Il sogno della perfezione- Vespasiano Gonzaga e Sabbioneta

Il sogno della perfezione- Vespasiano Gonzaga e Sabbioneta

Enogastronomia

Mantova e Sabbioneta sono state riconosciute insieme dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, in quanto, governate entrambe dai Gonzaga, rappresentano esempi altissimi di progettazione urbanistica del Rinascimento, grazie ai numerosi artisti che hanno concorso alla loro realizzazione, producendo capolavori che hanno portato a compimento gli ideali rinascimentali.lo.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Mantova e Porto Mantovano. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
La mattina è dedicata alla visita guidata di Sabbioneta, la città ideale voluta da Vespasiano Gonzaga nella seconda metà del Cinquecento. E’ un autentico gioiello rinascimentale, circondato ancor oggi da muri e bastioni a stella, ed è un esempio di urbanistica ad alto contenuto artistico, con i suoi numerosi palazzi, chiese, musei e perfino una sinagoga. Pranzo in agriturismo, dove gusteremo i piatti della tradizione gastronomica mantovana. Rientro in agriturismo con soste a Villa Pasquali e nei dintorni. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Rientro in agriturismo.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 266 minimo 4 partecipanti
    € 223 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • pranzo in agriturismo dintorni Sabbioneta
  • Visita guidata di Sabbioneta
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

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Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

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Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

Le grandi donne della storia – Matilde di Canossa

Le grandi donne della storia – Matilde di Canossa

Enogastronomia

E’ il percorso che illustra Mantova ed il suo territorio in epoca medioevale, tra fede e cultura, un tracciato delineato dalla importante figura della Contessa Matilde di Canossa, chiamata la Grancontessa, che dominerà la scena politica per oltre 40 anni sulle terre da lei ereditate dal padre, Bonifacio, e dalla madre, Beatrice di Lorena, tenendo fra le mani il destino di due imperi.
  • 1° giorno

Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Mantova e Porto Mantovano. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

  • 2° giorno

Dopo la colazione, raggiungiamo l’attracco della motonave che ci porterà da Mantova a San Benedetto Po. Dal molo di partenza si ha una spettacolare visione dello skyline della città. Attraversando una zona di grande interesse naturalistico arriveremo a San Benedetto Po, sede della millenaria abbazia benedettina del Polirone, dove Matilde fu sepolta. All’imponente complesso monastico lavorarono grandi maestri, tra cui Giulio Romano. Attualmente ospita anche un importante museo della cultura e della civiltà contadina. Pranzo in agriturismo. Nel pomeriggio visita dell’abbazia, dei chiostri e del museo. Rientro in agriturismo. Cena e pernottamento.

  • 3° giorno

Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 272 minimo 4 partecipanti
    € 242 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • pranzo
  • Navigazione
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • supplemento minibus San Benedetto – Mantova
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

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Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

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Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

Terre del Vescovado Moscato di Scanzo Wine Tour

Terre del Vescovado Moscato di Scanzo Wine Tour

Enogastronomia

Itinerario 7 – ENOGASTRONOMIA / ARTE / NATURA

Terre del Vescovado: Moscato di Scanzo Wine Tour
Pedalando alla scoperta della più piccola DOCG d’Italia

Quota individuale di partecipazione: € 100
La quota comprende:

  • Noleggio bicicletta Mtb (elettrica) intera giornata
  • Guida assistente per tutto il tour  (verranno fornite E-bike e casco – consigliato abbigliamento sportivo)
  • Pranzo tipico presso agriturismo/ristorante
  • Visita con degustazione presso un’azienda agricola produttrice di Moscato di Scanzo
  • Visita al Salotto del Moscato (Sede del Consorzio Tutela Moscato di Scanzo)
  • Assicurazioni di legge
  • Minimo 5 – Massimo 15 persone
  • Itinerario attivo nei giorni: Martedì, Giovedì, Sabato

Partenza in bicicletta da Chiuduno

  • PRIMA TAPPA: Abbazia benedettina di San Pietro e Paolo e chiesa parrocchiale di San Paolo d’Argon (BG)

Durante la visita all’Abbazia e alla chiesa saranno a disposizione gli accompagnatori dell’associazione culturale inChiostro. Itinerari e incontri d’arte.
Un’abbazia fondata nel 1079 dai monaci cluniacensi che divenne una tra le più grandi ed importanti della Lombardia, poté fregiarsi della protezione papale e dell’amministrazione di Giovan Battista Colleoni.
Entrerete, quindi, nella chiesa adiacente: un autentico scrigno di opere d’arte, opera dei più affermati artisti italiani del periodo barocco.
Affreschi, stucchi, tele, intarsi marmorei e sculture vi stupiranno e vi accompagneranno in un viaggio nella storia dell’arte italiana.

  • SECONDA TAPPA: Arrivo a Scanzorosciate e visita con degustazione presso un’Azienda agricola produttrice di Moscato di Scanzo.

Tra colline d’ineguagliabile splendore sorge Scanzorosciate, comune della provincia di Bergamo, caratteristico e dalla straordinaria bellezza. Paese che si fonda su due antichi borghi, quello di Scanzo capoluogo, sede municipale, di origine romana e quello di Rosciate.
Colline che danno vita ad un prodotto unico, ad un’eccellenza del territorio: il Moscato di Scanzo DOCG, fiore all’occhiello di Scanzorosciate e di tutta Bergamo.  Vino di grande pregio, è un Moscato passito a bacca rossa, ottenuto da vitigno autoctono coltivato su un territorio di soli 31 ettari. Vista la produzione molto limitata, è da considerarsi un prodotto di nicchia, esclusivo e ricercato. Questo preziosissimo vino è ottenuto dall’omonimo vitigno coltivato esclusivamente nel comune di Scanzorosciate, nella provincia di Bergamo.
Pranzo tipico presso agriturismo e/o ristorante

  • TERZA TAPPA: Visita al Salotto del Moscato di Scanzo all’interno di Villa Galimberti, nel centro storico di Scanzo

Sede del Consorzio di Tutela Moscato di Scanzo e dell’Associazione Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi.
Durante la visita al Salotto sarete seguiti dal personale del Consorzio, che vi racconterà la storia del Moscato e le varie etichette degli associati.
Un salotto esclusivo, realizzato su due piani, all’interno di un antico palazzo nel cuore storico di Scanzorosciate, dove potersi immergere nella cultura del vino attraverso la suggestione dei materiali, dei colori e degli allestimenti.  L’obiettivo del “Salotto del Moscato di Scanzo” è quello di creare un luogo di incontro, di promozione e di racconto del territorio, dei suoi prodotti e della cultura vitivinicola.

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Villaggio Crespi – San Tomè

Villaggio Crespi – San Tomè

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

Piacenza e i suoi Borghi

Piacenza e i suoi Borghi

Cultura, monumenti, città d’arte, borghi da scoprire.
E’ questa la nostra proposta per una giornata a “ritroso nel tempo”

Villaggio Crespi  – Vaprio d’Adda

Villaggio Crespi – Vaprio d’Adda

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

Dal Ticino al Naviglio Grande

Dal Ticino al Naviglio Grande

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

Il Vittoriale e Sirmione

Il Vittoriale e Sirmione

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

La Ciclovia del fiume Oglio

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Ciclopercorsi in Franciacorta

Ciclopercorsi in Franciacorta

Scoprire la Franciacorta lentamente, in sella alla tua bicicletta, concedendosi il tempo di fermarsi a visitare un’abbazia, un castello o una cantina.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

Mantova dall’acqua e il pranzo sulla nave

Mantova dall’acqua e il pranzo sulla nave

Enogastronomia

Una proposta che unisce l’aspetto artistico, naturalistico e anche enogastronomico.
Mantova vista dall’acqua, attraversando i laghi e l’oasi naturalistica.
Il pranzo sulla nave permetterà di poter anche scoprire i sapori del territorio in un contesto davvero spettacolare.
Al termine una visita guidata al centro storico della città.

Il tour di una giornata si effettua da MARZO a NOVEMBRE

Ore 11.15: Ritrovo dei Signori partecipanti presso il Pontile “Navi Andes” del Lago di Mezzo, di fronte al Castello di S.Giorgio.

Ore 11.30: Imbarco e inizio della  navigazione dei laghi di Mantova e del Parco del Mincio, protetto dal WWF.  E’ questo l’ambiente più noto e sorprendente. Mantova si può scoprire da visuali diverse ma è dall’acqua che diventa più affascinante: si ha un’inedita visione del Centro Storico, della Reggia, del Castello, delle cupole, delle torri. I monumenti riappaiono e si specchiano nell’acqua del lago, con straordinario effetto scenografico. Poi è la natura a fare spettacolo:con le distese galleggianti del Nelumbium, Fiore di Loto e della Trapa Natans la castagna d’acqua; con il levarsi di aironi, nitticore, martin pescatori, negli splendori delle fioriture o verdeggiante nel carice e nella canna palustre.

Ore 12.30 ca.: A tavola navigando: a bordo della ns. Motonave Vi verrà servito il pranzo con il seguente menù tipico mantovano: Antipasto: i famosi salumi mantovani in degustazione, Primo: Vialone nano in risotto con la tipica salamella mantovana, alla maniera dei pilarini del riso, Piatto di Mezzo: Arrosto dalla tavola ducale dei Gonzaga, con patate al forno al profumo di rosmarino, Dolce: La Sbrisolona, esclusività della tradizione artigianale, Sorbetto al limone Vino Lambrusco Mantovano DOC, Acqua minerale.

Ore 14.30 ca.:  Rientro a Mantova e sbarco.
Appuntamento con la guida per la visita del Centro Storico della città.
Una passeggiata per le strette vie e le belle piazze medioevali offrirà la possibilità di ammirare gli angoli suggestivi della Mantova cinquecentesca; una fascinosa miscellanea di storia ed arte: Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza Erbe, i palazzi Bonacolsiani, la Torre della Gabbia, il Palazzo del Podestà , il Palazzo della Ragione, la matildica Rotonda di S. Lorenzo e la famosissima Basilica di S. Andrea, capolavoro di Leon Battista Alberti.  La visita ha la durata di 1h 30’ c.a.

Quota di partecipazione individuale e di gruppo: € 45

La quota comprende:

  • Navigazione dei Laghi di Mantova e oasi naturale (durata 3 h)
  • Commento a bordo
  • Pranzo a bordo con menù sopra indicato
  • Visita guidata al centro storico di Mantova

La quota non comprende:

  • Extra di carattere personale e quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”

L’operatività dell’escursione è garantita al raggiungimento di un minimo di 30 paganti, che potranno essere aggregati anche dalla ns. agenzia. Servizio su prenotazione.

organizzazione tecnica NAVI ANDES

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A tavola sul fiume dei Poeti

A tavola sul fiume dei Poeti

Enogastronomia

Dal verde raccolto e riposante della Valle delle ninfee, agli arenili ed ai vasti paesaggi padani.

Per passare dal Mincio al Po, l’esperienza per tantissimi nuova, della conca di navigazione che a Governolo alza od abbassa la nave, a seconda che risalga o discenda il fiume.

Il tour di una giornata si effettua da MARZO a NOVEMBRE

Ore 10.00: Ritrovo dei Signori partecipanti presso il Pontile “Navi Andes” del Lago di Mezzo, di fronte al Castello di S.Giorgio. Imbarco e inizio della navigazione dei laghi di Mantova e del Parco del Mincio, protetto dal WWF. E’ questo l’ambiente più noto e sorprendente.

Mantova si può scoprire da visuali diverse ma è dall’acqua che diventa più affascinante: si ha un’inedita visione del Centro Storico, della Reggia, del Castello, delle cupole, delle torri. I monumenti riappaiono e si specchiano nell’acqua del lago, con straordinario effetto scenografico. Poi è la natura a fare spettacolo:con le distese galleggianti del Nelumbium, Fiore di Loto e della Trapa Natans la castagna d’acqua; con il levarsi di aironi, nitticore, martin pescatori, negli splendori delle fioriture o verdeggiante nel carice e nella canna palustre.

Ore 11.30: Arrivo a Governolo dove la nave sale sull’ascensore ad acqua, una scena che non rientra nel consueto ed assisterVi è un modo per appagare la naturale curiosità. Una volta attraversata la chiusa si naviga il Mincio fino alla foce per poi entrare nel Po e scoprirne le sue incomparabili bellezze.

Ore 12.30 c.a.: A tavola sul fiume dei poeti: a bordo della Motonave Andes 2000 Vi verrà servito il pranzo con il seguente menù tipico mantovano: Antipasto : i famosi salumi mantovani in degustazione, Primo: Vialone nano in risotto con la tipica salamella mantovana, alla maniera dei pilarini del riso, Piatto di Mezzo: Arrosto dalla tavola ducale dei Gonzaga, con patate al forno al profumo di rosmarino, Dolce: La Sbrisolona, esclusività della tradizione artigianale, Sorbetto al limone Vino Lambrusco Mantovano DOC, Acqua minerale.
Risalita del fiume pranzando.

Ore 15.00 c.a.: Rientro a Mantova e sbarco. Appuntamento con la guida per la visita del Centro Storico della città. Una passeggiata per le strette vie e le belle piazze medioevali offrirà la possibilità di ammirare gli angoli suggestivi della Mantova cinquecentesca; una fascinosa miscellanea di storia ed arte: Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza Erbe, i palazzi Bonacolsiani, la Torre della Gabbia, il Palazzo del Podestà , il Palazzo della Ragione, la matildica Rotonda di S. Lorenzo e la famosissima Basilica di S. Andrea, capolavoro di Leon Battista Alberti.
La visita ha la durata di 1h 30′ c.a. Termine dei servizi.


Quota individuale di partecipazione: € 60

Quota individuale di partecipazione per gruppi (minimo 35 persone): € 55

La quota comprende:

  • Navigazione
  • Guida di bordo e pranzo con desinar mantovano
  • Visita guidata alla città di Mantova

La quota non comprende:

  • Gli ingressi ai musei
  • Extra di carattere personale e quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”

L’operatività dell’escursione è garantita al raggiungimento di un minimo di 30 paganti, che potranno essere aggregati anche dalla ns. agenzia. Servizio su prenotazione.

organizzazione tecnica NAVI ANDES

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Mantova- il fascino assoluto di una perla del rinascimento

Mantova- il fascino assoluto di una perla del rinascimento

Enogastronomia

Mantova è cultura, storia di grandi famiglie, architettura, arte e buona cucina. Un viaggio nella città patrimonio dell’Unesco.

Mantova e Sabbioneta sono state riconosciute insieme dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, in quanto, governate entrambe dai Gonzaga, rappresentano esempi altissimi di progettazione urbanistica del Rinascimento, grazie ai numerosi artisti che hanno concorso alla loro realizzazione, producendo capolavori che hanno portato a compimento gli ideali rinascimentali.

  •  1° giorno

Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Mantova e Porto Mantovano. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

  • 2° giorno

Dopo la colazione, raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Vedremo le splendide Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza delle Erbe. Pranzo libero. Successivamente visiteremo Palazzo Ducale, la magnifica Reggia dei Gonzaga. Rientro in agriturismo. Cena e pernottamento.

  • 3° giorno

Dopo colazione ci trasferiamo nuovamente a Mantova e visiteremo Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, dove potremo ammirare le celebri Sale dei Cavalli, di Amore e Psiche e dei Giganti. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 239 minimo 4 partecipanti
    € 200 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • visita guidata di Mantova (centro storico + palazzi)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

organizzazione tecnica ON THE ROAD TRAVEL 

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

Le colline Moreniche

Le colline Moreniche

Enogastronomia

Le Colline Moreniche: un fascino incontestabile, legato all’ambiente naturale ricco e multiforme, cui si aggiunge il richiamo di una tradizione gastronomica impareggiabile.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Volta Mantovana e Solferino. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
Dopo la colazione in agriturismo, raggiungiamo Sirmione, dove incontriamo la guida che ci accompagna alla scoperta di questa interessante località del Lago di Garda, famosa fin dall’antichità per le sue acque termali. Da qui si gode lo splendido panorama delle due rive del lago. Vi potremo ammirare il Castello Scaligero e la splendida zona archeologica con le famose Grotte di Catullo. Pranzo libero. Successivamente ci sposteremo a Cavriana, dove visiteremo una cantina, con possibilità di degustazione. Dopo un giro panoramico nella zona delle colline moreniche, faremo rientro in agriturismo. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo la colazione, ci dirigeremo a Mantova, dove faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Successivamente faremo tappa alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Pranzo libero. Nel pomeriggio sarete liberi di scoprire in autonomia gli angoli più suggestivi della città.

 QUOTA di partecipazione a persona

  • € 256 minimo 4 partecipanti
    € 220 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • visita guidata di Sirmione
  • visita e degustazione in cantina
  • visita guidata di Mantova
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

La mostarda Mantovana

La mostarda Mantovana

Enogastronomia

Sposare tra loro cibi e gusti diversi è un’arte.
Il gusto dolce e pungente della mostarda mantovana si abbina con molti prodotti tipici locali.
Questo viaggio dentro i segreti della cucina tradizionale vi farà imparare a preparare la mostarda mantovana e a conoscere i suoi abbinamenti.le.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Porto Mantovano e Bagnolo. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Pranzo libero
Successivamente visiteremo Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, dove potremo ammirare le celebri Sale dei Cavalli, di Amore e Psiche e dei Giganti.

3° giorno
Dopo colazione raggiungiamo il laboratorio di cucina, dove una “rasdora” (tipica casalinga mantovana) ci insegnerà a preparare la mostarda mantovana. Seguendo la tradizionale ricetta degli speziali al servizio dei Gonzaga, mescoleremo i semplici ingredienti: mele, zucchero e senape.
Al termine, pranzo, avendo occasione di degustare le mostarde di fattoria.
Successivamente visiteremo la Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 287 minimo 4 partecipanti
    € 238 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena
  • pranzo
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • audioguide a Palazzo Te
  • laboratorio di cucina
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Enogastronomia

L’Oltrepò Mantovano, un paesaggio in cui l’operosità dell’uomo si fonde con la tranquillità della natura, dove i suoni della vita produttiva si perdono nei silenzi dell’aperta campagna. Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Bagnolo e Suzzara. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
Dopo la colazione, ci dirigeremo a San Benedetto Po, dove noleggeremo le bici. Accompagnati da una guida cicloturistica, dedicheremo la mattina alla scoperta del territorio, salendo su argini e arginelli: qui muoversi in bicicletta è un vero piacere. Pranzo in agriturismo. Nel pomeriggio visita di San Benedetto Po, con il magnifico complesso del Polirone, che comprende la maestosa abbazia
e il monastero e che ospita un importante museo della cultura e della civiltà contadina. Rientro in agriturismo. Cena e pernottamento.

3° giorno
Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Pranzo libero
La giornata si concluderà con la Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 290 minimo 4 partecipanti
    € 243 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • guida cicloturistica
  • noleggio bicicletta
  • pranzo
  • Visita guidata di San Benedetto Po
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

I tortelli di zucca

I tortelli di zucca

Enogastronomia

I Gonzaga ne fecero i protagonisti dei loro sontuosi banchetti di corte, perfezionandoli con l’aggiunta di spezie e mostarda.
Un contrasto di sapori molto in voga nel Rinascimento.
Impariamo come preparare i Tortelli di zucca un viaggio dentro i segreti della cucina tradizionale.

1° giorno
Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Porto Mantovano e Bagnolo. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

2° giorno
Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Pranzo libero
Successivamente visiteremo Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, dove potremo ammirare le celebri Sale dei Cavalli, di Amore e Psiche e dei Giganti.

3° giorno
Dopo colazione raggiungiamo il laboratorio di cucina, dove una “rasdora” (tipica casalinga mantovana) ci insegnerà a preparare i tortelli di zucca, piatto simbolo della tradizione enogastronomica mantovana. Sono un delicato tipo di pasta ripiena di un composto di zucca, amaretti, Grana Padano o Parmigiano Reggiano, noce moscata e mostarda mantovana. Appartengono alla cucina di famiglia, dove i segreti della sfoglia e le giuste dosi del ripieno si tramandano di generazione in generazione. Al termine, pranzo a base di tortelli di zucca.
Successivamente visiteremo la Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 287 minimo 4 partecipanti
    € 238 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena
  • pranzio
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • audio guide Palazzo Te
  • laboratorio di cucina
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

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I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

In bici da Mantova a Peschiera

In bici da Mantova a Peschiera

Enogastronomia

Le terre mantovane sono terre pianeggianti, perfette per godersi un’escursione in bici immersi nel silenzio di una natura accogliente, punteggiata da meravigliosi borghi medievali. Itinerario in bici da Mantova al Lago di Garda.

 Solo per minimo 7 persone

  • 1° giorno

Arrivo in agriturismo sito nella zona tra Mantova e Porto Mantovano. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

  • 2° giorno

Dopo la prima colazione, partiamo con le bici e la guida cicloturistica verso la pista ciclabile che congiunge Mantova a Peschiera. E’ un percorso di circa 43 km, perlopiù pianeggiante e quasi interamente asfaltato, adatto a tutti. Lungo la strada avremo molte occasioni di ammirare punti di interesse naturalistico e storico – architettonico: Bosco Fontana, Borghetto, Castellaro Lagusello sono soltanto alcuni esempi. Pranzo lungo la strada con il “cestino del contadino” fornito dall’agriturismo. Arriveremo a Peschiera, dove avremo del tempo libero per una piacevole passeggiata. In serata rientreremo in agriturismo con minibus 7 posti. Cena e pernottamento.

  • 3° giorno

Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Rientro in agriturismo.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 251 minimo 7 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • cestino del contadino
  • guida cicloturistica
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • noleggio bicicletta e casco € 16
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

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Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Enogastronomia

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata.

  • 1° giorno

Arrivo in agriturismo. Cena con i sorprendenti piatti della tradizione mantovana e pernottamento.

  • 2° giorno

In mattinata ci rechiamo a Rivalta sul Mincio, dove visiteremo il Museo Etnografico delle Valli del Mincio. Questo rappresenta un valido punto di partenza per la visita alla Riserva Naturale in quanto ci offre tutte le informazioni necessarie per comprendere il particolare ecosistema e per ricostruire il rapporto secolare fra la Valle e i suoi abitanti. Al termine della visita pranzo in agriturismo per assaporare i piatti della tradizione gastronomica mantovana. Dopo il pranzo saliremo a bordo di una silenziosa imbarcazione per un incontro più vero e ravvicinato con la natura. Navigando lungo il Mincio arriveremo al Santuario della Beata Vergine delle Grazie, dove ci fermeremo per una visita. Riprenderemo il percorso in barca e, attraverso un intricato disegno di canali, torneremo a Rivalta. Da qui rientreremo in agriturismo. Cena e pernottamento.

  • 3° giorno

Dopo colazione raggiungiamo Mantova. Faremo una visita guidata del centro storico: sono numerosi i palazzi, i musei, le chiese e i luoghi di interesse da visitare in questa piccola, ma piacevolissima città, dichiarata, insieme a Sabbioneta, patrimonio UNESCO. Al termine della visita ci recheremo alla Dispensa Contadina, dove troveremo in vendita prodotti del territorio, frutto di antichi saperi e di tecniche di produzione consolidate nel tempo, patrimonio collettivo di famiglie agricole e di comunità locali. Rientro in agriturismo.

  • QUOTA di partecipazione a persona
    € 236 minimo 4 partecipanti
    € 221 minimo 8 partecipanti

La quota comprende:

  • sistemazione in agriturismo in camera doppia
  • trattamento di mezza pensione (colazione e cena)
  • pranzo in agriturismo a Rivalta
  • navigazione
  • visita guidata di Mantova (centro storico)
  • assicurazione medico bagaglio

La quota non comprende:

  • supplemento camera singola
  • bevande ai pasti
  • ingressi
  • mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”

A richiesta forniamo servizio di minibus per il trasporto lungo tutto l’itinerario
Quota (minimo 8 persone) € 60 a persona
Altre quotazioni su richiesta
Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

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L’oltrepo Mantovano

L’oltrepo Mantovano

Un viaggio nel luogo in cui la cucina è stata definita di prìncipi e di popolo.

I segreti e le meraviglie del Mincio

I segreti e le meraviglie del Mincio

Un viaggio nella riserva naturale del fiume Mincio: lo spettacolo senza tempo del fiume e della vita che ruota intorno ad esso. Alla scoperta della Riserva del Mincio e della sua vita presente e passata

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Enogastronomia

Hotel in pernottamento e prima colazione a persona in camera doppia

Hotel 3 stelle Bergamo e provincia: € 35
Hotel 4 stelle Bergamo e provincia: € 40

Trekking sulle Alpi Orobiche

Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience

A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte

Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo

Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale

Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli

L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale

Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana

Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti

La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri

Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi

Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche

Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo

Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede

Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

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I misteri oscuri delle grotte

Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

Tutte le proposte

Trekking sulle Alpi Orobiche
Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience
A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte
Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo
Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale
Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli
L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale
Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana
Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti
La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri
Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi
Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche
Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo
Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede
Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

I misteri oscuri delle grotte
Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

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Villaggio Crespi – San Tomè

Villaggio Crespi – San Tomè

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

Piacenza e i suoi Borghi

Piacenza e i suoi Borghi

Cultura, monumenti, città d’arte, borghi da scoprire.
E’ questa la nostra proposta per una giornata a “ritroso nel tempo”

Villaggio Crespi  – Vaprio d’Adda

Villaggio Crespi – Vaprio d’Adda

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

Dal Ticino al Naviglio Grande

Dal Ticino al Naviglio Grande

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

Il Vittoriale e Sirmione

Il Vittoriale e Sirmione

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

La Ciclovia del fiume Oglio

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Ciclopercorsi in Franciacorta

Ciclopercorsi in Franciacorta

Scoprire la Franciacorta lentamente, in sella alla tua bicicletta, concedendosi il tempo di fermarsi a visitare un’abbazia, un castello o una cantina.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Incisioni rupestri della Val Camonica – Le tradizioni di Bienno

Incisioni rupestri della Val Camonica – Le tradizioni di Bienno

Enogastronomia

 CULTURA / TRADIZIONI
Incisioni rupestri della Val Camonica – Le tradizioni di Bienno

Quota individuale di partecipazione: € 70
La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Pranzo tipico in agriturismo con bevande incluse – Assicurazioni di legge. Minimo 40 persone

1- Prima colazione in albergo e partenza per Capo di Ponte, arrivo previsto alle ore 9.30
Visita guidata del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri situato a Capo di Ponte.

La Storia nella Roccia. Oltre 300.000 incisioni rupestri, attualmente note su centinaia di rocce fanno della valle Camonica uno straordinario teatro di arte rupestre, tale da farle guadagnare nel 1979 l’inserimento nella Lista del patrimonio Culturale Mondiale dell’UNESCO. Santuario per eccellenza è la collina di Naquane situata a Capo di Ponte. Più di 100 rocce, alcune delle quali maestose, emergono dal dorso collinare, in un ambiente di splendida natura prealpina. Ombrosi sentieri, serpeggianti fra betulle, frassini, abeti, castagni e larici, accompagnano nella sorprendente scoperta degli antichi segni, immersi nei sereni silenzi di un luogo integralmente protetto. Qui, nel 1955 lo Stato Italiano ha costituito il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Capo di Ponte: 30 ettari di museo all’aperto. Le rocce del parco, formatesi circa 180-225 milioni di anni fa per grandi accumuli di sabbie, furono levigate dalle glaciazioni succedutesi negli ultimi due milioni di anni. Su queste rocce, trovate lisce ed adatte, l’uomo preistorico ha eseguito figurazioni rituali incidendole con strumenti di pietra e di metallo per secoli e millenni. Più di mille figure costellano il gioiello di Naquane, la Roccia Grande, maestoso altare di fede antica, imponente archivio di notizie per l’uomo contemporaneo. Le incisioni rupestri presenti sulle rocce della Valcamonica coprono un arco di tempo molto lungo, dall’Epipaleolitico (circa 10.000 anni a.C.) fino all’arrivo delle Legioni Romane alla fine del I sec. a.C.

2 – Alle ore 12.30 trasferimento a Bienno per pranzo tipico presso il ristorante AL MULI’

Bienno, in dialetto “Bién”, è un antico Borgo sito in Provincia di Brescia, nella media Valle Camonica, divenuto famoso in quanto insignito del titolo di “Uno dei Borghi più belli d’Italia”, grazie alle sue numerose bellezze, alle ombreggiate viuzze, ai pittoreschi cortili, alle chiese affrescate, alle verdi montagne ed ai rigogliosi colli che lo incorniciano.
Passeggiando per i suoi vicoli, il Turista può toccare con mano le testimonianze dell’antica e solida cultura del lavoro biennese, fondata sulla ferrarezza: ancora oggi, entrando nelle storiche fucine, si può assistere dal vivo alla lavorazione del ferro, i cui segreti sono stati tramandati di generazione in generazione dai Fraer, divenendo patrimonio indelebile della cultura biennese.
Ma Bienno non è solo “il Borgo in cui tutto si è fermato”: è anche un luogo caratterizzato dalla commistione di passato e presente, dove le tracce indelebili di un’importante tradizione storica e artistica si intrecciano con le nuove forme d’arte proposte dagli Artisti aderenti al progetto “Bienno Borgo degli Artisti”.
Il Paese è divenuto così un ammaliante e ricco “museo a cielo aperto”, affascinante da scoprire e impossibile da dimenticare.
“Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere” (Dalai Lama).

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Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, ci si può fermare nel momento stesso in cui lo si decide e si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

 

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Il pacchetto comprende:

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Possibilita’ di cena tipica in hotel o ristorante convenzionato: € 25

Guida privata con bike 4 ore per itinerari specifici: € 150 a forfait o € 250 per 8 ore

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Organizzazione tecnica: Destinazione Sole

La ciclabile del fiume Oglio, dal Tonale a Mantova

Vette ricoperte di nuvole nel profondo nord della Lombardia, il fiume Oglio nasce qui, in valle Camonica, nel punto dove si incontrano Narcanello e Frigidolfo, torrenti delle Alpi Orobie. La sua discesa è un continuo divenire lungo 280 chilometri, dall’alta montagna alle colline della Franciacorta. Sulla ciclovia dell’Oglio si scorre pedalando in bicicletta insieme a lui, attraversando castelli, cascine fortificate, borghi agricoli, boschi, fonti e canali, fino alla fertile pianura e al Po.
Attraversando le province di Brescia, Cremona e Mantova, si incontrano il parco dell’Adamello, il lago d’Iseo, i parchi fluviali dell’Oglio nord e sud, percorrendo tratti di argine, strade agricole e vecchie statali.

ciclabile-dell-oglio-dal-tonale-a-mantova Dal passo del Tonale a San Matteo delle Chiaviche la natura lombarda assume infinite sfumature. La ciclabile si sviluppa in ben tre parchi regionali: l’Adamello, l’Oglio nord e l’Oglio sud. La prima parte della ciclovia si caratterizza per una poliedrica vegetazione tra le pareti rocciose, che passa dai boschi di conifere a castagneti e frassini. Nei parchi dell’Oglio, sempre lungo il fiume, si raggiungono riserve boschive e zone umide, immergendosi in un’avifauna ricchissima.

Partendo da nord si imbocca la ciclabile dell’Alta Valle Camonica che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio. Questo tratto in sede protetta è lungo 12 km ed inizia nei pressi degli impianti di risalita di Ponte di Legno (Val Sozzine). Per coloro che giungono dal Trentino o, al contrario, dalla Valle Camonica, anziché usare il percorso della SS 42, è possibile caricare la bicicletta sulla cabinovia che collega il paese al Passo del Tonale.

Da Vezza d’Oglio, terminato il primo tratto di pista ciclabile in sede protetta, è possibile proseguire fino a Capo di Ponte lungo le dolci pendenze del tratto recentemente completato. Questo percorso, perlopiù asfaltato, è anch’esso quasi completamente in sede protette è ben segnalato grazie alla specifica cartellonista indicante i due sensi di marcia: “Po” per la direzione sud e “Tonale” per la direzione Nord.

A Capo di Ponte inizia la “Pista ciclabile camuna” che, alternando paesaggio naturale e urbano, prosegue in sede propria, salvo brevissimi tratti, per oltre 40 chilometri, incontrando i centri di Breno, Darfo Boario Terme, Pisogne, giungendo quindi sulla riva orientale del Lago d’Iseo.

A Pisogne, la pista attraversa il borgo costeggiando il lago sino a connettersi al panoramicissimo tratto della pista Vello-Toline, percorso di straordinaria bellezza per il paesaggio e i panorami degni delle più belle coste mediterranee, per certi tratti simile ed addirittura più selvaggio della costa amalfitana.

La ciclovia procede poi lungo la costa orientale del lago attraversando i numerosi e pittoreschi centri lacustri sino ad Iseo e da qui, costeggiando la Riserva Naturale delle Torbiere, giunge a Sarnico dove imbocca la pista ciclabile verso l’Oglio, attraversando i territori della Franciacorta.

Attraversando i territori dei due Parchi fluviali dell’Oglio nord e dell’Oglio sud, si arriva al Po. Oltre, il ciclista dovrà scegliere se giungere al Mare Adriatico attraverso il Delta del Po e gli omonimi Parchi emiliano – romagnolo e veneto, percorrere a ritroso il Grande Fiume sino a Torino, o avventurarsi lungo le ciclovie appenniniche che passando da Parma portano a Roma ed al sud dell’Italia.

Tutta la ciclabile della Valle Camonica, eccezion fatta per il tratto a nord di Edolo, è capillarmente servita dalla storica linea ferroviaria di Trenord “Brescia – Iseo – Edolo”. Presso tutte le stazioni ferroviarie teoricamente è consentito caricare la propria bicicletta sui vagoni, concludendo la gita sui pedali in modo completamente ecologico e sostenibile. Fanno eccezione i gruppi numerosi e organizzati che necessitano di prenotazione per poter aggiungere un apposito vagone bikes.

Inoltre, nell’intersezione di Darfo Boario Terme è possibile avventurarsi verso la Valle di Scalve seguendo la Via Mala e il fiume Dezzo. Un tratto di tale percorso, che investe il Parco delle Orobie bergamasche, è anch’esso attrezzato con pista ciclopedonale protetta. Qui il Dezzo ha scavato nel corso dei secoli una forra spettacolare la cui visione, fatta dalle acque selvagge del fiume e dalle numerose cascate circondate da una flora e fauna straordinarie ed uniche, lascia stupiti ed ammirati.

Ciclovia del fiume Oglio

Per i ciclisti e gli amanti della natura la ciclovia del Parco Oglio Nord è sicuramente una delle mete da non perdere: il percorso si snoda da Paratico, dove il fiume esce dal lago d’Iseo a Regona frazione di Seniga, nella Bassa Bresciana, seguendo quasi tutto il corso del fiume, in un ambiente fluviale e di pianura.
Il paesaggio si modifica durante il percorso, passando dai dolci pendii del primo tratto, alle pianeggianti strade secondarie e di campagna del secondo tratto. Non vi sono molti dislivelli, salvo che nel tratto iniziale, da Paratico a Palazzolo sull’Oglio.

Partenza: Paratico
Arrivo: Regona
Suddivisa in quattro tappe – Totale Km 92,5
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Prima tappa

Il percorso inizia a Paratico, sul ponte che collega Paratico a Sarnico.
Dopo un discreta salita, svoltiamo a destra sulla strada che fiancheggia la chiesa di S. Maria Assunta e il cimitero, proseguiamo in discesa verso la zona ricca di vigneti, percorrendo per alcuni km una strada collinare.
Arriviamo in una piccola vallata sino allo stabilimento Niggeler & Kupfer.
La strada continua con una lunga salita che porta ad attraversare la zona residenziale di Capriolo. Nei pressi della Scuola dell’infanzia Statale di Capriolo giriamo a destra, imbocchiamo una strada che ci porta in aperta campagna, tra campi e cascinali.
Superiamo il sottopassaggio dell’autostrada e dopo alcuni Km il passaggio a livello, giungendo in breve ad un cementificio dismesso, dal quale inizia la periferia di Palazzolo sull’Oglio.
Imbocchiamo la discesa di Via Marconi e via Sgrazzutti, al rondo giriamo a sx, percorriamo via XX Settembre e raggiungiamo la piazza principale di Palazzolo, svoltando a destra in Via Santissima Trinità e usciamo dal paese.
Imbocchiamo la strada di campagna, passiamo sotto la tangenziale e continuiamo su un percorso protetto che costeggia il fiume e alcuni canali di irrigazione. Svoltiamo a destra in Via Pontoglio e raggiungiamo il centro del paese. Nel tratto fra Palazzolo e Pontoglio è possibile fare una sosta sul fiume alla località “Prati Verdi” con bar-ristorante e area attrezzata.

Partenza: Paratico
Arrivo: Pontoglio
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 18 km
Tipo terreno: asfaltato

Seconda tappa

Usciti dal centro di Pontoglio, percorrendo Via Garibaldi, costeggiamo il fiume Oglio e arriviamo agli impianti sportivi; svoltiamo a destra in Via Maglio e costeggiando un’ampia ansa dell’Oglio, raggiungiamo la centrale elettrica.
Giriamo a sinistra su un breve raccordo sino al sottopasso della ferrovia e imbocchiamo un lungo rettilineo che ci porta a Urago d’Oglio. Giunti alle prime case del paese svoltiamo a destra, incontriamo il sottopasso, dopo il quale saliamo in Via Umberto I e raggiungiamo la piazza principale, dove possiamo ammirare l’ingresso del Castello Martinengo.
Usciamo dalla piazza a destra scendendo lungo Via Dosso, in direzione della campagna; il percorso si avvicina per un breve tratto al fiume, prima di distaccarsene, per poi dirigersi verso Rudiano. Entriamo in Rudiano da Via Lavoro ed Industria, al primo incrocio svoltiamo a destra in direzione del fiume, scendendo in Via Europa che continua con Via della Rocca (volendo si può fare una breve pausa lungo il percorso vita sull’argine del fiume, seguendo la Via Fiume Oglio). Superata la breve salita di Via Marconi, torniamo in paese, svoltiamo a destra percorrendo il Vicolo Molino e il Vicolo Chiesa, per poi imboccare in discesa Via Madonna in Pratis; in prossimità del Santuario Madonna in Pratis, rientriamo in paese, salendo per un piccolo sentiero a sinistra in salita, percorriamo Via Campoforte fino al cimitero, dietro al quale, inizia il percorso asfaltato (Via San Martino) che si snoda tra i campi e ci conduce nel territorio del comune di Roccafranca. Raggiunto l’incrocio con Via Gerre, svoltando a destra è possibile raggiungere il centro di Roccafranca, mentre prendendo a sinistra, si prosegue sulla ciclabile. Nei pressi della diga sul fiume Oglio, nel periodo estivo è aperto un punto ristoro. La ciclabile di Via Pallavicina continua in direzione di Orzinuovi, devia a destra in Via Montagnola e termina all’incrocio con Via Vecchia. Da qui, girando a destra si può arrivare sulle sponde del fiume, mentre svoltando a sinistra continuiamo il nostro percorso raggiungendo la zona residenziale di Orzinuovi.

Partenza: Pontoglio
Arrivo: Orzinuovi
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 24,4 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Terza tappa

Percorriamo Via Vecchia in direzione centro paese, prendiamo la prima via che incontriamo sulla sinistra (Via Salvator Allende), proseguiamo per questa strada, voltiamo a destra, imbocchiamo l’ultima via a sinistra (Via Sandro Pertini) per raggiungere Via Internazionale e il rondò che ci immette sulla ciclabile del paese Orzinuovi-Barco (in direzione Soncino).
Seguire il percorso che si snoda tra campi coltivati, cascine e chiesette fino ad arrivare a Barco, frazione di Orzinuovi, sotto il castello Martinengo. All’incrocio, prendiamo a sinistra su una breve salita che porta in paese e usciamo dalla frazione, girando all’incrocio a destra. La strada asfaltata costeggia la cascina Martinenghe e ci porta a Bompensiero, frazione di Villachiara; oltrepassiamo l’arco e attraversiamo il paese, fino ad arrivare a una discesa, dopo la quale inizia un bellissimo tratto di strada sterrata. La si percorre per circa 5 Km fino ad arrivare ad un incrocio. Girando a sinistra è possibile raggiungere la frazione Villagana di Villachiara, mentre voltando a destra, si continua sulla ciclabile che si fa asfaltata ed arriviamo ad Acqualunga, frazione di Borgo San Giacomo. Arrivati nei pressi del mulino, svoltiamo a destra verso il fiume Oglio, dopo 400 mt giriamo a sinistra, proseguendo per la strada asfaltata che ci porta alla periferia di Quinzano d’Oglio.

Partenza: Orzinuovi
Arrivo: Quinzano d’Oglio
Difficoltà: facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 21,9 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Quarta tappa

Attraversiamo Quinzano d’Oglio percorrendo la ciclabile del paese, oltrepassiamo la zona artigianale, seguendo la strada principale per Pontevico, fino ad incontrare una breve discesa che porta su di un viale alberato. Da qui svoltiamo a sinistra su una strada secondaria che, costeggiando campi e cascinali ci porta a Monticelli d’Oglio, frazione di Verolavecchia. Arrivati all’incrocio lungo la strada sotto il castello di Monticelli d’Oglio, prendiamo a destra in salita, sino ad arrivare alla bellissima piazza principale del paese. Usciamo dalla frazione, prendendo a destra la strada in discesa che permette di arrivare sulle rive dell’Oglio, dove un tempo esisteva un traghetto, che consentiva il collegamento con la sponda cremonese. Continuiamo sulla strada principale fino ad incontrare una deviazione a destra, in direzione Pontevico.
Percorriamo la S.P.64 fino ad arrivare in paese, imbocchiamo Via Marconi sino a Piazza Mazzini, da dove è possibile ammirare il castello di origine medioevale. Proseguiamo in discesa, oltrepassiamo il Museo del Maglio fino ad uscire dal centro storico di Pontevico.

Superato il cimitero prendiamo la prima strada asfaltata a destra; dopo un tratto abbastanza lungo, la strada diventa sterrata fino all’inizio della frazione Chiesuola di Pontevico.
Segue una breve salita asfaltata che attraversare il paese per poi superare il sottopasso dell’autostrada Brescia-Cremona. La ciclabile continua su strada asfaltata: in questo tratto basta seguire l’indicazione Ciclabile. Superata la località Dossi e giunti ad un bivio, girare a destra in modo da trovarsi di fronte al Santuario della Madonna del Gavatino, e poi subito a sinistra. Proseguire su strada asfaltata fino ad incontrare un incrocio, voltare a sinistra, fiancheggiando la cascina Fienil Bianco, superata la quale la strada curva ancora a sinistra; proseguire dritto fino ad incontrare la prima strada sulla destra, girare. La ciclovia permette così, dopo un breve tornante sterrato vicino alla Cascina Costa, di arrivare in prossimità di Alfianello, in Via Chiesa. La strada si fa asfaltata, e procede in direzione Seniga. Girare a sinistra in via Feniletto, che in breve tempo porterà nel centro del paese. Seguire le indicazioni per il cimitero: arrivati alla rotonda proseguire dritto (seconda uscita) e voltare alla prima strada a destra (Via Palazzine); il percorso continua seguendo la strada sterrata principale che si snoda in mezzo a campi coltivati e terrazze alluvionali costeggiando il fiume Oglio, fino ad incrociare un’altra strada principale (Via Goraro): voltare a destra, passare la cascina e prendere la prima a sinistra. Questo tratto prevede l’attraversamento di un cascinale: è quindi opportuno prestare attenzione ai mezzi agricoli in transito. Superata la cascina voltare a destra, procedere dritto in Via Canove in Regona in direzione del fiume Mella, in prossimità di un bivio, mantenere la sinistra in modo da raggiungere in breve tempo il ponte ciclopedonale sul Mella, punto di raccordo con Ostiano primo paese della ciclabile del Parco Oglio Sud.

Partenza: Quinzano d’Oglio
Arrivo: Regona
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 28,2 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Anello sul fiume Oglio Palazzolo-Orzinuovi

Partenza dal parcheggio in Via Santissima Trinità a Palazzolo Sull’Oglio, risalita leggera sulla strada fino ad un arco sotto il provinciale dove inizia la ciclabile, si prosegue su strada asfaltata con tratti di sali e scendi con arrivo a Pontoglio, si prosegue attraversando il paese di fianco al fiume Oglio e seguendo i cartelli indicatori tra vari cascinali si raggiunge Urago d’Oglio.

Da Urago discesa leggera davanti alla chiesa proseguendo sempre su strade asfaltate di traffico limitato si arriva a Rudiano. Nuovamente leggera discesa fino ad arrivare all’argine del fiume Oglio, si prosegue su strada di campagna con un susseguirsi di attraversamenti tra diverse cascine e incroci fino ad arrivare ad Orzinuovi centro.

Lunghezza percorso: 65 Km andata e ritorno
Tipo di percorso: asfalto 70% – strade sterrate di campagna 30%
Bici consigliate: mountain bike – city bike

Il fiume Oglio tra Paratico e Palazzolo

Dalla chiesa parrocchiale di Paratico si seguono le indicazioni della pista ciclabile Paratico-Palazzolo: si esce dall’abitato e si giunge alla chiesetta del cimitero. Una stretta strada di campagna che costeggia il cimitero a sinistra ci porta verso Capriolo.

Sotto di noi scorre il fiume Oglio e la vista spazia sulle colline della Valcalepio in territorio bergamasco. Si giunge in fondo ad una lunga discesa, si attraversano il passaggio a livello e la zona artigianale. Si svolta a sinistra per via A. Niggeler attraversando nuovamente i binari, impegnandosi in una salita a curve per 500 metri che conduce nella zona residenziale di Capriolo. Prestando particolare attenzione alla segnaletica verticale ed orizzontale, per evitare di perdere la direzione, si prosegua per circa un chilometro fino a raggiungere via Urini. Percorsa la stessa, si svolta a sinistra seguendo viale Case e poi via S. Stefano, una tranquilla strada asfaltata dove è difficile incrociare automobili. Un lungo rettilineo conduce al sottopasso autostradale e, proseguendo sulla pista ciclabile, si supera il passaggio a livello della ferrovia Paratico-Palazzolo.

Una piccola strada che costeggia il fiume ci porta con poche pedalate nel centro della cittadina di Palazzolo dove è posto il punto d’arrivo. Si consiglia una sosta ristoratrice nel vicino parco delle Robinie.

Difficoltà: Medio Escursionistico
Tempo: 1,30 h
Durata: Fino a 2 ore
Distanza: 20 km
Tipo di bicicletta: tutte
Località di partenza: Paratico
Località di arrivo: Palazzolo

Sentiero campestre da Soncino di 20 km

Si parcheggia presso il ristorante Pedrera, che, provenendo dalla vecchia statale Orzinuovi-Soncino si trova poco dopo il ponte sull’Oglio. Dal parcheggio torniamo indietro e dopo qualche decina di metri prendiamo un sentiero a fianco di un piccolo affluente e, costeggiando il fiume verso valle, ci portiamo sotto il ponte della vecchia statale Soncino-Orzinuovi; subito dopo oltrepassiamo una sbarra e aggiriamo la vecchia colonia per poi trovarsi su un comodo sterrato carrozzabile a fianco dell’Oglio.
Al km 2,3 giriamo a destra per un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda sempre su larga sterrata che al km 5,3 abbandoniamo per girare a destra su un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata.
Al km 7 il sentiero piega a destra in discesa staccandosi leggermente dal fiume per poi, entro 300 metri, riavvicinarsi alla sponda. Il piccolo sentiero si fa più difficile e si immette nel bosco, ritornando dopo poco vicino all’Oglio. Sempre seguendo la corrente, al km 8,6 superiamo un piccolo guado; al km 9 siamo su comoda sterrata ed arriviamo al canale proveniente da Genivolta.
Al km 11, superata la piccola centrale idroelettrica, svoltiamo a destra salendo sul ponte del canale per seguire la “ciclabile delle città murate”, che seguiremo in direzione Soncino, lambendo cascine dedite all’allevamento di bovini e suini.
Al km 15 la strada si fa asfaltata; lambisce un lago artificiale ed in poche curve ci porta sulla sponda del fiume, arrivati al quale ritroveremo il sentiero percorso prima.

Partenza e arrivo: Soncino (CR)
Difficoltà: medio-facile, percorribile in mountain bike ed a piedi
Tipo di terreno: 90% sterrato 10% asfaltato
Distanza: km 20

Punti di interesse

  • Rocca Sforzesca del XV secolo, splendido esempio di architettura difensiva, presenta un grande cortile quadrato e un antistante rivellino, quattro sono le torri, di qui una sola quadrata.
  • Museo della Stampa, qui è avvenuta la stampa della prima Bibbia Ebraica completa. Il museo si suddivide in tre sezioni: la prima dedicata alla celebre famiglia degli stampatori, la seconda ad un approfondimento delle tecniche di stampa e di incisione, la terza alle incisioni d’arte.
  • La Soncino Sotterranea con il Baluardo di San Giuseppe, struttura sotterranea militare a difesa della Porta Sud di San Giuseppe, i vani nel piazzale antistante la Rocca, le strutture visitabili nell’ex convento domenicano di San Giacomo e i Dongoni sulle mura nord.
Sentiero campestre da Soncino di 34 km

Si parcheggia presso il ristorante Cicero, che, provenendo dalla vecchia statale Orzinuovi-Soncino  si trova dopo il ponte sull’Oglio. Si imbocca la discesa verso l’Oglio, al termine della quale sulla destra si oltrepassa una sbarra giungendo su sterrata; aggiriamo la vecchia colonia e ci si trova su un comodo sterrato carrozzabile a fianco dell’Oglio. Lo seguiremo ora per diversi km fino al bivio per Azzanello.

Al km 2 giriamo a destra per un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda, su una larga sterrata, che al km 5 abbandoniamo per girare a destra per un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata, girando a sinistra e riportandoci, dopo aver costeggiato una “morta”, al fiume, che continuiamo a mantenere alla ns sinistra.

Lo seguiremo ora per diversi km fino al bivio per Azzanello. Al km 2 giriamoper un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda, su una larga sterrata, che al km 5 abbandoniamo per girare a destra per un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata, girando a sinistra e  riportandoci, dopo aver costeggiato una “morta”, al fiume, che continuiamo a mantenere alla ns sinistra. Al km 6,5 il sentiero piega a destra in discesa, staccandosi leggermente dal fiume per poi, entro 300 metri, riavvicinarsi alla sponda. Ora il piccolo sentiero si fa più difficile e si immette a destra nel bosco, ritornando dopo poco vicino all’Oglio.

Sempre seguendo la corrente, al km 8,15 superiamo un piccolo guado, per arrivare al km 9 su comoda sterrata che ci porta al canale proveniente da Genivolta: lo valichiamo tramite ponte, giriamo a sinistra costeggiando l’ultimo tratto del canale fino alla sua immissione nell’Oglio. Al km 10,5 la larga sterrata diventa un sentiero ed al km 11 si varca un piccolo ponte: ora il sentiero è alto sul fiume per divenire poi comoda sterrata.

Al km 11,76 si abbandona l’Oglio su strada asfaltata che porta ad Azzanello, paesino che attraversiamo in direzione Castelvisconti: prima di raggiungere quest’ultimo ad un incrocio, si gira a sinistra in leggera discesa per Acqualunga, che guadagneremo dopo aver oltrepassato il ponte sul fiume per giungere sulla sponda bresciana dell’Oglio.

Ad Acqualunga, in prossimità di un vecchio mulino, svoltiamo a sinistra imboccando la ciclabile verso Orzinuovi. Al km 20,64 la strada curva a destra in direzione della vicina Villagana: giriamo a sinistra per una sterrata il cui inizio è “marcato “ da un grande Pioppo. La sterrata in breve diventa un sentiero molto divertente che passa nella riserva naturale dell’”Isola Uccellanda”, uno dei luoghi più suggestivi del Parco.

Al km 25,9 compare un piccolo stagno, il laghetto dell’”Antes” dove fino a pochi decenni or sono passava il fiume che erose il terreno della cascina omonima. Oggi il laghetto è coperto da nannuferi, ninfee che da maggio a settembre mostrano i loro vistosi fiori gialli. Lo stagno ospita numerose specie di pesci, rane e crostacei.

Al km 27,19 si passa su un piccolo ponte in legno; al km 29,63 incrociamo una sterrata che a destra ci porta verso il vicino Castelbarco: svoltiamo invece a sinistra per riavvicinarci al fiume.

Al km 30,08 il sentiero ci viene segnalato da strisce bianche e rosse sulle piante (siamo nel Bosco di Barco) che continuiamo a seguire fino al km 32,61, dove si lascia la sterrata e si svolta a sinistra su ciclabile asfaltata che percorriamo fino ad incontrare, al km 33,35, la vecchia statale Orzinuovi – Soncino: si gira a sinistra ed in breve si ritorna al parcheggio.

Partenza e arrivo: Soncino (CR)

Difficoltà: medio-facile, percorribile in mountain bike

Tipo di terreno: 80% sterrato 20% asfaltato

Distanza: km 33,87

Punti di interesse

  • Bosco della Marisca. L’area è costituita da una fascia boscata che si estende lungo la riva destra del fiume Oglio. La parte più pregevole della riserva è costituita da una lunga lanca fluviale.
  • Lanche di Azzanello. Questa zona palustre é concentrata attorno a due rami fluviali abbandonati di notevole estensione, che nel loro complesso coprono una  lunghezza di oltre un chilometro. Le due lanche testimoniano la presenza di un antico alveo attivo del fiume, che ora scorre più a nord, costretto da una lunga massicciata d’argine. La lanca principale è alimentata dalla roggia Tinta, confine naturale meridionale della riserva. L’area è attrezzata con pannelli didattici.
  • Isola Uccellanda. E’ prevalentemente occupata da un bosco misto, soprattutto Farnia e Pioppo nero, alternati a zone dove é forte la presenza di Olmi, Robinie, Pioppi bianchi, Salici bianchi e Ontani neri. Nella riserva sono presenti alcune Ginestre, ormai rarissime nella pianura bresciana. Nel sottobosco si possono trovare diverse specie arbustive, quali Pungitopo, Biancospino, Prugnolo, Longiunello,  sambuco, Nocciolo, Fusaggine, Acero campestre, Pincerlino, Rose selvatiche, Amorfa, Rovi.
  • Bosco di Barco. Un terreno molto sconnesso a causa delle piene del fiume che danno origine alla formazione di diverse lanche stagionali.

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Enogastronomia

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Assaporare le atmosfere, gustandone i paesaggi, facendo una sosta in una trattoria per assaggiare i piatti tipici della cucina bresciana.
Proponiamo itinerari che si snodano in tutta la Franciacorta, dal lago d’Iseo a Brescia.
Itinerari agro-ciclo-turistici alla portata di tutti, per cicloturisti che vogliono fare in tutta tranquillità una passeggiata sulle due ruote, per le famiglie con bambini, per gli enoturisti desiderosi di conoscere da vicino la Franciacorta, alla scoperta di vigne e campi, piccoli borghi, luoghi di particolare interesse naturalistico, punti panoramici e luoghi d’interesse storico-artistico.

Pacchetti turistici proposti dall’agenzia di viaggi Destinazione Sole

  • Hotel 3 stelle in Franciacorta: € 35 a persona
  • Hotel 4 stelle in Franciacorta: € 40 a persona

Il pacchetto comprende:

  • 1 pernottamento e prima colazione
  • Box privato per deposito biciclette
  • Assicurazione medica e responsabilità civile

Possibilita’ di cena tipica in hotel o ristorante convenzionato: € 25

Guida privata con bike 4 ore per itinerari specifici: € 150 a forfait o € 250 per 8 ore

Possibilità noleggio biciclette

  • 1 giorno/24 ore: € 20 il giorno successivo: € 13
  • 3 giorni: € 40
  • 5 giorni: € 60
  • 7 giorni: € 80
  • 10 giorni: € 100

Organizzazione tecnica: Destinazione Sole

ITINERARIO 1: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA ISEO

Il nostro tour inizia ad Iseo, prendiamo a destra per la ciclabile fino a raggiungere via Colombera, ammirando a destra le Lamette e il lago, a sinistra le Torbiere del Sebino. Passeremo da Cremignane e alla fine della leggera salita raggiungiamo Clusane d’Iseo percorrendo la strada ciclabile Brescia-Paratico.
Ci immettiamo sulla strada provinciale per Sarnico e arriviamo al paese di Colombaro, oltrepassato il quale, affianchiamo sulla sinistra un ampio vigneto.
Continuiamo su questa strada, in parte alberata, fino ad arrivare a Nigoline, poi incotreremo Adro. Dopo la chiesa parrocchiale, possiamo deviare a destra e imboccare una breve strada acciottolata, che porta verso Palazzo Torri e la chiesa di S. Eufemia. Se invece proseguiamo lungo il nostro percorso, imbocchiamo una strada in mezzo ai vigneti. Dopo poche pedalate troviamo, arriveremo al piazzale del Santuario Madonna della Neve.
Giunti alla sommità di una dolce collina percorriamo un tratto in discesa, i vigneti che ci circondano ci conducono a una cantina il cui cancello d’ingresso è stato creato dall’artista Arnaldo Pomodoro. Proseguiamo e allo stop ci immettiamo a destra sulla strada provinciale che percorreremo per 200 metri.
Dopo aver superato alcune attività commerciali sulla sinistra, imbocchiamo la strada per Calino. Proseguendo sempre diritti arriviamo al Monumento dei Caduti e poi giriamo a sinistra seguendo il cartello stradale che indica “Valli” e via Torre. Dopo la discesa e il passaggio a livello, giriamo a sinistra. Dopo una breve salita, raggiungiamo Bettolino di Monterotondo e allo stop giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Provaglio d’Iseo e la strada provinciale 49. Continuiamo diritti per 700 metri per poi deviare a sinistra in via Cimitero. In fondo alla discesa, dopo il passaggio a livello, raggiungiamo Borgonato, sede di due storiche cantine. Proseguiamo, giriamo a destra in via Dosso in discesa, e, alla rotonda, giriamo a sinistra verso Nigoline.
Passata la zona artigianale, alla rotonda curviamo a destra, costeggiando alla nostra destra il muro di cinta di villa Panciera-Zoppola, per poi imboccare diritti via Grumi. Seguiamo le indicazioni per Timoline-Centro Sportivo. Allo stop svoltiamo a sinistra, proseguiamo in via Dalla Chiesa, passiamo alla nostra destra il parco acquatico Acquasplash e, allo stop successivo, affrontiamo un lungo rettilineo che ci porta verso il centro di Timoline. Raggiunta una grande rotonda, vediamo davanti a noi la Parrocchiale e imbocchiamo la strada per Provaglio d’Iseo, fiancheggiata da vigneti e cantine. Prima del passaggio a livello, giriamo a sinistra, per immetterci nel percorso ciclabile Brescia-Paratico, che costeggia la Riserva Naturale delle Torbiere (2 km di sterrato). Seguiamo la strada tenendo alla nostra sinistra il centro commerciale; arrivati allo stop della provinciale 11, la attraversiamo, e dopo una leggera salita, raggiungiamo Cremignane. Ripercorriamo per pochi chilometri la strada fatta all’inizio (via Colombera) per ritornare al punto di partenza, dopo aver percorso circa 30 km.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti / 2 ore e 40 minuti.
Difficoltà tecniche: Nessuna.
Ciclabilità: percorso su strade asfaltate ad eccezione del breve tratto nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, adatto a qualsiasi fascia di età.
Periodo consigliato:Tutto l’anno.
Lunghezza:30 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Iseo

ITINERARIO 2: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA SAIANO

Parcheggiamo l’automobile nel parcheggio davanti all’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano. Dopo una visita all’Abbazia (uno dei più imponenti complessi monastici d’Italia, ricca di tesori d’arte), imbocchiamo con la nostra bicicletta via Brescia e, dopo il sottopasso in discesa, proseguiamo per il centro di Rodengo Saiano fino alla prima rotonda. Davanti a noi troviamo la strada per Monticelli Brusati/Ome. Siamo in via Dionigi e, raggiunto l’edificio di una cantina, giriamo a sinistra in via Cantarane, costeggiando per un lungo tratto l’imponente muro di villa Fenaroli. Quando la strada si ricongiunge con la Provinciale 46, giriamo a sinistra e proseguiamo fino alla rotonda. Giriamo ancora a sinistra per Monticelli Brusati fino a incontrare, sulla sinistra, il Maglio Averoldi. Dopo alcune curve tra i vigneti, imbocchiamo, a destra, la stretta strada per Villa, attraversando l’interessante antico borgo omonimo, sede di una cantina. Allo stop giriamo a destra, seguendo le indicazioni per il centro del paese e raggiungiamo la frazione Torre. Superiamo la rotonda e giriamo a sinistra per Provezze, percorrendo una piacevole strada circondata da vigneti. Fiancheggiamo, sulla sinistra, palazzo Pisa, dov’è possibile fare una deviazione verso l’antica contrada di Persaga.
Il nostro itinerario principale porta invece alla rotonda di Provezze da cui proseguiamo diritti sulla strada principale. Dopo la prima curva in salita, è possibile fare ancora una deviazione verso l’antica contrada di Sergnana. Proseguendo invece lungo il nostro percorso, imbocchiamo una piacevole discesa e arriviamo fino a Zurane. Superata la frazione, allo stop giriamo a destra in via Matteotti, al termine della quale, sempre a destra, entriamo nel centro di Provaglio d’Iseo. Continuiamo sempre diritti e dopo aver superato alcune rotonde, raggiungiamo il monastero di San Pietro in Lamosa. Dopo la doverosa visita al monastero, proseguiamo verso sud e, alla rotonda della Santella, andiamo diritti, mentre alla successiva giriamo a sinistra. Proseguiamo per 100 metri fino a svoltare a destra lungo la pista ciclabile Brescia-Paratico che, con leggeri saliscendi, si snoda fra le colline e la zona industriale di Provaglio d’Iseo. Allo stop proseguiamo diritti per via Marana e poi per via Franciacorta: qui, una leggera salita di 300 metri, ci consente di raggiungere la strada che porta, ancora in leggera salita, a destra verso Monterotondo in via Mameli.
Prima di entrare nel piccolo paese giriamo a sinistra in via San Giorgio e, passati sotto ad un arco, scendiamo tenendo la destra. Allo stop svoltiamo a sinistra continuando a seguire i cartelli della pista ciclabile Brescia-Paratico, la cui lunga discesa ci porta alla rotonda di Passirano; giriamo a sinistra seguendo le indicazioni per Camignone e, dopo circa 1 km, raggiungiamo la contrada Barboglio, sede di una cantina. Proseguiamo fino alla rotonda, giriamo a destra per il centro del paese e continuiamo fino al semaforo. Svoltiamo a destra in via Chiesa e poi in via Diaz, nuovamente a destra in via Risorgimento che, dopo una curva, si restringe. Proseguiamo nel borgo e dopo aver superato la maestosa villa Catturich Ducco, all’indicazione della pista ciclabile, svoltiamo a destra seguendo la strada fra i vigneti che si snoda, in leggera salita, fino al termine di via San Martino. Allo stop svoltiamo a sinistra per il centro di Passirano ritornando in via Diaz per poi seguire per via Marconi. All’incrocio giriamo a destra per via Garibaldi, che attraversa il centro, passando davanti al Municipio e alla Chiesa parrocchiale. La successiva via Libertà, in leggera salita, ci porta a sinistra verso via Castello dove, da un viale alberato, si vede il castello di Passirano.
Dopo averlo oltrepassato, svoltiamo a sinistra per via Parri, stretta e in discesa. Al termine della via svoltiamo a destra per via Roma, pedaliamo in leggera discesa e, superato il passaggio a livello, giriamo a sinistra in direzione Paderno Franciacorta. Ci addentriamo in via Cavour tra campi coltivati, notando sullo sfondo, a sinistra, le prime propaggini delle Prealpi bresciane, fino ad arrivare alla prima rotonda del paese dove vediamo, sulla sinistra, la Parrocchiale. Proseguiamo diritti per il centro seguendo i cartelli in direzione Castegnato.
Per alcuni chilometri pedaliamo fra zone residenziali e campagna. Alla rotonda tra via del Pavione e via Cascina Croce, imbocchiamo via Trento. Superata la zona artigianale, poco prima del cartello che indica la fine di Paderno Franciacorta, giriamo a sinistra in via Tre Cortili. Attraversando uno sterrato, ci portiamo verso un gruppo di cascinali fino ad incrociare, allo stop, via Giardini. Teniamo la destra, ritorniamo sulla strada asfaltata e attraversiamo il passaggio a livello. Proseguendo su una via alberata, in mezzo ai campi coltivati, arriviamo a un incrocio, dove teniamo ancora la destra fino a raggiungere il cartello di Rodengo Saiano. Prendiamo in salita la rotonda e a sinistra, superato il cavalcavia, ci portiamo verso il centro del paese e all’Abbazia, dove si conclude questo piacevole tour.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Nessuna.
Ciclabilità: Percorso che si svolge integralmente su strade lontano dal traffico, adatto a qualsiasi fascia d’età.
Lunghezza: 30 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Saiano.

ITINERARIO 3: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA CLUSANE D’ISEO

Dal parcheggio posto lungo la Statale Iseo-Paratico, dopo il secondo semaforo di Clusane d’Iseo, prendiamo a sinistra la ciclabile Brescia-Paratico, fino a raggiungere il semaforo pedonale all’inizio di Paratico. All’altezza di via Tengattini prendiamo a sinistra e, lungo una strada in leggera salita, ci inoltriamo nella frazione. Al semaforo proseguiamo diritti in via Martiri della Libertà. Alla nostra sinistra possiamo ammirare, su una collinetta coperta da fitta vegetazione e vigneti, i ruderi del castello Lantieri. Una salita impegnativa di 500 metri ci porta nel centro del paese, seguiamo a destra via Gorizia e, in discesa, arriviamo a una rotonda. Da qui, svoltando a sinistra, seguiamo le indicazioni della pista ciclabile Paratico-Palazzolo in via Don Gino Moioli. Dopo aver oltrepassato a destra la Parrocchiale, è doverosa una breve sosta per ammirare la sponda meridionale del lago d’Iseo tra Sarnico e Paratico. Alla rotonda, a sinistra, seguiamo ancora i cartelli della ciclabile, uscendo dall’abitato e raggiungendo la chiesa di S.Pietro, dove una stretta strada di campagna, che passa accanto al cimitero, ci porta verso Capriolo. Sotto di noi scorre il fiume Oglio e la vista spazia sulle colline della Valcalepio in territorio bergamasco.
Giunti in fondo a una lunga discesa, attraversiamo il passaggio a livello e la zona artigianale. Giriamo a sinistra per via Niggeler, attraversando nuovamente i binari e impegnandoci in una nuova salita a curve per 500 metri. Alla rotonda svoltiamo a sinistra in via Roma e, giunti alla Santella di S. Carlo, giriamo a destra in via Vittorio Emanuele, una lunga strada del centro storico fiancheggiata, a sinistra, dalla Parrocchiale e dalla torre campanaria e, a destra, dal Municipio. Imbocchiamo a sinistra via Balladore in salita e poi via Paratico, caratterizzata da portici, cortili, case in pietra e finestre di ferro battuto. Giunti all’altezza di via Colzano, i più ardimentosi possono arrivare fino al Castello, proseguendo in salita per 600 metri: dall’alto la vista spazia sulla Franciacorta e la bergamasca. Tornati in via Colzano, passiamo sotto una volta e andiamo in discesa verso la conca.
Al ponticello su un canale giriamo a sinistra per campi coltivati e vigneti. Facciamo particolare attenzione alla prima deviazione (non ci sono cartelli indicatori) e giriamo a destra, in leggera salita tra filari di vite. Raggiunta un’abitazione in pietra proseguiamo a destra. La stradina scende, fresca e ombrosa, in un boschetto di robinie e castagni fino a giungere davanti a una vecchia fornace ora trasformata in cantina.
La strada si allarga e raggiungiamo l’abitato di Adro, dove termina la lunga via Colzano e, alla Santella, giriamo a sinistra in via Dandolo. Giunti all’altezza del Municipio, antica residenza della famiglia Dandolo, svoltiamo a destra sulla provinciale, seguiamo le indicazioni per il centro del paese, dove alla prima rotonda svoltiamo a sinistra in via Verdi. Allo stop giriamo a sinistra in via Roma. Al termine della via, svoltiamo a destra in via Umberto I e poi in via Simoni che percorriamo fino in via Lazzareto. Andiamo a sinistra in via Carota e in via S.Maria fino allo stretto incrocio con via Cave che imbocchiamo a destra per inoltrarci in salita lungo il rilievo collinare.
Proseguiamo lungo uno sterrato per oltre un chilometro, fino a raggiungere un boschetto di castagni e la chiesa di S.Eufemia. Scendiamo e, raggiunto un tratto in acciottolato, passiamo a destra il muro di cinta di palazzo Torri. Allo stop prendiamo a sinistra via Bonomelli e, subito dopo aver superato la Parrocchiale di Nigoline, giriamo a sinistra in via Leonardo da Vinci, lungo la strada che ci porta all’uscita del paese.
Proseguiamo diritti fino a giungere, dopo un tratto di viale alberato, nell’abitato di Colombaro. Passiamo prima per via Nazario Sauro e poi per il centro in via Manzoni, lasciando a sinistra la Parrocchiale. Ammiriamo alla nostra destra l’ampio panorama di Iseo, Monte Isola e sullo sfondo l’imponente mole del monte Guglielmo. Al termine della strada giriamo a destra e, subito dopo, a sinistra in via Zenighe. Alla rotonda svoltiamo a sinistra per un ultimo strappo che ci conduce a Clusane. La discesa di via Maresciallo Di Bernardo ci porta a concludere questo itinerario.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Alcuni strappi mettono in affanno chi non è allenato.
Ciclabilità: Percorso che si divide tra asfalto e sterrato su strade lontane dal traffico, adatto a persone con un minimo di preparazione atletica.
Lunghezza: 30 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Clusane d’Iseo.

ITINERARIO 4: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA ERBUSCO

Parcheggiata l’auto di fronte alla sede della Strada del Franciacorta (Via Verdi, 53 – Erbusco) prendiamo a destra la via in salita. Allo stop proseguiamo diritti per via Verdi, sempre in salita. Alla nostra sinistra possiamo ammirare la splendida villa Lechi e il palazzo Longhi de Carli. Proseguendo in via Verdi in discesa, costeggiamo un lungo muro, giriamo poi a destra per via Metelli, allunghiamo lo sguardo verso il monte Orfano e attraversiamo una zona residenziale.
La strada continua per le vie Villa Nuova e S.Giorgio. Nel piccolo centro della frazione Villa si staglia isolata la torre campanaria: giunti alla rotonda, giriamo a sinistra per via Crocefissa, costeggiata da antichi caseggiati. All’incrocio prendiamo a sinistra in salita via Pedergnano Sotto. Allo stop proseguiamo per la stessa strada, da cui possiamo ammirare i vigneti e il panorama della bassa Franciacorta, poi nuovamente in salita in via Mattina. Allo stop svoltiamo a destra, in discesa, raggiungendo la provinciale per Iseo, che percorriamo per 1200 metri fino all’indicazione per Calino dove, svoltando a destra, un leggero strappo ci porta in via Sala. Qui una strada tra vigneti ci conduce nell’abitato del paese, dove, all’altezza del Monumento ai Caduti, giriamo a destra in via Paolo VI, seguendo le indicazioni per Bornato.
Alla rotonda giriamo a sinistra in via San Michele in discesa; allo stop svoltiamo ancora a sinistra e entriamo nell’abitato di Bornato. Dopo aver attraversato il passaggio a livello, proseguiamo in via Basso Castello e affrontiamo una stretta salita che ci porta al Castello di Bornato, circondato da possenti mura in pietra. Una stradina a destra ci porta verso l’entrata, poi svoltiamo a sinistra lungo una stretta strada acciottolata, in discesa, costeggiata da antichi edifici e muri. Alla fine dell’acciottolato ci inoltriamo a sinistra in una via ombrosa. Allo stop giriamo a destra verso il passaggio a livello e, dopo averlo superato, imbocchiamo una lunga pista ciclabile fino a Barco di Cazzago. Lungo la strada ammiriamo la chiesetta della Madonna della Zucchella.
La pista ciclabile continua per alcuni chilometri fino al semaforo di Cazzago San Martino; superato il passaggio a livello, imbocchiamo via Rizzini, proseguendo ancora sulla pista ciclabile fino alla scultura “La ruota”. Giriamo a sinistra in via Per Rovato, che passa sopra l’autostrada.
Dopo un breve tratto nella zona industriale, seguiamo le indicazioni per il centro di Rovato proseguendo diritti alla rotonda. Al semaforo giriamo a destra in via San Rocco, dove troviamo antiche case con eleganti portoni in pietra. Giunti alla piccola rotonda, ammirando davanti a noi il castello Quistini, svoltiamo a sinistra per via Bonomelli e, prima di attraversare il centro della cittadina, giriamo a destra verso l’area del mercato in viale Conte Eugenio Martinengo Cesaresco. Vediamo ergersi davanti a noi il monte Orfano che sarà al nostro fianco per la restante parte dell’itinerario. Prendiamo in discesa via Martinengo e, su una curva, svoltiamo a destra deviando per raggiungere, dopo un chilometro di strada acciottolata in salita, il convento della Santissima Annunciata. Se non desideriamo raggiungere il convento, possiamo fare una sosta per visitare la chiesa di S. Stefano all’inizio della salita. Tornati sui nostri passi, giriamo a destra in via Bettini che prosegue in discesa per via Gigli. Al termine della via, giriamo a destra per Coccaglio in via Vittorio Emanuele II, arrivando così al centro del paese in piazza Luca Marenzio: a sinistra possiamo notare la torre Romana e a destra la Parrocchiale. Dopo il semaforo, imbocchiamo a destra via Martiri della Libertà (la piccola pista ciclabile ci permette di entrare nonostante il senso contrario) e proseguiamo in via S.Pietro, trovando sulla destra l’omonima chiesetta.
Percorriamo adesso una bella, larga e lunga pista ciclabile fino a Cologne. Al termine, proseguiamo diritti per alcune centinaia di metri, ritrovando la pista ciclabile poco più avanti in via Vittorio Emanuele e in piazza Garibaldi. Seguiamo adesso le indicazioni per Adro e Iseo. Giriamo a destra in via Cappuccini fino a giungere in località Spina, arrivando in via Marconi; al semaforo giriamo a destra seguendo le indicazioni per Erbusco-Rovato e, nuovamente a destra alla rotonda, in via Fontanelle, costeggiata dai vigneti, fino a incrociare, a destra, via Volta in leggera salita. Dopo il sottopasso ci troviamo a Zocco d’Erbusco, in via Costa, e continuiamo a pedalare fino alla strettoia con semaforo che ci permette di attraversare la provinciale. Proprio davanti a noi c’è via Verdi: la seguiamo e sulla destra ritorniamo alla sede della Strada del Franciacorta, dove termina questo piacevole itinerario.

Tempo medio percorrenza: 2 ore.
Difficoltà tecniche: Nessuna ad eccezione dell’acciottolato per raggiungere il convento della Santissima Annunciata (altezza 261 m.s.l.m.).
Lunghezza: 37 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Erbusco.

ITINERARIO 5: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DAL CENTRO DI BRESCIA

Dopo aver attraversato piazza della Loggia, percorriamo via San Faustino fino all’incrocio con via Leonardo Da Vinci; girando a sinistra e, dopo aver percorso tutta la lunga via, arriviamo in via Volturno, superando il fiume Mella. Al termine di via Cristoforo Colombo giriamo a destra in via Zoccolo e poi a sinistra in via Torricella di Sotto in leggerissima salita. Giunti al termine della strada, imbocchiamo subito a sinistra la pista ciclabile che ci porta verso Cellatica (alla nostra destra si può notare il Santuario della Madonna della Stella, dove –se si è ben allenati- si può salire lungo una strada di 2,5 km con pendenze al 15/20%).
Arrivati al semaforo giriamo a sinistra in via Carabioli e imbocchiamo una strada asfaltata che fiancheggia prima la zona industriale e poi si inoltra nei campi. Superato un ponticello, svoltiamo a destra fino allo stop, seguendo poi le numerose indicazioni della pista ciclabile per Paratico. Giunti al termine di via Sale, frazione di Gussago con case medievali e palazzi rinascimentali, seguiamo un’ultima volta le indicazioni della ciclabile, che tra poco andremo ad abbandonare, girando a sinistra alla piccola rotonda in via Monticello e alla successiva rotonda a destra in via Valia. Proprio sulla curva (prestiamo qui massima attenzione) giriamo a sinistra in una stretta via alberata, via Staffoli, dove ritroviamo le indicazioni della pista ciclabile per Paratico.
Una piacevole stradina tra campi di grano e vigneti ci porta, dopo aver attraversato un ponte in legno, verso il lungo e antico muro di cinta del complesso dell’Abbazia di Rodengo Saiano: una visita e una sosta sono d’obbligo per ammirare la Chiesa di S. Nicola e i chiostri.
Risaliamo in bicicletta, iniziando il viaggio di ritorno. Imbocchiamo via Brescia e, dopo il sottopasso in discesa, proseguiamo per il centro di Rodengo Saiano fino alla prima rotonda, dove giriamo a destra in via Ponte Cingoli e via Risorgimento, attraversando tutto il paese. Dopo una piccola strettoia (a destra vediamo la Chiesa di S. Rocco) ci troviamo in via Gussago. Continuiamo fino alla rotonda, proseguendo in via S. Zenone (davanti a noi si erge il Santuario della Santissima) e poi in via Ronco.
La strada sale leggermente e, dopo il cimitero della frazione di Ronco di Gussago, al primo bivio giriamo a destra per affrontare il periplo della Santissima su sterrato (pista ciclabile e percorso vita 3 km).
Arriviamo, sempre a ridosso del colle, alla chiesetta di S. Gaetano Santolino fino a raggiungere via Pinidolo al termine della quale, girando a sinistra, via Nava ci porta, dopo lo stop, in via Richiedei, sempre a sinistra; davanti a noi si nota, in piazza Vittorio Veneto, l’imponente Parrocchiale di S. Maria Assunta con la sua scalinata di marmo e i due leoni. Giriamo a destra in via IV Novembre, seguendo poi le indicazioni stradali per Cellatica e Brescia. Via De Gasperi ci riporta a Cellatica e alla pista ciclabile che abbiamo percorso in precedenza permettendoci così il ritorno verso il centro di Brescia.

Tempo medio percorrenza: 2 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Nessuna.
Ciclabilità: Adatto a qualsiasi fascia d’età.
Lunghezza: 40 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Piazza Loggia – Brescia.

ITINERARIO 6: TOUR AD ANELLO CON PARTENZA DA ISEO – LA GIMONDIBIKE

Con partenza ed arrivo nella cittadina di Iseo, la Gimondibike è sì un percorso permanente minuziosamente segnalato, ma anche l’evento sportivo per antonomasia del lago d’Iseo e della Franciacorta, che ogni anno a fine settembre conta migliaia di partecipanti.

Da via Roma (186 mt s.l.m.), punto di partenza, ci si immette in via Silvio Bonomelli, strada che da Iseo porta a Polaveno (7 Km in salita), passando per le località di Bosine e Marus. Raggiunta un’altitudine di 576 mt s.l.m. si prosegue in discesa verso Provezze e, oltrepassando il colle san Michele, si arriva a Fantecolo e Passirano. Dietro le maestose mura del castello ricetto, si imbocca una strada sterrata che introduce nella splendida zona collinare delle valli di Calino. In questo tratto di particolare suggestione si attraversano terreni coltivati, vigneti e boschi fino ad arrivare a Monterotondo dove si scorge la tappa successiva: la Madonna del Corno sopra l’abitato di Provaglio d’Iseo.

La salita al Monte Cognolo costituisce il tratto più impegnativo, ma anche il più emozionante del percorso. Gettando uno sguardo a sinistra si possono, infatti, ammirare le Torbiere del Sebino in tutto il loro splendore. A questo punto la fatica è terminata e anche il percorso volge al termine con una discesa mozzafiato che ci conduce ad Iseo dove, dopo un breve passaggio tra le vie principali del centro, è posto il traguardo.

Tempo medio percorrenza: 3 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Alta.
Ciclabilità: Tipo di biciclette: mountain bike
Lunghezza: 37 km.
Luogo di Partenza e Arrivo: Iseo

ITINERARIO 7: LA PISTA CICLABILE BRESCIA-PARATICO

Da piazza della Loggia a Brescia parte questo itinerario che, attraverso la Franciacorta, giunge fino a Paratico sul lago d’Iseo. Le numerose indicazioni consentono di uscire tranquillamente dalla città e raggiungere Cellatica e Gussago. Giunti a Rodengo Saiano si consiglia una visita al complesso monastico dell’Abbazia di S. Nicola.
La pedalata prosegue fra campi coltivati fino ad arrivare nel centro di Paderno Franciacorta. Un lungo viale di querce e tigli conduce poi dinnanzi al castello di Passirano e, attraversando una zona collinare coltivata a vigneti, si arriva a Monterotondo e successivamente a Provaglio d’Iseo. Superata la zona industriale e giunti al crocevia con il Santellone, si prosegue a sinistra fino alla ferrovia. Dopo il passaggio a livello, sulla destra, uno sterrato consente di godere da vicino del magico paesaggio della Riserva Naturale delle Torbiere: vigneti e canneti intorno ai laghetti avvolgono di un particolare fascino il silenzioso passaggio della ciclabile fino all’incrocio con la provinciale per Iseo.
Attraversata la provinciale si arriva nella frazione di Cremignane dove appare finalmente il lago. Una tranquilla strada di campagna conduce a Clusane: all’inizio del lungolago, si erge maestoso il castello del Carmagnola.
Ritornati sulla provinciale, percorrendo la ciclabile si arriva a Paratico. Il ponte di collegamento con Sarnico annuncia la fine del lago e del nostro percorso.

Tempo medio percorrenza: 4 ore e 30 minuti.
Difficoltà tecniche: Bassa.
Ciclabilità: Tutti i tii di biciclette
Lunghezza: 30 km.
Luogo di Partenza: Iseo
Luogo di Arrivo: Paratico

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E’ questa la nostra proposta per una giornata a “ritroso nel tempo”

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Week-End del Gusto in Valtellina

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Enogastronomia

La Valtellina è una lunga vallata al confine tra Lombardia (Italia) e Cantone dei Grigioni (Svizzera), si potrebbe dire che, geograficamente parlando, ci si trova nel “Cuore delle Alpi”.
E forse proprio nella sua morfologia sta il segreto di questa valle, protetta da alte montagne che raggiungono i 4.000 metri, ma ampia ed esposta al sole tanto da garantire un’agricoltura fertile. Un territorio che merita una visita per le sue bellezze ambientali, protette da Riserve Naturali e Parchi Nazionali, ma anche per le mille tentazioni che offre agli amanti dei sapori genuini.
Proprio per questo abbiamo pensato ai “Weekend del Gusto”, l’occasione giusta per assaggiare i prodotti della Valtellina, ma soprattutto per conoscerli meglio, scoprendone i segreti e sperimentandone le magiche alchimie. E chissà che alla fine di questo viaggio non vi sentiate anche voi un po’ “valtellinesi”.
Gli “Weekend del Gusto” nascono con lo scopo di far conoscere, nel modo più diretto e stimolante possibile, il patrimonio agricolo ed enogastronomico valtellinese.
Sarete accompagnati e coccolati in un viaggio suggestivo alla scoperta dei segreti dei prodotti valtellinesi. Segreti che custodirete con emozione nello scrigno delle vostre esperienze più belle.
Questo e molto altro ancora sono gli  “Weekend del gusto in Valtellina” un’occasione unica per conoscere e “sperimentare” i prodotti migliori del nostro territorio: formaggi, vini, uva, mele, miele, bresaola, salumi e piatti tipici.
Non ci resta che augurarvi “buon viaggio” nei sapori di Valtellina

Organizzazione Tecnica VALTELLINA HOTELS

  • 1º giorno

Partenza di prima mattina con Vs. pullman alla volta della Valtellina. Arrivo a Mantello presso l’Azienda Agricola “la Fiorida”.
Incontro con un responsabile ed inizio del percorso guidato all’interno dell’Azienda.
La visita avviene nelle diverse parti della struttura: – sala mungitura – il caseificio con la lavorazione in diretta del latte e dei suoi derivati – la stagionatura – la stalla con le vacche, i vitelli, le capre, i maiali, i cavalli – lo Spaccio Vendita dei prodotti delle specialità realizzate direttamente in azienda.
Alle ore 13 circa pranzo tipico: la selezione dei salumi de “La Fiorita”:  pizzoccheri valtellinesi fatti a mano profumati alle erbe di sacco, lo stinchetto di maiale al forno con le verdure di stagione, dessert della tradizione, vino sfuso rosso/bianco,  acqua e caffè.
Nel tardo pomeriggio proseguimento con Vs. pullman per Tirano.
Incontro con la ns. guida. Visita alla Cantina Vinicola della Società Agricola Salis 1637, nel centro storico di Tirano. Degustazione di pregiati vini valtellinesi.
Assegnazione camere in hotel 3 stelle a Tirano o Teglio.
Presentazione del Week-End del Gusto . Cena  e pernottamento.

  • 2º giorno

Prima colazione. Incontro con la ns. guida. Disbrigo formalità doganali e alle ore 08:50 o 09:40 proseguimento per il Passo del Bernina/St.Moritz con il Trenino Rosso del Bernina in carrozze riservate ad uso esclusivo.
Alle ore 11:12 o 12:08 arrivo a St.Moritz. Incontro con Vs. pullman. Breve tour guidato del lago e della famosa cittadina svizzera.
Alle ore 12:30 pranzo in raffinato ristorante con menù tipico engadinese: antipasto Steffani con bresaola, salsiz e formaggio, fusilli del buongustaio, scaloppine di cervo con cavoli rossi, castagne e spatzli,  torta engadinese alle noci,  vino e acqua minerale.
Alle ore 14.00 ca. trasferimento con il Vs. pullman a Sils Maria per l’escursione facoltativa con carrozze trainate da cavalli nell’incantevole Val Fex.
Incontro con il Vs. pullman.  Proseguimento per il Passo Bernina – Tirano. Sosta per la visita al Santuario della Madonna.
 Rientro in serata. Cena tipica valtellinese e pernottamento.

  • 3º giorno

Prima colazione. Viene proposto il seguente programma a seconda del prodotto tipico prescelto:

Il Grano Saraceno
Un viaggio nel gusto che parte dagli ingredienti base ed arriva alla preparazione dei piatti tipici della cucina valtellinese.
Visita ai campi del presidio Slow Food e al percorso didattico curato dal Comitato Produttori del Grano Saraceno. Visita ad un antico mulino. Pranzo tipico dell’Accademia del Pizzochero di Teglio.

L’uva e Vino
Un’occasione unica per toccare con mano la viticoltura “eroica” della Valtellina e conoscere i suoi preziosi vini.
Visita in una cantina vinicola. Corso sul vino valtellinese a cura di un esperto intenditore. Uve, coltivazioni, maturazione, vendemmia, vinificazione, invecchiamento abbinamenti e degustazione finale.

La Bresaola
La conservazione della carne, da esigenza per sopravvivere a impareggiabile cesello di sapori, come dimostrano Bresola e Violino di Capra.
Visita ad un’azienda agricola.  Allevamento di bovini, tecniche di macellazione tradizionali, preparazione “casalinga” dei prodotti, cantina per la stagionatura. Piccola degustazione finale.

Il Formaggio
Visita tra le malghe, antiche casere” per scoprire, guidati da esperti, i segreti dei formaggi d’alpe valtellinesi: Bitto, Casera e Scimidin.
Dimostrazione della preparazione di burro e formaggio e presentazione di formaggi di Valtellina con piccola degustazione finale.

Le Mele e il Miele
Un week-end “goloso” alla scoperta dei dolci tipici valtellinesi a base di mele, miele, castagne e noci.
Visita ad un frutteto di mele con esperti agronomi e in una cooperativa per la lavorazione e la conservazione delle mele. Visita ad un’azienda produttrice di confetture  di frutta a basso contenuto di zuccheri e di miele.

Nel tardo pomeriggio termine della visita a tema. Consegna di un piccolo omaggio enogastronomico. Fine dei servizi.

Quota di partecipazione per persona

  • Adulti in camera doppia: da € 295
  • Adulti in camera singola: da € 355
  • Ragazzi 6-12 anni in 3° e 4° letto: da € 235
  • Supplemento bevande in hotel: € 3,50 a pasto
  • Supplemento escursione in Val Fex con i cavalli: € 25
  • Riduzione itinerari da lunedì a giovedì (escluso agosto): € 10
  • Verrà riconosciuta 1 gratuità ogni 20 paganti
  • Minimo 40 partecipanti
  • Ogni gruppo ha a disposizione un massimo di n. 3 camere singole. La domanda di ulteriori camere singole sarà su richiesta.

NB: Le quotazioni sono state calcolate sul cambio euro/franco aggiornato alla data odierna.
In caso di variazioni nel corso del periodo di validità della presente offerta SUNRISE HOLIDAYS si riserva di riadeguare il preventivo.

La quota non comprende:

  • Mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
    Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.
    Non sono accettate le carte d’identità cartacee con timbro di rinnovo e quelle elettroniche con rinnovo cartaceo.

Organizzazione Tecnica  http://www.welcomeinlombardy.com/valtellina-hotels/

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Week-End del Gusto in Valtellina

Week-End del Gusto in Valtellina

I “Weekend del Gusto” nascono con lo scopo di far conoscere, nel modo più diretto e stimolante possibile, il patrimonio agricolo ed enogastronomico valtellinese.

Il Lago d’Iseo, la Valcamonica e la Valtellina

Il Lago d’Iseo, la Valcamonica e la Valtellina

Tour di 3 giorn. Dal lago d’Iseo passando per la storia nella roccia di Capo di Ponte. La Valtellina e il Trenino rosso: un pittoresco paesaggio sul tetto d’Europa e l’esclusiva mondanità di St. Moritz

Valtellina tra sapori e saperi

Valtellina tra sapori e saperi

Trenino Rosso: un pittoresco paesaggio sul tetto d’Europa patrimonio mondiale UNESCO. Livigno: un grande shopping mall a cielo aperto.

Percorso religioso della Valtellina

Percorso religioso della Valtellina

Un percorso nei paesi protagonisti della storia della Valtellina, con una stratificazione secolare di forme artistiche, culturali e di tradizioni che vanno dal Romantico al Barocco.

Brescia, Lago d’Iseo e Monte Isola

Brescia, Lago d’Iseo e Monte Isola

Enogastronomia

Giornate dedicate alla scoperta della città di Brescia, del suo centro storico e del Museo di Santa Giulia; proseguendo poi per il lago d’Iseo, Monte Isola e visita di una cantina della Francicorta.


Dettagli del tour – Programma di viaggio

1° giorno: arrivo a Brescia e mattinata di visita del museo di Santa Giulia e pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita del centro storico: Tempio Capitolino e piazza del Foro, piazza Duomo, piazza Loggia, piazza Vittoria, Castello.
Trasferimento in hotel per cena e pernottamento.

2° giorno: dopo la prima colazione partenza per il Lago di Iseo.
Arrivo a Iseo per visita del centro storico e pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio imbarco su traghetto per raggiungere Monte Isola e visita delle sue caratteristiche frazioni.
Rientro in hotel per cena e pernottamento.

3° giorno: prima colazione in hotel e mattinata di visita in una cantina della Franciacorta.
Pranzo in agriturismo e partenza per il rientro.

Quota di partecipazione: da € 185 per persona
Eventuali camere singole – riduzioni bambini su richiesta

La quota comprende:

  • Pernottamento in hotel con trattamento di mezza pensione
  • Pranzi in ristorante
  • Trasferimenti come da programma
  • Traghetto Iseo – Monte Isola
  • Visite guidate come da programma
  • Assicurazioni

La quota non comprende:

  • Trasporto per Brescia;
  • I pasti non indicati da programmaMance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Documenti necessari: adulti e minori carta d’identità e/o passaporto con validità residua di 6 mesi.

Origanizzazione Tecnica OCEAN VIAGGI

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La Milano di Leonardo

La Milano di Leonardo

1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte. Dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020.

Brescia e Iseo

Brescia e Iseo

1 giorno alla scoperta di Brescia e del Lago d’Iseo

Valtellina tra sapori e saperi

Valtellina tra sapori e saperi

Enogastronomia

Attualmente il Bernina Express Patrimonio Mondiale dell’Unesco è l’unico collegamento ferroviario che attraversa le Alpi all’aperto e garantisce quattro ore di splendidi panorami,
Lungo il percorso del treno si susseguono gole selvagge, ponti affascinanti, gallerie circolari, ghiacciai tanto vicini da poterli toccare.
Da Coira, nel Classic Bernina Express, attraverso la Valle dell’ Albula, da Landquart con l’Heidiland Bernina Express attraverso Prättigau, o da St. Moritz con l’ Allegra Bernina Express, passate dal Reno, attraversa l’engadina, alle regioni dei ghiacci eterni del Passo del Bernina.
Lungo questa tratta non è solo la natura a farsi ammirare, ma è anche la ferrovia stessa a dare spettacolo, stazioncine che sebrano fatte a traforo, viadotti e gallerie elicoidali con pendenze a tratti impressionanti, curve strettissime Vi faranno allungare le mani per afferrare la coda del trenino.

  • Periodo proposto: da Maggio a Novembre 58% 58%

Organizzazione Tecnica VALTELLINA HOTELS

TOUR DI 2 GIORNI / 1 NOTTE

1º giorno

Arrivo a Tirano nella tarda mattinata con vostro pullman. Breve visita al Santuario della Madonna.
Alle ore 12.00 pranzo tipico valtellinese che comprende: Petali di bresaola della Valtellina con scaglie di bitto, pizzoccheri dell’accademia di Teglio, tzigeuner con taroz, strudel di mele con crema pasticcera -1/2 minerale e 1/4 vino – caffè escluso
Incontro con la nostra guida per la consegna dei biglietti ferroviari. Disbrigo delle formalità doganali.
Alle ore 13.40 o 15.00 partenza con il Trenino Rosso per il Passo del Bernina.
Alle ore 16.11 o 17.11 arrivo a St.Moritz. Incontro con il vostro pullman.
Visita guidata del lago e della famosa cittadina svizzera.
Alle ore 18.30 ca. proseguimento in pullman per Livigno dal Passo della Forcola con arrivo previsto alle ore 19.45 ca.
Sistemazione in hotel 3 stelle in camere riservate, cena tipica livignasca e pernottamento.

2º giorno

Dopo la prima colazione mattinata libera per acquisti estremamente vantaggiosi nei negozi extradoganali.
Pranzo. Nel pomeriggio rientro. Fine dei servizi.

Quota di partecipazione per persona

  • Adulti in camera doppia: € 150
  • Adulti in camera singola: € 175
  • Ragazzi 6-12 anni in 3° e 4° letto: € 135
  • Supplemento bevande in hotel: € 2,50 a pasto
  • Minimo 40 partecipanti
  • Verrà riconosciuta 1 gratuità ogni 20 paganti – autista a nostro carico

La quota comprende

  • Pranzo tipico a Tirano con bevande incluse
  • Passaggio con il Trenino Rosso Tirano – St.Moritz in carrozze riservate ad uso esclusivo
  • Guida al seguito
  • Sistemazione in hotel a Livigno:
  • 1° giorno: cena tipica livignasca – pernottamento
  • 2° giorno: colazione – pranzo
  • Bevande escluse

La quota non comprende

  • Mance, extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Documenti necessari: obbligatorio documento personale valido per l’espatrio. Passaporto italiano, oppure la carta d’identità valida per l’espatrio. La carta d’identità prorogata è riconosciuta in Svizzera solo se in formato cartaceo (alla carta d’identità cartacea viene apposto un timbro di rinnovo, che fa parte integrante del documento); il rinnovo (o la proroga) sulla carta d’identità elettronica invece non è riconosciuto – per maggiori informazioni www.consginevra.esteri.it

Ogni gruppo ha a disposizione un massimo di n. 3 camere singole. Le ulteriori camere singole saranno sistemate in CAMERE DOPPIE USO SINGOLA con relativo supplemento alla quota singola.

NB: Le quotazioni sono state calcolate sul cambio euro/franco aggiornato alla data odierna.

In caso di variazioni nel corso del periodo di validità della presente offerta SUNRISE HOLIDAYS si riserva di riadeguare il preventivo.

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Week-End del Gusto in Valtellina

Week-End del Gusto in Valtellina

I “Weekend del Gusto” nascono con lo scopo di far conoscere, nel modo più diretto e stimolante possibile, il patrimonio agricolo ed enogastronomico valtellinese.

Il Lago d’Iseo, la Valcamonica e la Valtellina

Il Lago d’Iseo, la Valcamonica e la Valtellina

Tour di 3 giorn. Dal lago d’Iseo passando per la storia nella roccia di Capo di Ponte. La Valtellina e il Trenino rosso: un pittoresco paesaggio sul tetto d’Europa e l’esclusiva mondanità di St. Moritz

Valtellina tra sapori e saperi

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Trenino Rosso: un pittoresco paesaggio sul tetto d’Europa patrimonio mondiale UNESCO. Livigno: un grande shopping mall a cielo aperto.

Percorso religioso della Valtellina

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Un percorso nei paesi protagonisti della storia della Valtellina, con una stratificazione secolare di forme artistiche, culturali e di tradizioni che vanno dal Romantico al Barocco.

La Varese Gastronomica

La Varese Gastronomica

Enogastronomia

Il Varesotto è una terra ricca di tradizioni gastronomiche e di prodotti tipici. Taluni sono diventati un prodotto di nicchia, di altri si è persa ogni traccia.
Delle tante specie e varietà di frutta e verdura che qui si producevano, tanto da far considerare questa terra l’orto e il frutteto di Milano, oggi abbiamo memoria solo delle pesche di Monate o delle castagne del Brinzio.
E pensare che all’Esposizione di Varese del 1886 venne assegnata la medaglia d’argento alle mele e pere presentate dalla Scuola di Frutticoltura Ponti.

Iniziamo questa guida ai prodotti tipici con il formaggio: la Formaggella del Luinese DOP prodotto dalle aziende agricole delle Comunità Montane. Tra i salumi vi consigliamo di provare il Lardo Lonzato Monterosa, il Salame Prealpino e il Violino di capra, uno speciale prosciutto di capre allevate allo stato semibrado, riconosciuto tra i Presidi Slow Food.

La terra regala ortaggi genuini e particolari, unici nel loro genere, come l’asparago di Cantello, bianco e con la punta leggermente rosata, o le pesche di Monate, sciroppate o trasformate in marmellate.

Per gli amanti dei primi piatti ci sono i ravioli di Sesto Calende, con sfoglia di pasta fresca ripiena di pesce persico, gamberi di fiume e menta selvatica, che racchiudono in sé tutti i profumi della zona.

Non possiamo concludere la guida senza un dessert. È difficile resistere al Dolce del Cardinale, tipico di Castiglione Olona o agli Amaretti, con il caffè. E per finire un sorso del conosciuto Amaretto di Saronno, con la sua ricetta a base di erbe e mandorle amare.

Da ricordare poi il Dolce Varese, ideale per una golosa merenda pomeridiana.

Visitare la Lombardia significa anche questo: turismo enogastronomico e tradizioni locali. Quante prelibatezze della nostra guida della provincia di Varese avete già assaggiato?

  • Partenza in mattinata dalla località prescelta.
  • Arrivo a Induno Olona, incontro con i mastri birrai per la visita del birrificio Angelo Poretti. Insieme conosceremo le diverse fasi di produzione della birra.
  • Al termine della visita si gusteranno piatti tipici della cucina locale.
  • Nel primo pomeriggio partenza per la visita guidata della Collegiata e del Battistero di Castiglione Olona. In seguito visita del Museo all’aperto d’arte Moderna Pagani.
  • Al termine della visita rientro a Milano per il pernottamento.

Questo itinerario può essere adattato alle esigenze del gruppo sia in termini di servizi che di durata.

Organizzazione Tecnica – DECIO VIAGGI

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La Varese Gastronomica

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Tour Guidato – Varese – DECIO VIAGGI – Induno Olona, incontro con i mastri birrai per la visita del birrificio Angelo Poretti. Nel primo pomeriggio visita guidata della Collegiata e del Battistero di Castiglione Olona e visita del Museo all’aperto d’arte Moderna Pagani.

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