Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

STORIA / NATURA / ARTE
Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Quota individuale di partecipazione: € 85
La quota comprende: Bus turistico. Guida e visite guidate a disposizione per tutto il tour. Pranzo tipico con bevande presso un ristorante della zona. Valido tutti i giorni da lunedì a venerdì (sabato solo su richiesta e se disponibile). Assicurazioni di legge. Minimo 25 persone


Una stretta e piccola valle rimasta in gran parte verdeggiante e incontaminata, con molte bellezze artistico-culturali e altrettante peculiarità naturalistiche. Siamo in Val Cavallina, la valle del lago di Endine, piccolo gioiello incastonato tra i monti, in cui si specchiano caratteristici borghi storici. Ma la Val Cavallina è anche trenta chilometri di arte, quella espressa nel corso dei secoli attraverso l’architettura e la pittura. Chiesette di epoca romanica, castelli e borghi medievali, monasteri e case coloniche. Un patrimonio dal valore inestimabile.


PRIMA TAPPA (mattino):
L’itinerario ha inizio a San Paolo d’Argon, alle porte della Val Cavallina, in cui troviamo un vero e proprio gioiello di arte e architettura. L’Abbazia Benedettina risale al lontano 1079, quando Giselberto, appartenente ad un ramo della famiglia dei conti di Bergamo, stipulò l’atto di donazione a favore del convento di San Pietro a Cluny di un terreno attiguo al colle di Argon, affinché vi fosse eretto un monastero dedicato agli Apostoli Paolo e Pietro. Oggi questo magnifico ex Monastero e i suoi magnifici chiostri interni si possono visitare grazie alla disponibilità dell’Associazione culturale inChiostro.

SECONDA TAPPA (mattina):
Ci si sposta di una manciata di chilometri e si raggiunge Trescore Balneario, centro principale della bassa Val Cavallina. Nel magnifico parco di Villa Suardi, sorge la cappella dedicata a Santa Barbara e Santa Brigida, affrescata da Lorenzo Lotto. Il ciclo, terminato nel 1524, è arricchito da numerosi riferimenti iconografici e simbolici e dipinto dall’artista con particolari vividi e tonalità brillanti, che lo rendono un vero e proprio gioiello dell’arte rinascimentale. Le visite sono organizzate e promosse dalla Pro Loco di Trescore Balneario.

TERZA TAPPA (pomeriggio):
Non molto lontano dalle bellezze artistiche di Trescore troviamo la Valpredina, dal bergamasco “Valle delle Pietre”, un’area naturale sita nel comune di Cenate Sopra, in una zona famosa per l’estrazione di pietre coti, in passato molto utilizzate per affilare utensili. Oggi quest’area protetta che si estende su 90 ettari, è gestita e monitorata dal WWF, grazie alla benevolenza dei coniugi Enzo e Lucia Bardoneschi, i quali nel 1983 donarono all’Associazione l’intera proprietà. Lungo il percorso visitabile sono posizionate bacheche didattiche che illustrano alcuni aspetti della fauna selvatica e delle peculiarità dell’area protetta. Possibilità di visite con audioguida o accompagnati dall’operatore.

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Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

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Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

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Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

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Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

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“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

Le Isole Borromee

Le Isole Borromee

Il tour si effettua fino al 31 ottobre 2019

Programma di viaggio

Al mattino ritrovo dei signori partecipanti nel luogo e nell’orario convenuto e partenza in pullman in direzione Milano – Varese.
Lungo il percorso breve sosta per il ristoro facoltativo.
Giunti a STRESA sosta per la visita libera di questa elegante stazione climatica di antica fama internazionale, in posizione ridentissima sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, di fronte al luminoso bacino delle Isole Borromee.
Al termine si percorre un tratto litoraneo lungo l’animata sponda, fra ville, alberghi e lussureggianti giardini per raggiungere Verbena – Pallanza per il pranzo in ristorante riservato.
Nel pomeriggio si riprende il viaggio costeggiando il golfo Borromeo, si giunge a Baveno.
Da qui si raggiungono in motoscafo la manciata di isole che affiorano sulle acque del lago: arcipelago di straordinaria bellezza unico nel suo genere sui laghi prealpini.
La più famosa è l’Isola Bella, con il Palazzo Borromeo (il cui ingresso è a pagamento), circondato da uno splendido giardino all’italiana a terrazze degradanti, così come l’Isola Madre, più piccola, è in posizione isolata proprio al centro del golfo.
L’Isola dei Pescatori è un pittoresco villaggio che sembra uscito da una fiaba, raggruppato attorno alla romantica Parrocchiale di San Vittore.
Al termine dell’escursione in battello partenza per il viaggio di ritorno.
Fine servizi e rientro nella città di partenza.


Quota di partecipazione: a partire da € 85 per persona

La quota comprende:

  • Viaggio in pullman G.T.
  • Traghetto a/r Isole Borromee con guida
  • Pranzo – bevande escluse
  • Accompagnatore

La quota non comprende:

  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”

Organizzazione Tecnica OCEAN VIAGGI

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LA MILANO DI LEONARDO

1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte. Dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020.

Le Isole Borromee

Immerse nelle suggestive acque del Lago Maggiore, le Isole Borromee costituiscono un prezioso arcipelago lacustre ricco di flora e fauna.

Percorso in VESPA  attorno al Lago d’Iseo

Percorso in VESPA attorno al Lago d’Iseo

AVVENTURA / TRADIZIONI / NATURA
Percorso in VESPA attorno al Lago d’Iseo

Quota individuale di partecipazione:
€ 159 singolo – € 209 doppio

La quota comprende:
Noleggio moto vespa 125cc, accompagnatore turistico, carburante
* Il tour verrà realizzato al raggiungimento delle 5 moto
** Il programma può subire variazioni a seconda dei gruppi e delle decisioni dei componenti

Il Lago d’Iseo, nell’alta Lombardia, è uno degli specchi d’acqua più belli e caratteristici della regione, con le sue sponde e il Monte Isola. Con NemberMax lo scopri con un itinerario in moto.
Percorso: 70/100 chilometri. Principali località attraversate: Grumello del Monte, Gandosso, Sarnico, Montisola. Un breve ma variegato e interessante itinerario tra il lago d’Iseo e la Valcalepio.

Itinerario
Partenza ore 9.30 dal Polo Fieristico di Chiuduno.
Prima sosta per una colazione panoramica nelle zone di Clusane.
Visita del lungolago di Iseo con possibilità di sosta.
Visita della Franciacorta.
Sosta per pausa pranzo in una delle location, degustazione dei vini tipici.
Pomeriggio dedicato alla visita di Montisola e sosta per un aperitivo in una cantina.
Rientro nel punto di partenza previsto alle ore 18,00.

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DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

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IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

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La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

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“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Hotel in pernottamento e prima colazione a persona in camera doppia

Hotel 3 stelle Bergamo e provincia: € 35
Hotel 4 stelle Bergamo e provincia: € 40

Trekking sulle Alpi Orobiche

Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience

A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte

Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo

Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale

Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli

L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale

Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana

Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti

La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri

Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi

Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche

Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo

Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede

Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

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I misteri oscuri delle grotte

Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

Tutte le proposte

Trekking sulle Alpi Orobiche
Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience
A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte
Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo
Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale
Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli
L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale
Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana
Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti
La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri
Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi
Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche
Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo
Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede
Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

I misteri oscuri delle grotte
Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

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Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

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Tour in Franciacorta

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Tour dei Laghi Lombardi e Milano

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La magia del Lago di Varese

La magia del Lago di Varese

Il lago di Varese è situato ai piedi delle Prealpi Varesine ed un’altitudine di 238 m s.l.m.; ha una profondità media di 11 m e massima di 26, mentre la superficie è di 14,95 km2.

Conosciuto per la sua inconfondibile forma a scarpa, bagna in tutto nove comuni: Varese, Azzate, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Buguggiate, Galliate Lombardo, Cazzago Brabbia e Gavirate, quest’ultimo è stato a lungo il principale comune ad affacciarsi sul lago (il comune di Varese ne acquisì una buona parte di sponde solo negli anni venti, quando divenne capoluogo), il lago infatti era anticamente noto come Lago di Gavirate.

Insieme ai laghi Maggiore, di Comabbio, di Lugano, di Ganna, di Ghirla e di Monate fa parte dei cosiddetti Sette Laghi della provincia di Varese.

Sul lago di Varese, rinomato campo di gara per il canottaggio, hanno sede la Canottieri Varese, organizzatrice di eventi remieri nazionali ed internazionali, e, a partire dal 1960, anche la canottieri Gavirate, che ha riportato numerosi successi come la coppa Montù nel 2007 nel 2008 e 2009.

1° giorno: Partenza verso Varese e sistemazione in hotel. Tempo libero

2° giorno: partenza verso il Lago di Varese. Si tratta del 10° lago italiano per estensione, fra quelli interamente compresi nei confini nazionali, e del 12° in totale. Conosciuto per la sua inconfondibile forma a scarpa, bagna in tutto nove comuni. Dopo una passeggiata sul lungolago, partenza da Schiranna con il battello per l’Isolino Virginia (15 minuti) e sosta per il pranzo.
Dopo il pranzo partenza per la visita dell’Eremo si Santa Caterina del Sasso.
Partenza per Angera in bus e visita alla distilleria Rossi d’Angera.
In serata rientro e pernottamento a Varese.

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Trenino Rosso del Bernina

Trenino Rosso del Bernina

Per i valtellinesi, parlare del “trenino rosso” è come parlare di un caro amico.

Questo perché il Bernina Express, non solo parte dal centro della Valtellina (Tirano), ma anche perchè, come la gente di montagna, è instancabile nel suo lento peregrinare tra dolci valli e alti passi alpini fino a raggiungere la sua meta nel cuore dell’alta Engadina.

Anche il turista rimane affascinato da questo treno che per molti è il più bello del mondo.

Salire sul Trenino Rosso del Bernina equivale ad entrare in un teatro ed il paesaggio che ci scorre davanti è il palcoscenico che offre uno spettacolo che muta in continuazione.

Non è solo la natura a farsi ammirare ma è anche la ferrovia stessa a dare spettacolo con i suoi viadotti e gallerie elicoidali che raggiungono pendenze a tratti impressionanti. Sicuramente anche il percorso contribuisce al fascino di questa linea: si va dal fondovalle valtellinese ai boschi della Val Poschiavo sino a salire tra i ghiacciai e le vette del Bernina per poi scendere nella sempre incantevole Engadina fino a Pontresina e Saint Moritz.

Il Trenino Rosso del Bernina, è composto da carrozze moderne, confortevoli e compie un percorso di circa 60 km, Patrimonio mondiale Unesco dal 2008, la ferrovia Retica, ha compiuto 125 anni di attività nel 2015. La Ferrovia Retica è una delle più famose linee ferroviarie a scartamento ridotto europee. Non è soltanto “un mezzo di trasporto” che comodamente porta i viaggiatori da un punto ad un altro, ma, soprattutto, è diventato negli anni un modo di vivere la natura comodamente seduti nella confortevoli carrozze e vedere, come in un film, scorrere i panorami della vallate alpine, le cascate e i torrenti che con il loro rumoreggiare fanno a gara con il cinguettio di innumerevoli tipi di uccelli, dalle simpatiche cinciallegre alle maestose aquile.

Ritrovo dei partecipanti nel luogo convenuto e partenza per Tirano. Viaggio in Bus GT con soste facoltative lungo il percorso. Breve visita libera di Tirano, e pranzo libero. Alle ore 13:00 partenza dalla stazione di Tirano con il famoso Trenino Rosso del Bernina, dove si inizia il viaggio in direzione di St Moritz.

Pochi chilometri dopo aver lasciato la stazione di Tirano il treno incontra già un capolavoro di ingegneria: il viadotto elicoidale di Brusio. Oltrepassata Poschiavo, capoluogo dell’omonima valle, il TRENINO ROSSO raggiunge Alp Grüm (2.091 m) eccezionale punto panoramico. Si giunge poi ai 2.253 metri della stazione di Ospizio Bernina, sull’omonimo passo, che divide la Val Poschiavo dall’Engadina. Successivamente si apre la veduta sull’imponente Ghiacciaio del Morteratsch e sul gruppo montuoso del Bernina con i suoi 4.000 metri.

Il viaggio in trenino durerà indicativamente 2 ore e venti minuti. Al loro arrivo a St Moritz, i clienti avranno tempo a disposizione per la visita libera della famosa cittadina Svizzera situata nell’Alta Engadina. Alle ore 16:30 inizio del viaggio di ritorno in Bus GT. Arrivo in serata nello stesso luogo di partenza.

Città di partenza

  • Brescia ore 06:20 – Uscita autostradale Brescia Centro – Parcheggio Brescia Parking
  • Bergamo ore 07:00 – Parcheggio ‘‘Malpensata’’ – Via Giovanni Carnovali
  • Agrate ore 07:35 – Rotonda Uscita Autostradale – Parcheggio fronte Galbusera Spa – Via G. Marconi.
  • Milano ore 08:00 – Stazione Metropolitana Cascina Gobba – Area Bus – (Indicazioni in auto: Via Bormio – Cascina Gobba).
  • Seregno ore 08.20 – Parcheggio fronte Istituto Superiore “Martino Bassi” – Via Briantina, 68.

Informazioni sul viaggio

Pochi chilometri dopo aver lasciato la stazione di Tirano, il treno incontra già un capolavoro di ingegneria: il viadotto elicoidale di Brusio. Oltrepassata Poschiavo, capoluogo dell’omonima valle, il trenino rosso raggiunge Alp Grüm (2.091 m), eccezionale punto panoramico. Si giunge poi ai 2.253 metri della stazione di Ospizio Bernina, sull’omonimo passo, che divide la Val Poschiavo dall’Engadina. Successivamente, si apre la veduta sull’imponente Ghiacciaio del Morteratsch e sul gruppo montuoso del Bernina, con i suoi 4.000 metri. – Giunti a St. Moritz, tempo libero a disposizione per la visita alla famosa cittadina Elvetica; il viaggio riprende poi in Bus GT, per il rientro alle località di partenza.

Contenuto dell’offerta

Incluso in tutte le opzioni:

  • Viaggio in pullman A/R
  • Trenino del Bernina da Saint Moritz a Tirano con vettura standard di 2° classe
  • Accompagnatore per l’intera giornata e miniguida in omaggio
  • Offerta disponibile per 1 ragazzo o 1 adulto

Le opzioni

Quota adulto € 64.00
Quota ragazzo (0-8 non compiuti) € 49.00

Organizzazione Tecnica: ADRASTEA VIAGGI

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Trenino Rosso del Bernina

Il Trenino Rosso del Bernina è una delle più famose linee ferroviare a scartamento ridotto europee. E’ diventato negli anni un modo di vivere la natura comodamente seduti nelle confortevoli carrozze e vedere, come in un film, scorrere i panorami della vallata alpina, le cascate e i torrenti.