose indicazioni consentono di uscire tranquillamente dalla città e raggiungere Cellatica e Gussago. Giunti a Rodengo Saiano si consiglia una visita al complesso monastico dell’Abbazia di S. Nicola.
La pedalata prosegue fra campi coltivati fino ad arrivare nel centro di Paderno Franciacorta. Un lungo viale di querce e tigli conduce poi dinnanzi al castello di Passirano e, attraversando una zona collinare coltivata a vigneti, si arriva a Monterotondo e successivamente a Provaglio d’Iseo. Superata la zona industriale e giunti al crocevia con il Santellone, si prosegue a sinistra fino alla ferrovia. Dopo il passaggio a livello, sulla destra, uno sterrato consente di godere da vicino del magico paesaggio della Riserva Naturale delle Torbiere: vigneti e canneti intorno ai laghetti avvolgono di un particolare fascino il silenzioso passaggio della ciclabile fino all’incrocio con la provinciale per Iseo.
Attraversata la provinciale si arriva nella frazione di Cremignane dove appare finalmente il lago. Una tranquilla strada di campagna conduce a Clusane: all’inizio del lungolago, si erge maestoso il castello del Carmagnola.
Ritornati sulla provinciale, percorrendo la ciclabile si arriva a Paratico. Il ponte di collegamento con Sarnico annuncia la fine del lago e del nostro percorso.

Tempo medio percorrenza: 4 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Bassa.
Ciclabilità: Tutti i tii di biciclette
Lunghezza: 30 km.
Luogo di Partenza: Iseo
Luogo di Arrivo: Paratico

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E’ questa la nostra proposta per una giornata a “ritroso nel tempo”

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Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
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Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

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Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

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Scoprire la Franciacorta lentamente, in sella alla tua bicicletta, concedendosi il tempo di fermarsi a visitare un’abbazia, un castello o una cantina.

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Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

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La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

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La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Brescia, Lago d’Iseo e Monte Isola

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Natura e Sport

Giornate dedicate alla scoperta della città di Brescia, del suo centro storico e del Museo di Santa Giulia; proseguendo poi per il lago d’Iseo, Monte Isola e visita di una cantina della Francicorta.


Dettagli del tour – Programma di viaggio

1° giorno: arrivo a Brescia e mattinata di visita del museo di Santa Giulia e pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita del centro storico: Tempio Capitolino e piazza del Foro, piazza Duomo, piazza Loggia, piazza Vittoria, Castello.
Trasferimento in hotel per cena e pernottamento.

2° giorno: dopo la prima colazione partenza per il Lago di Iseo.
Arrivo a Iseo per visita del centro storico e pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio imbarco su traghetto per raggiungere Monte Isola e visita delle sue caratteristiche frazioni.
Rientro in hotel per cena e pernottamento.

3° giorno: prima colazione in hotel e mattinata di visita in una cantina della Franciacorta.
Pranzo in agriturismo e partenza per il rientro.

Quota di partecipazione: da € 185 per persona
Eventuali camere singole – riduzioni bambini su richiesta

La quota comprende:

  • Pernottamento in hotel con trattamento di mezza pensione
  • Pranzi in ristorante
  • Trasferimenti come da programma
  • Traghetto Iseo – Monte Isola
  • Visite guidate come da programma
  • Assicurazioni

La quota non comprende:

  • Trasporto per Brescia;
  • I pasti non indicati da programmaMance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

Origanizzazione Tecnica OCEAN VIAGGI

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La Milano di Leonardo

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1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte. Dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020.

Brescia e Iseo

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1 giorno alla scoperta di Brescia e del Lago d’Iseo

La magia del Lago di Varese

La magia del Lago di Varese

Natura e Sport

Il lago di Varese è situato ai piedi delle Prealpi Varesine ed un’altitudine di 238 m s.l.m.; ha una profondità media di 11 m e massima di 26, mentre la superficie è di 14,95 km2.

Conosciuto per la sua inconfondibile forma a scarpa, bagna in tutto nove comuni: Varese, Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Buguggiate, Galliate Lombardo, Cazzago Brabbia e Gavirate, quest’ultimo è stato a lungo il principale comune ad affacciarsi sul lago (il comune di Varese ne acquisì una buona parte di sponde solo negli anni venti, quando divenne capoluogo), il lago infatti era anticamente noto come Lago di Gavirate.

Insieme ai laghi Maggiore, di Comabbio, di Lugano, di Ganna, di Ghirla e di Monate fa parte dei cosiddetti Sette Laghi della provincia di Varese.

Sul lago di Varese, rinomato campo di gara per il canottaggio, hanno sede la Canottieri Varese, organizzatrice di eventi remieri nazionali ed internazionali, e, a partire dal 1960, anche la canottieri Gavirate, che ha riportato numerosi successi come la coppa Montù nel 2007 nel 2008 e 2009.

1° giorno: Partenza verso Varese e sistemazione in hotel. Tempo libero

2° giorno: partenza verso il Lago di Varese. Si tratta del 10° lago italiano per estensione, fra quelli interamente compresi nei confini nazionali, e del 12° in totale. Conosciuto per la sua inconfondibile forma a scarpa, bagna in tutto nove comuni. Dopo una passeggiata sul lungolago, partenza da Schiranna con il battello per l’Isolino Virginia (15 minuti) e sosta per il pranzo.
Dopo il pranzo partenza per la visita dell’Eremo si Santa Caterina del Sasso.
Partenza per Angera in bus e visita alla distilleria Rossi d’Angera.
In serata rientro e pernottamento a Varese.

Organizzazione Tecnica – DECIO VIAGGI

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La Varese Gastronomica

La Varese Gastronomica

Tour Guidato – Varese – DECIO VIAGGI – Induno Olona, incontro con i mastri birrai per la visita del birrificio Angelo Poretti. Nel primo pomeriggio visita guidata della Collegiata e del Battistero di Castiglione Olona e visita del Museo all’aperto d’arte Moderna Pagani.

La città Giardino e il suo Sacro Monte

La città Giardino e il suo Sacro Monte

Tour Guidato – Varese – Visita del Palazzo Estense, i suoi giardini e visita guidata di Villa Panza. Nel primo pomeriggio partenza pe ril Sacro Monte, visita guidata delle 14 Cappelle.

La magia del Lago di Varese

La magia del Lago di Varese

Tour Guidato – Varese – DECIO VIAGGI – Passeggiata sul lungolago del Lago di varese- Visita dell’Isolino Virginia dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Trenino Rosso del Bernina

Trenino Rosso del Bernina

Natura e Sport

Per i valtellinesi, parlare del “trenino rosso” è come parlare di un caro amico.

Questo perché il Bernina Express, non solo parte dal centro della Valtellina (Tirano), ma anche perchè, come la gente di montagna, è instancabile nel suo lento peregrinare tra dolci valli e alti passi alpini fino a raggiungere la sua meta nel cuore dell’alta Engadina.

Anche il turista rimane affascinato da questo treno che per molti è il più bello del mondo.

Salire sul Trenino Rosso del Bernina equivale ad entrare in un teatro ed il paesaggio che ci scorre davanti è il palcoscenico che offre uno spettacolo che muta in continuazione.

Non è solo la natura a farsi ammirare ma è anche la ferrovia stessa a dare spettacolo con i suoi viadotti e gallerie elicoidali che raggiungono pendenze a tratti impressionanti. Sicuramente anche il percorso contribuisce al fascino di questa linea: si va dal fondovalle valtellinese ai boschi della Val Poschiavo sino a salire tra i ghiacciai e le vette del Bernina per poi scendere nella sempre incantevole Engadina fino a Pontresina e Saint Moritz.

Il Trenino Rosso del Bernina, è composto da carrozze moderne, confortevoli e compie un percorso di circa 60 km, Patrimonio mondiale Unesco dal 2008, la ferrovia Retica, ha compiuto 125 anni di attività nel 2015. La Ferrovia Retica è una delle più famose linee ferroviarie a scartamento ridotto europee. Non è soltanto “un mezzo di trasporto” che comodamente porta i viaggiatori da un punto ad un altro, ma, soprattutto, è diventato negli anni un modo di vivere la natura comodamente seduti nella confortevoli carrozze e vedere, come in un film, scorrere i panorami della vallate alpine, le cascate e i torrenti che con il loro rumoreggiare fanno a gara con il cinguettio di innumerevoli tipi di uccelli, dalle simpatiche cinciallegre alle maestose aquile.

Ritrovo dei partecipanti nel luogo convenuto e partenza per Tirano. Viaggio in Bus GT con soste facoltative lungo il percorso. Breve visita libera di Tirano, e pranzo libero. Alle ore 13:00 partenza dalla stazione di Tirano con il famoso Trenino Rosso del Bernina, dove si inizia il viaggio in direzione di St Moritz.

Pochi chilometri dopo aver lasciato la stazione di Tirano il treno incontra già un capolavoro di ingegneria: il viadotto elicoidale di Brusio. Oltrepassata Poschiavo, capoluogo dell’omonima valle, il TRENINO ROSSO raggiunge Alp Grüm (2.091 m) eccezionale punto panoramico. Si giunge poi ai 2.253 metri della stazione di Ospizio Bernina, sull’omonimo passo, che divide la Val Poschiavo dall’Engadina. Successivamente si apre la veduta sull’imponente Ghiacciaio del Morteratsch e sul gruppo montuoso del Bernina con i suoi 4.000 metri.

Il viaggio in trenino durerà indicativamente 2 ore e venti minuti. Al loro arrivo a St Moritz, i clienti avranno tempo a disposizione per la visita libera della famosa cittadina Svizzera situata nell’Alta Engadina. Alle ore 16:30 inizio del viaggio di ritorno in Bus GT. Arrivo in serata nello stesso luogo di partenza.

Città di partenza

  • Brescia ore 06:20 – Uscita autostradale Brescia Centro – Parcheggio Brescia Parking
  • Bergamo ore 07:00 – Parcheggio ‘‘Malpensata’’ – Via Giovanni Carnovali
  • Agrate ore 07:35 – Rotonda Uscita Autostradale – Parcheggio fronte Galbusera Spa – Via G. Marconi.
  • Milano ore 08:00 – Stazione Metropolitana Cascina Gobba – Area Bus – (Indicazioni in auto: Via Bormio – Cascina Gobba).
  • Seregno ore 08.20 – Parcheggio fronte Istituto Superiore “Martino Bassi” – Via Briantina, 68.

Informazioni sul viaggio

Pochi chilometri dopo aver lasciato la stazione di Tirano, il treno incontra già un capolavoro di ingegneria: il viadotto elicoidale di Brusio. Oltrepassata Poschiavo, capoluogo dell’omonima valle, il trenino rosso raggiunge Alp Grüm (2.091 m), eccezionale punto panoramico. Si giunge poi ai 2.253 metri della stazione di Ospizio Bernina, sull’omonimo passo, che divide la Val Poschiavo dall’Engadina. Successivamente, si apre la veduta sull’imponente Ghiacciaio del Morteratsch e sul gruppo montuoso del Bernina, con i suoi 4.000 metri. – Giunti a St. Moritz, tempo libero a disposizione per la visita alla famosa cittadina Elvetica; il viaggio riprende poi in Bus GT, per il rientro alle località di partenza.

Contenuto dell’offerta

Incluso in tutte le opzioni:

  • Viaggio in pullman A/R
  • Trenino del Bernina da Saint Moritz a Tirano con vettura standard di 2° classe
  • Accompagnatore per l’intera giornata e miniguida in omaggio
  • Offerta disponibile per 1 ragazzo o 1 adulto

Le opzioni

Quota adulto € 64.00
Quota ragazzo (0-8 non compiuti) € 49.00

Organizzazione Tecnica: ADRASTEA VIAGGI

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Trenino Rosso del Bernina

Trenino Rosso del Bernina

Il Trenino Rosso del Bernina è una delle più famose linee ferroviare a scartamento ridotto europee. E’ diventato negli anni un modo di vivere la natura comodamente seduti nelle confortevoli carrozze e vedere, come in un film, scorrere i panorami della vallata alpina, le cascate e i torrenti.