VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Quota individuale di partecipazione: € 80

Tour di 1 giorno

La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Pranzo tipico in agriturismo con bevande incluse – Assicurazioni di legge.
Minimo 40 persone

Partenza in bus gran turismo dal luogo stabilito
Arrivo a Bergamo  e trasferimento a  Crespi d’Adda, ingresso al Villaggio Crespi,  presentazione video commentata (la rivoluzione industriale, il lavoro nelle fabbriche di fine Ottocento, gli industriali illuminati e la nascita dei villaggi operai) e itinerario a piedi nel Villaggio, accompagnati da guide e operatori didattici esperti,  impegnati nella tutela e salvaguardia del Villaggio, con illustrazione di tutti gli aspetti che qualificano Crespi come sito Unesco, a tutti gli effetti un microcosmo completo e autosufficiente. Le maestranze della fabbrica potevano trovare qui tutto ciò che serviva loro e le loro famiglie, in un’epoca in cui lo stato non era in grado di fornire le tutele e i servizi indispensabili, nel contesto di una società che l’industrializzazione poneva in profonda trasformazione.

Pranzo.

Nel pomeriggio visita alla chiesa  di San Colombano; è  un monumento medievale di assoluto interesse, sia sotto l’aspetto architettonico, che sotto quello decorativo. Un vero e proprio scrigno della scultura romanica, che all’osservatore attento, al visitatore paziente, saprà rivelare il suo tesoro, mostrare le sue meraviglie, mantenendo, magari, i suoi secolari segreti. L’attuale edificio risale agli inizi del XII secolo, eretto, forse, su un tempio più antico, che la tradizione vorrebbe fondato dallo stesso san Colombano – monaco irlandese, straordinaria figura di evangelizzatore – durante la sua permanenza in terra lombarda, attorno al 612.

Al termine, visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” presso la Casa del Custode delle Acque di Vaprio, nei locali un tempo adibiti a locanda popolare;  interamente pensata e dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda e ai suoi studi sull’acqua e i suoi movimenti, sul paesaggio e la pittura poi raccolti nel Codice Atlantico, comprende tre installazioni multimediali: “Teatro del Codice Atlantico”, “Catalogo dei moti e delle acque”, “Trattato del paesaggio”. I visitatori, divisi in gruppi e dotati di audioguide, visiteranno le 3 sale e si ritroveranno nella mente del genio.

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VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Quota individuale di partecipazione: € 80

Tour di 1 giorno

La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Ingresso al Museo delle Acque e a Villa Gaia – Navigazione sul Naviglio Grande – Pranzo tipico in agriturismo con bevande incluse – Assicurazioni di legge.
Minimo 40 persone

Partenza in bus gran turismo dal luogo stabilito
Arrivo a Bergamo  e trasferimento verso la località di Panperduto, incontro con la guida che  ci farà ammirare ed illustrerà,  l’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese. Infatti il Canale Industriale si forma qui e a Turbigo, origina il Naviglio Grande che entrando nella  Darsena ne esce come Naviglio di Pavia per ricongiungersi al Ticino. A Panperduto nasce anche il Canale Villoresi. Di tutti questi storici canali potremo contemplare le monumentali opere delle dighe.

Visita del  Museo delle Acque Italo-Svizzero che ci ricorda come questo luogo sia parte del percorso navigabile Locarno-Milano.

Pranzo in ristorante caratterizzato da una pittoresca vista sul Naviglio.

Nel pomeriggio, ci imbarcheremo su un moderno battello e navigheremo lungo l’alto corso del Naviglio Grande, il più antico dei cinque Navigli Lombardi, dove si trovano le belle ville inserite lungo le sue coste, in un contesto di paesaggi agrari nati proprio grazie alle sue acque. Sbarco a Robecco  dove visiteremo la Villa Gaia Gandini, di origine quattrocentesca, fu la dimora del nobile Vitaliano Borromeo. L’impianto è organizzato intorno a tre corti chiuse; venne denominata “Gaia” in ricordo delle feste che vi si tenevano in epoca sforzesca. Al suo interno sono conservati soffitti decorati e una interessante raccolta di mobili ed arredi d’epoca.

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VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Quota individuale di partecipazione: € 80
La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Pranzo tipico in agriturismo con bevande incluse – Assicurazioni di legge.
Minimo 40 persone

Partenza in bus gran turismo dal luogo stabilito
Arrivo a Bergamo ed incontro con la guida  e partenza per il lago di Garda.

Arrivo a Gardone Riviera, per ingresso e visita guidata al “Vittoriale degli Italiani”, cittadella monumentale costruita dal poeta Gabriele D’Annunzio dal 1921 al 1938.
Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

Al termine della visita proseguimento per Sirmione. Pranzo.
Tempo libero a disposizione per passeggiata nel borgo, definito la “perla del lago” per via della sua panoramica posizione.

Per le ore 16.30 raduno dei partecipanti e partenza per il rientro, previsto in serata.

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Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

LA MILANO DI LEONARDO

LA MILANO DI LEONARDO

1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte

dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020

 


Programma di viaggio
Al mattino presto ritrovo dei signori partecipanti nel luogo e nell’orario convenuto e partenza in pullman in direzione Milano.
All’arrivo si inizia subito con la visita guidata della mostra prescelta (dipende dal periodo scelto e della mostra disponibile nel palinsesto all’atto della prenotazione)

  • La mostra “Leonardo e la Sala delle Asse tra Natura, Arte e Scienza”, in programma dal 16 maggio al 18 agosto 2019 nella Cappella Ducale
  • Un percorso multimediale, allestito nella Sala delle Armi dal 2 maggio 2019 al 2 gennaio 2020, trasporterà il visitatore nella Milano di Leonardo
  • “La Cena di Leonardo per Francesco I: un capolavoro in seta e argento”, in programma dal 7 ottobre 2019 al 23 gennaio 2020

Alle ore 13.00 circa pranzo in ristorante riservato.
Visita e tempo libero per vivere la città di Milano
Al termine della visita libera, fine dei servizi e rientro nella città di partenza.


Quota di partecipazione: a partire da € 70 per persona

La quota comprende:

  • Viaggio in pullman Gran Turismo
  • Ingresso alla mostra del Leonardo
  • Pranzo – bevande escluse
  • Visita libera della città
  • Accompagnatore

La quota non comprende:

  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”.

Organizzazione Tecnica OCEAN VIAGGI

Leonardo da Vinci visse gli ultimi tre anni sino al 2 maggio 1519, giorno della sua morte, al castello di Clos Lucé ad Amboise, nel dipartimento dell’Indre e Loira, dedicandosi al perfezionamento delle sue invenzioni, sfoggiando le sue abilità di ingenere, architetto e regista, organizzando spettacolari feste per la Corte di residenza del re di Francia, Francesco I, che lo aveva accolto nella sua dimora.

Nel 2019 tutto il mondo celebrerà questo anniversario ma nessuna città lo farà con un palinsesto tanto ricco di eventi ed iniziative come Milano perchè, in nessun altro luogo d’Europa, il genio di Vinci ha soggiornato così a lungo (17 anni di permanenza dal 1482 al 1499) lasciando tante tracce.

Leonardo ideò il sistema dei Navigli, il Cenacolo, la Sala della Asse al Castello e partecipò attivamente alla vita di corte degli Sforza e della città.

Leonardo 500 è il logo che contraddistiguerà mostre, convegni, eventi che caratterizzeranno il 2019 “anno vinciano”.

Grande attesa al Castello Sforzesco per la riapertura il 2 maggio 2019 della Sala delle Asse.

Sarà possibile ammirare il Monocromo leonardesco e i disegni vegetali che stanno venendo alla luce dal restauro.

Nella Cappella Ducale del Castello Sforzesco, dal 16 maggio al 18 agosto 2019, una selezione di disegni originali e un’installazione multimediale consentiranno di capire qual era la composizione originale della Sale dell’Asse, un’opera estremamente complessa dal punto di vista stilistico e iconografico, che nasconde all’ombra della pergola ricoperta di gelsi un mondo naturale vario, inatteso e bellissimo, che è centrale nella poetica dell’artista di Vinci.

A Santa Maria delle Grazie, di fronte al capolavoro leonardesco, sarà visibile (18 ottobre – 13 gennaio 2019) una raccolta di disegni preparatori dell’Ultima cena per comprendere, dal confronto diretto, la difficile genesi di questa opera unica al mondo.

Il palinsesto di Leonardo a Milano è collegato soprattutto all’Ultima cena, conservata nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. Qui il polo museale di Regione Lombardia, i cui altri 12 musei sono guidati dal vinciano, ha annunciato l’allestimento della mostra Leonardo da Vinci: prime idee per l’Ultima cena. Chi ammiererà l’Ultima Cena di Cristo, dal 13 ottobre al 13 gennaio 2019, avrà l’occasione di osservare e studiare anche i disegni preparatori dell’opera più mistica del pittore toscano, così da scoprirne il processo creativo e anche il risultato finale, purtroppo consumato dal tempo e da una tecnica inappropriata per affrontare un’opera muraria.

Il Museo della Scienza e della Tecnologia intitolato a Leonardo da Vinci ha dato il via alle manifestazioni per i 500 anni dalla morte dell’artista già da luglio 2018 con Leonardo da Vinci Parade, mostra che presenta un percorso tra arte e scienza esponendo i modelli più rappresentativi delle macchine di Leonardo realizzate in occasione dell’apertura al pubblico del Museo nel 1953 (allora si celebravano i 500 anni dalla nascita) riproposte attraverso un laboratorio interattivo nato negli anni Novanta e che da allora conta innumerevoli presenze.

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LA MILANO DI LEONARDO

1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte. Dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020.

Le Isole Borromee

Immerse nelle suggestive acque del Lago Maggiore, le Isole Borromee costituiscono un prezioso arcipelago lacustre ricco di flora e fauna.

Cremona la città delle 3 T

Cremona la città delle 3 T

Il tour si effettua fino al 31 ottobre 2019

Programma di viaggio

In mattinata
Partenza in bus dalle città previste arrivo a Cremona in mattinata, incontro con la guida turistica e per una piccola colazione preparatoria alla lunga giornata.
Visita guidata del Museo del Violino: percorso multisensoriale alla scoperta della grande tradizione liutaria con le collezioni di strumenti antichi di Amati, Guarneri e Stradivari e di strumenti contemporanei.
La visita prosegue all’interno del meraviglioso auditorium “Giovanni Arvedi” progettato dall’ingegnere del suono Toyota, maggiore esperto a livello mondiale, dove è possibile assistere ad un’audizione con uno strumento antico.
Visita guidata del complesso monumentale di Piazza del Comune: Cattedrale, Battistero, Torrazzo, Palazzo Comunale, Loggia dei Militi, visita dell’interno della Cattedrale (con il magnifico ciclo di affreschi del primo ’500).
Visita guidata del Battistero con la collezione di Pietre Romaniche della Cattedrale.
Degustazione guidata di prodotti tipici cremonesi, con possibilità di acquisto di mostarde, provolone dop, grana padano dop, salame cremonese e torrone.

Nel pomeriggio
Visita guidata alla bottega del liutaio con illustrazione delle fasi di costruzione di un violino secondo il metodo tradizionale.
Visita guidata alla bottega di un archettaio.
Visita guidata delle sale del Palazzo Comunale dove si possono ammirare le tele seicentesche del Salone dei Quadri, tra cui le opere di Luigi Miradori detto il Genovesino, artista singolare che racchiude nel suo stile influenze di Caravaggio ma anche dei grandi artisti spagnoli come Velasquez e Zurbaran e degli artisti fiamminghi del XVII secolo, tra le sue opere la “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” e “L’ultima cena”, entrambe provenienti dalla chiesa di San Francesco.
Visita guidata nel teatro Ponchielli dove è possibile visitare il palco, uno tra i più vasti al mondo, i camerini, il bar degli artisti.
La visita guidata si spinge anche nel piano più alto del teatro, ovvero nel loggione e nella parte più nobile: l’affascinante palco reale.
Durante la stagione dell’opera è visibile anche la buca dell’orchestra, davvero affascinante sia per bambini che per adulti.
Fine servizi e rientro nella città di partenza.


Quota di partecipazione: a partire da € 65 per persona

La quota comprende:

  • Viaggio in bus
  • Accompagnatore
  • Guida
  • Degustazione prodotti locali

La quota non comprende:

  • Extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente menzionato alla voce “la quota comprende”.

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LA MILANO DI LEONARDO

1519-2019: Milano celebra Leonardo per i 500 anni dalla sua morte. Dal 2 maggio 2019 al 23 gennaio 2020.

Le Isole Borromee

Immerse nelle suggestive acque del Lago Maggiore, le Isole Borromee costituiscono un prezioso arcipelago lacustre ricco di flora e fauna.

Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

STORIA / NATURA / ARTE
Val Cavallina – I tesori dell’arte e l’oasi WWF di Valpredina

Quota individuale di partecipazione: € 85
La quota comprende: Bus turistico. Guida e visite guidate a disposizione per tutto il tour. Pranzo tipico con bevande presso un ristorante della zona. Valido tutti i giorni da lunedì a venerdì (sabato solo su richiesta e se disponibile). Assicurazioni di legge. Minimo 25 persone


Una stretta e piccola valle rimasta in gran parte verdeggiante e incontaminata, con molte bellezze artistico-culturali e altrettante peculiarità naturalistiche. Siamo in Val Cavallina, la valle del lago di Endine, piccolo gioiello incastonato tra i monti, in cui si specchiano caratteristici borghi storici. Ma la Val Cavallina è anche trenta chilometri di arte, quella espressa nel corso dei secoli attraverso l’architettura e la pittura. Chiesette di epoca romanica, castelli e borghi medievali, monasteri e case coloniche. Un patrimonio dal valore inestimabile.


PRIMA TAPPA (mattino):
L’itinerario ha inizio a San Paolo d’Argon, alle porte della Val Cavallina, in cui troviamo un vero e proprio gioiello di arte e architettura. L’Abbazia Benedettina risale al lontano 1079, quando Giselberto, appartenente ad un ramo della famiglia dei conti di Bergamo, stipulò l’atto di donazione a favore del convento di San Pietro a Cluny di un terreno attiguo al colle di Argon, affinché vi fosse eretto un monastero dedicato agli Apostoli Paolo e Pietro. Oggi questo magnifico ex Monastero e i suoi magnifici chiostri interni si possono visitare grazie alla disponibilità dell’Associazione culturale inChiostro.

SECONDA TAPPA (mattina):
Ci si sposta di una manciata di chilometri e si raggiunge Trescore Balneario, centro principale della bassa Val Cavallina. Nel magnifico parco di Villa Suardi, sorge la cappella dedicata a Santa Barbara e Santa Brigida, affrescata da Lorenzo Lotto. Il ciclo, terminato nel 1524, è arricchito da numerosi riferimenti iconografici e simbolici e dipinto dall’artista con particolari vividi e tonalità brillanti, che lo rendono un vero e proprio gioiello dell’arte rinascimentale. Le visite sono organizzate e promosse dalla Pro Loco di Trescore Balneario.

TERZA TAPPA (pomeriggio):
Non molto lontano dalle bellezze artistiche di Trescore troviamo la Valpredina, dal bergamasco “Valle delle Pietre”, un’area naturale sita nel comune di Cenate Sopra, in una zona famosa per l’estrazione di pietre coti, in passato molto utilizzate per affilare utensili. Oggi quest’area protetta che si estende su 90 ettari, è gestita e monitorata dal WWF, grazie alla benevolenza dei coniugi Enzo e Lucia Bardoneschi, i quali nel 1983 donarono all’Associazione l’intera proprietà. Lungo il percorso visitabile sono posizionate bacheche didattiche che illustrano alcuni aspetti della fauna selvatica e delle peculiarità dell’area protetta. Possibilità di visite con audioguida o accompagnati dall’operatore.

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Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

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Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

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I Santuari Mariani della bergamasca

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Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

San Tome’ e Crespi D’Adda

San Tome’ e Crespi D’Adda

Quota individuale di partecipazione: € 70
La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Pranzo tipico in agriturismo con bevande incluse – Assicurazioni di legge.
Minimo 40 persone

Partenza in bus gran turismo dal luogo stabilito
Arrivo a Bergamo ed incontro con la guida.

1 – Mattino a San Tomè.
Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore rappresenta un’occasione imperdibile di scoprire opere sensazionali, ricche di storia ed espressione di uno stile, il romanico, di cui la Lombardia fu la prima regione promotrice in Italia alla fine dell’XI secolo.
La prima tappa è costituita dal tempio di San Tomè. Si tratta di una chiesa dedicata a San Tommaso sorta nel XII secolo sui resti di preesistenti edifici sacri di epoca romana e altomedievale.
La tappa successiva ci porta alla vicina Chiesa di San Giorgio. Si tratta della più grande basilica romanica della diocesi di Bergamo dopo Santa Maria Maggiore.
A seguire raggiungiamo l’originalissimo complesso della Chiesa Madonna del Castello, il cui nome deriva dall’antico castello, oggi scomparso, che sorgeva in questo luogo.
Pranzo tipico in agriturismo

2 – Pomeriggio a Crespi d’Adda.
Crespi d’Adda è un villaggio operaio fondato da Cristoforo Benigno Crespi nel 1877 e completato verso la fine degli anni trenta del XX secolo.
Si trova in provincia di Bergamo e fa parte del Comune di Capriate San Gervasio. Dista 17 chilometri dal capoluogo orobico e 35 da Milano. Il villaggio è a fondo chiuso e ha un’unica strada sia per l’ingresso che per l’uscita.
La tranquillità del luogo e la struttura urbana suggeriscono di visitarlo a piedi. Una visita fatta con la giusta calma dura circa quattro ore.
Crespi d’Adda è l’esempio più integro e meglio conservato di villaggio operaio in Europa. Ha un’anima tutta sua, inviolata, capace di trasportare a un tempo e un luogo lontani. Crespi d’Adda è rimasto immutato, visto che nulla è cambiato dagli anni Trenta del secolo scorso – le case, la struttura urbana, i confini sono gli stessi Crespi d’Adda è un’oasi di pace da scoprire lentamente, in linea con i ritmi di una volta. Pur essendo nato come avamposto industriale, il contesto naturalistico in cui è inserito lo rende oggi un luogo da vivere a tempi dilatati. Una nicchia di calma ricavata in una zona da alta densità produttiva.

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VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Offerta turistica di itinerari a Bergamo e Provincia

Hotel in pernottamento e prima colazione a persona in camera doppia

Hotel 3 stelle Bergamo e provincia: € 35
Hotel 4 stelle Bergamo e provincia: € 40

Trekking sulle Alpi Orobiche

Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience

A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte

Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo

Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale

Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli

L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale

Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana

Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti

La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri

Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi

Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche

Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo

Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede

Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

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I misteri oscuri delle grotte

Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

Tutte le proposte

Trekking sulle Alpi Orobiche
Il Sentiero delle Orobie, che si sviluppa lungo i monti della Provincia di Bergamo, permette di immergersi nel cuore e nelle zone più selvagge di queste Alpi, offrendo scorci veramente suggestivi dell’ambiente.

Percorsi enogastronomici e food experience
A Bergamo si mangia benissimo. Le prelibatezze tipiche spaziano dagli scarpinòcc e i capù di Parre alla polenta taragna della Valbrembana, dalla spalla cotta di Schilpario al mais spinato di Gandino e rostrato rosso di Rovetta, ma anche il raviolo di Covo, e i numerosissimi formaggi freschi o stagionati (9 dei quali certificati D.O.P.).

Percorsi d’arte
Dalle sculture lignee dei Fantoni ai ritratti del Moroni, passando da Cima da Conegliano, Palma il Vecchio, Cavagna, Cifrondi, Baschenis, Carnovali…Sono tantissimi i nomi bergamaschi che hanno lasciato un segno nell’arte. Questo segno spesso è visibile soprattutto nella terra dove questi artisti sono nati e cresciuti.

La musica di Bergamo
Soprattutto Gaetano Donizetti e con lui Simone Mayr, ma anche il celeberrimo violoncellista Alfredo Piatti o il tenore romanese Giovanni Battista Rubini, vere e proprie leggende della musica classica e operistica dell’800, fino ad arrivare al Direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni.

L’archeologia industriale
Bergamo fu terra di setifici, cotonifici, linifici, lanifici, soprattutto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ma anche culla, ricordiamolo, dell’Italcementi. Sono ancora molte le possibilità per poter immaginare quel mondo perduto, grazie alla riqualificazione di molti di questi ma stodontici complessi industriali nei quali un tempo trovavano lavoro interi paesi o vallate: Alzano, Ponte Nossa, Martinengo, Ghisalba, Caprino Bergamasco…

Il liberty nelle valli
L’esempio più eclatante è San Pellegrino col suo centro e il suo casinò, appena riportato agli antichi splendori, ma anche le Terme. Poi, il Passo della Presolana, dove gli industriali milanesi e svizzeri del primo ‘900, con le loro lussuose ville inventarono di fatto, il concetto di villeggiatura nel senso moderno del termine.

La famiglia Tasso e il primo servizio postale
Cornello dei Tasso, in Valbrembana, conserva le vestigie dell’importante famiglia che inventò e amministrò per decenni il servizio postale di mezza Europa. La parola “taxi” pare derivi proprio da loro.

Le vecchie, grandi vie commerciali della Valbrembana
Echi di un mondo che non c’è più, ma che poggiava allora come oggi sulle grandi vie di comunicazione e quindi di commercio. Le Orobie occidentali sono un pizzico meno impervie di quelle orientali: in Val Brembana si percorrevano la via Mercatorum, la strada Taverna, fino alla seicentesca via Priùla che consentiva di collegare Bergamo al Passo San Marco e quindi alla Valtellina. Seguirne oggi gli antichi percorsi riserva affascinanti sorprese.

Arti e mestieri perduti
La lavorazione delle celebri pietre coti di Pradalunga e di Nembro, i tetti in pietra (i piöde) della Valle Imagna o quelli in ardesia dell’alta Valseriana, le gloriose fucine sul torrente Goglio, dove si forgiavano le spade di Milano, i magli e l’arte dei “ciödarói”, le miniere di zinco della Valle del Riso e della Val Serina, quelle di ferro della Val di Scalve fino ad arrivare al vero fulcro europeo del comparto tessile del XX secolo: la Valgandino.

Antichi manieri
Tanti i castelli bergamaschi che ancora oggi possono mostrarsi in tutta la loro splendida magnificenza: Pagazzano, Marne, Malpaga, Cavernago, ma anche Bianzano, Urgnano, Solza, Costa di Mezzate…un viaggio ricco di storia, ma anche di inquietanti delitti e misteri, con un nome a far quasi sempre capolino, quello del bergamasco più famoso di sempre: Bartolomeo Colleoni.

Sulle tracce degli antici Orobi
Gli antichissimi anfratti delle nostre montagne hanno talvolta mostrato segni del passaggio e della vita delle civiltà proto-celtiche che qui si stanziarono prima dei romani: dall’antica Parra (Parre) ai muri di Ca’ Marta (Brembilla), dal misterioso masso erratico della Val Sedornia (Gandellino) fino alle incisioni rupestri delle montagne di Carona.

L’acqua: la grande ricchezza delle valli bergamasche
Fu proprio la ricchezza d’acqua della bergamasca ad attirare gli imprenditori svizzeri alla fine dell’800. Oggi, però, l’acqua bergamasca si beve, soprattutto. La San Pellegrino è indiscutibilmente uno dei simboli italiani nel mondo, ma le acque minerali bergamasche oggi in commercio sono almeno una decina. La sorgente Nossana non si imbottiglia, invece, ma va dritta a Bergamo per essere bevuta direttamente dai rubinetti della città.

Wellness e Termalismo
Le più famose sono quelle di San Pellegrino, appena rilanciate, ma, che siano esse volte alla wellness o alle cure, in bergamasca se ne trovano diverse altre: Trescore Balneario, Sant’Omobono, Gaverina. Oggi che questo tipo di benessere viene finalmente riscoperto, Bergamo ha tutti i mezzi per farsi trovare pronta.

Itinerari religiosi e di fede
Bergamo è sempre stata terra di fervente culto cattolico. Sono almeno una trentina i santuari mariani delle valli montane, tre le basiliche nella sola Valle Seriana, tutte incredibilmente ricche di spunti di fede e di arte (la Danza Macabra clusonese tanto per fare un esempio). Spostandoci a sud non mancano numerosi altri scrigni da visitare: dal Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio alla Rotonda di San Tomé ad Almenno San Bartolomeo.

I misteri oscuri delle grotte
Pochi lo sanno, ma le valli bergamasche sono ricchissime di grotte spettacolari. Alcune sono impervie e pericolose, ma molte altre sono visitabili: dalla Valle Imagna alla Val Brembana, senza dimenticarsi di Fonteno e dell’alta Val Seriana sono moltissime le opportunità per restare col fiato sospeso mettendo il naso dentro le viscere della terra, rimaste inviolate per millenni.

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VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Incisioni rupestri della Val Camonica – Le tradizioni di Bienno

Incisioni rupestri della Val Camonica – Le tradizioni di Bienno

 CULTURA / TRADIZIONI
Incisioni rupestri della Val Camonica – Le tradizioni di Bienno

Quota individuale di partecipazione: € 70
La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Pranzo tipico in agriturismo con bevande incluse – Assicurazioni di legge. Minimo 40 persone

1- Prima colazione in albergo e partenza per Capo di Ponte, arrivo previsto alle ore 9.30
Visita guidata del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri situato a Capo di Ponte.

La Storia nella Roccia. Oltre 300.000 incisioni rupestri, attualmente note su centinaia di rocce fanno della valle Camonica uno straordinario teatro di arte rupestre, tale da farle guadagnare nel 1979 l’inserimento nella Lista del patrimonio Culturale Mondiale dell’UNESCO. Santuario per eccellenza è la collina di Naquane situata a Capo di Ponte. Più di 100 rocce, alcune delle quali maestose, emergono dal dorso collinare, in un ambiente di splendida natura prealpina. Ombrosi sentieri, serpeggianti fra betulle, frassini, abeti, castagni e larici, accompagnano nella sorprendente scoperta degli antichi segni, immersi nei sereni silenzi di un luogo integralmente protetto. Qui, nel 1955 lo Stato Italiano ha costituito il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Capo di Ponte: 30 ettari di museo all’aperto. Le rocce del parco, formatesi circa 180-225 milioni di anni fa per grandi accumuli di sabbie, furono levigate dalle glaciazioni succedutesi negli ultimi due milioni di anni. Su queste rocce, trovate lisce ed adatte, l’uomo preistorico ha eseguito figurazioni rituali incidendole con strumenti di pietra e di metallo per secoli e millenni. Più di mille figure costellano il gioiello di Naquane, la Roccia Grande, maestoso altare di fede antica, imponente archivio di notizie per l’uomo contemporaneo. Le incisioni rupestri presenti sulle rocce della Valcamonica coprono un arco di tempo molto lungo, dall’Epipaleolitico (circa 10.000 anni a.C.) fino all’arrivo delle Legioni Romane alla fine del I sec. a.C.

2 – Alle ore 12.30 trasferimento a Bienno per pranzo tipico presso il ristorante AL MULI’

Bienno, in dialetto “Bién”, è un antico Borgo sito in Provincia di Brescia, nella media Valle Camonica, divenuto famoso in quanto insignito del titolo di “Uno dei Borghi più belli d’Italia”, grazie alle sue numerose bellezze, alle ombreggiate viuzze, ai pittoreschi cortili, alle chiese affrescate, alle verdi montagne ed ai rigogliosi colli che lo incorniciano.
Passeggiando per i suoi vicoli, il Turista può toccare con mano le testimonianze dell’antica e solida cultura del lavoro biennese, fondata sulla ferrarezza: ancora oggi, entrando nelle storiche fucine, si può assistere dal vivo alla lavorazione del ferro, i cui segreti sono stati tramandati di generazione in generazione dai Fraer, divenendo patrimonio indelebile della cultura biennese.
Ma Bienno non è solo “il Borgo in cui tutto si è fermato”: è anche un luogo caratterizzato dalla commistione di passato e presente, dove le tracce indelebili di un’importante tradizione storica e artistica si intrecciano con le nuove forme d’arte proposte dagli Artisti aderenti al progetto “Bienno Borgo degli Artisti”.
Il Paese è divenuto così un ammaliante e ricco “museo a cielo aperto”, affascinante da scoprire e impossibile da dimenticare.
“Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere” (Dalai Lama).

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VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Tour in Franciacorta

Scegliere i percorsi dedicati alle cantine della Franciacorta non significa solo scoprire un vino, territorio, storia e bellezze naturali incomparabili.. vieni in Franciacorta.

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

“Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…)” così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Le Isole Borromee

L’arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a occidente, nel braccio di lago chiamato golfo Borromeo che vede affacciate e contrapposte Stresa e Pallanza.

I luoghi di papa Giovanni XXIII

La visita di Sotto il Monte ti dà la possibilità di capire la preziosità della vita e degli insegnamenti, di Angelo Roncalli, sacerdote, vescovo e papa.

Bergamo Alta, le Mura Venete, Accademia Carrara

Bergamo Alta, le Mura Venete, Accademia Carrara

Itinerario STORICO / ARTISTICO – 3000 anni di storia
Bergamo Alta, le Mura Venete, Accademia Carrara

Quota individuale di partecipazione: € 80
La quota comprende: Bus turistico – Guida a disposizione per tutto il tour – Ingresso all’Accademia Carrara – Salita in funicolare – Pranzo tipico in ristorante in città alta con bevande incluse – Assicurazioni di legge.
Minimo 40 persone

Partenza in bus gran turismo dal luogo stabilito
Arrivo a Bergamo ed incontro con la guida.

1 – Ingresso e visita dell’Accademia Carrara. L’Accademia Carrara è l’unico museo italiano composto da lasciti di importanti collezionisti privati. Fu istituita a Bergamo, nel 1794, come complesso unico di Pinacoteca e Scuola di Pittura, per iniziativa del patrizio bergamasco Giacomo Carrara (1714 – 1796).

2 – Trasferimento a Bergamo Alta tramite funicolare, passeggiata lungo le mura Venete.
Bergamo Alta, le Mura Venete patrimonio dell’Umanità!
Le mura difensive della città antica di Bergamo sono ufficialmente patrimonio dell’Unesco!
Lunghe 6 km e 200 metri, costruite dalla Repubblica di Venezia fra il 1561 e il 1588, la cinta muraria protegge la parte collinare della città, definita Bergamo Alta e, nonostante i sotterranei, i passaggi militari, le 200 bocche di fuoco e le cannoniere, non ha mai dovuto affrontare assedi.
Questa la ragione principale per cui la struttura è così ben conservata.
Sono quattro le porte di accesso a Bergamo Alta: Sant’Agostino, San Giacomo, Sant’Alessandro e San Lorenzo (quest’ultima intitolata in seguito a Giuseppe Garibaldi che vi passò con i suoi Cacciatori delle Alpi nel 1859).
Il percorso lungo le mura è diventata una delle passeggiate preferite dei visitatori che possono scoprire la città alta e nel frattempo ammirare anche il paesaggio circostante.
Pranzo in ristorante
Proseguimento della vista del centro storico della città.
Dai ritrovamenti celtici, a Piazza Mercato delle scarpe, si sale attraverso vie medioevali che hanno mantenuto intatto il loro fascino, alla Rocca, ex punto difensivo ora luogo dal quale si scorge un panorama inatteso sulla città bassa e le valli. Raggiungiamo poi Piazza Vecchia, salotto e cuore della città, sulla quale affacciano gli antichi palazzi del Comune e l’imponente Campanone. Piazza del Duomo ci accoglie, maestosa e unica con la Basilica di S. Maria Maggiore, gioiello dell’arte romanica, con il Duomo, il Battistero e la Cappella Colleoni, perla rinascimentale senza eguali.
Percorreremo infine la Corsarola, via principale della città sul colle, con botteghe antiche e moderne, ristoranti e caffè.
La Cittadella Viscontea, con l’immutato fascino, oggi sede di importanti musei, ci consentirà poi di arrivare in colle Aperto.

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Organizzazione tecnica: Destinazione Sole

La ciclabile del fiume Oglio, dal Tonale a Mantova

Vette ricoperte di nuvole nel profondo nord della Lombardia, il fiume Oglio nasce qui, in valle Camonica, nel punto dove si incontrano Narcanello e Frigidolfo, torrenti delle Alpi Orobie. La sua discesa è un continuo divenire lungo 280 chilometri, dall’alta montagna alle colline della Franciacorta. Sulla ciclovia dell’Oglio si scorre pedalando in bicicletta insieme a lui, attraversando castelli, cascine fortificate, borghi agricoli, boschi, fonti e canali, fino alla fertile pianura e al Po.
Attraversando le province di Brescia, Cremona e Mantova, si incontrano il parco dell’Adamello, il lago d’Iseo, i parchi fluviali dell’Oglio nord e sud, percorrendo tratti di argine, strade agricole e vecchie statali.

ciclabile-dell-oglio-dal-tonale-a-mantova Dal passo del Tonale a San Matteo delle Chiaviche la natura lombarda assume infinite sfumature. La ciclabile si sviluppa in ben tre parchi regionali: l’Adamello, l’Oglio nord e l’Oglio sud. La prima parte della ciclovia si caratterizza per una poliedrica vegetazione tra le pareti rocciose, che passa dai boschi di conifere a castagneti e frassini. Nei parchi dell’Oglio, sempre lungo il fiume, si raggiungono riserve boschive e zone umide, immergendosi in un’avifauna ricchissima.

Partendo da nord si imbocca la ciclabile dell’Alta Valle Camonica che collega Ponte di Legno a Vezza d’Oglio. Questo tratto in sede protetta è lungo 12 km ed inizia nei pressi degli impianti di risalita di Ponte di Legno (Val Sozzine). Per coloro che giungono dal Trentino o, al contrario, dalla Valle Camonica, anziché usare il percorso della SS 42, è possibile caricare la bicicletta sulla cabinovia che collega il paese al Passo del Tonale.

Da Vezza d’Oglio, terminato il primo tratto di pista ciclabile in sede protetta, è possibile proseguire fino a Capo di Ponte lungo le dolci pendenze del tratto recentemente completato. Questo percorso, perlopiù asfaltato, è anch’esso quasi completamente in sede protette è ben segnalato grazie alla specifica cartellonista indicante i due sensi di marcia: “Po” per la direzione sud e “Tonale” per la direzione Nord.

A Capo di Ponte inizia la “Pista ciclabile camuna” che, alternando paesaggio naturale e urbano, prosegue in sede propria, salvo brevissimi tratti, per oltre 40 chilometri, incontrando i centri di Breno, Darfo Boario Terme, Pisogne, giungendo quindi sulla riva orientale del Lago d’Iseo.

A Pisogne, la pista attraversa il borgo costeggiando il lago sino a connettersi al panoramicissimo tratto della pista Vello-Toline, percorso di straordinaria bellezza per il paesaggio e i panorami degni delle più belle coste mediterranee, per certi tratti simile ed addirittura più selvaggio della costa amalfitana.

La ciclovia procede poi lungo la costa orientale del lago attraversando i numerosi e pittoreschi centri lacustri sino ad Iseo e da qui, costeggiando la Riserva Naturale delle Torbiere, giunge a Sarnico dove imbocca la pista ciclabile verso l’Oglio, attraversando i territori della Franciacorta.

Attraversando i territori dei due Parchi fluviali dell’Oglio nord e dell’Oglio sud, si arriva al Po. Oltre, il ciclista dovrà scegliere se giungere al Mare Adriatico attraverso il Delta del Po e gli omonimi Parchi emiliano – romagnolo e veneto, percorrere a ritroso il Grande Fiume sino a Torino, o avventurarsi lungo le ciclovie appenniniche che passando da Parma portano a Roma ed al sud dell’Italia.

Tutta la ciclabile della Valle Camonica, eccezion fatta per il tratto a nord di Edolo, è capillarmente servita dalla storica linea ferroviaria di Trenord “Brescia – Iseo – Edolo”. Presso tutte le stazioni ferroviarie teoricamente è consentito caricare la propria bicicletta sui vagoni, concludendo la gita sui pedali in modo completamente ecologico e sostenibile. Fanno eccezione i gruppi numerosi e organizzati che necessitano di prenotazione per poter aggiungere un apposito vagone bikes.

Inoltre, nell’intersezione di Darfo Boario Terme è possibile avventurarsi verso la Valle di Scalve seguendo la Via Mala e il fiume Dezzo. Un tratto di tale percorso, che investe il Parco delle Orobie bergamasche, è anch’esso attrezzato con pista ciclopedonale protetta. Qui il Dezzo ha scavato nel corso dei secoli una forra spettacolare la cui visione, fatta dalle acque selvagge del fiume e dalle numerose cascate circondate da una flora e fauna straordinarie ed uniche, lascia stupiti ed ammirati.

Ciclovia del fiume Oglio

Per i ciclisti e gli amanti della natura la ciclovia del Parco Oglio Nord è sicuramente una delle mete da non perdere: il percorso si snoda da Paratico, dove il fiume esce dal lago d’Iseo a Regona frazione di Seniga, nella Bassa Bresciana, seguendo quasi tutto il corso del fiume, in un ambiente fluviale e di pianura.
Il paesaggio si modifica durante il percorso, passando dai dolci pendii del primo tratto, alle pianeggianti strade secondarie e di campagna del secondo tratto. Non vi sono molti dislivelli, salvo che nel tratto iniziale, da Paratico a Palazzolo sull’Oglio.

Partenza: Paratico
Arrivo: Regona
Suddivisa in quattro tappe – Totale Km 92,5
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Prima tappa

Il percorso inizia a Paratico, sul ponte che collega Paratico a Sarnico.
Dopo un discreta salita, svoltiamo a destra sulla strada che fiancheggia la chiesa di S. Maria Assunta e il cimitero, proseguiamo in discesa verso la zona ricca di vigneti, percorrendo per alcuni km una strada collinare.
Arriviamo in una piccola vallata sino allo stabilimento Niggeler & Kupfer.
La strada continua con una lunga salita che porta ad attraversare la zona residenziale di Capriolo. Nei pressi della Scuola dell’infanzia Statale di Capriolo giriamo a destra, imbocchiamo una strada che ci porta in aperta campagna, tra campi e cascinali.
Superiamo il sottopassaggio dell’autostrada e dopo alcuni Km il passaggio a livello, giungendo in breve ad un cementificio dismesso, dal quale inizia la periferia di Palazzolo sull’Oglio.
Imbocchiamo la discesa di Via Marconi e via Sgrazzutti, al rondo giriamo a sx, percorriamo via XX Settembre e raggiungiamo la piazza principale di Palazzolo, svoltando a destra in Via Santissima Trinità e usciamo dal paese.
Imbocchiamo la strada di campagna, passiamo sotto la tangenziale e continuiamo su un percorso protetto che costeggia il fiume e alcuni canali di irrigazione. Svoltiamo a destra in Via Pontoglio e raggiungiamo il centro del paese. Nel tratto fra Palazzolo e Pontoglio è possibile fare una sosta sul fiume alla località “Prati Verdi” con bar-ristorante e area attrezzata.

Partenza: Paratico
Arrivo: Pontoglio
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 18 km
Tipo terreno: asfaltato

Seconda tappa

Usciti dal centro di Pontoglio, percorrendo Via Garibaldi, costeggiamo il fiume Oglio e arriviamo agli impianti sportivi; svoltiamo a destra in Via Maglio e costeggiando un’ampia ansa dell’Oglio, raggiungiamo la centrale elettrica.
Giriamo a sinistra su un breve raccordo sino al sottopasso della ferrovia e imbocchiamo un lungo rettilineo che ci porta a Urago d’Oglio. Giunti alle prime case del paese svoltiamo a destra, incontriamo il sottopasso, dopo il quale saliamo in Via Umberto I e raggiungiamo la piazza principale, dove possiamo ammirare l’ingresso del Castello Martinengo.
Usciamo dalla piazza a destra scendendo lungo Via Dosso, in direzione della campagna; il percorso si avvicina per un breve tratto al fiume, prima di distaccarsene, per poi dirigersi verso Rudiano. Entriamo in Rudiano da Via Lavoro ed Industria, al primo incrocio svoltiamo a destra in direzione del fiume, scendendo in Via Europa che continua con Via della Rocca (volendo si può fare una breve pausa lungo il percorso vita sull’argine del fiume, seguendo la Via Fiume Oglio). Superata la breve salita di Via Marconi, torniamo in paese, svoltiamo a destra percorrendo il Vicolo Molino e il Vicolo Chiesa, per poi imboccare in discesa Via Madonna in Pratis; in prossimità del Santuario Madonna in Pratis, rientriamo in paese, salendo per un piccolo sentiero a sinistra in salita, percorriamo Via Campoforte fino al cimitero, dietro al quale, inizia il percorso asfaltato (Via San Martino) che si snoda tra i campi e ci conduce nel territorio del comune di Roccafranca. Raggiunto l’incrocio con Via Gerre, svoltando a destra è possibile raggiungere il centro di Roccafranca, mentre prendendo a sinistra, si prosegue sulla ciclabile. Nei pressi della diga sul fiume Oglio, nel periodo estivo è aperto un punto ristoro. La ciclabile di Via Pallavicina continua in direzione di Orzinuovi, devia a destra in Via Montagnola e termina all’incrocio con Via Vecchia. Da qui, girando a destra si può arrivare sulle sponde del fiume, mentre svoltando a sinistra continuiamo il nostro percorso raggiungendo la zona residenziale di Orzinuovi.

Partenza: Pontoglio
Arrivo: Orzinuovi
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 24,4 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Terza tappa

Percorriamo Via Vecchia in direzione centro paese, prendiamo la prima via che incontriamo sulla sinistra (Via Salvator Allende), proseguiamo per questa strada, voltiamo a destra, imbocchiamo l’ultima via a sinistra (Via Sandro Pertini) per raggiungere Via Internazionale e il rondò che ci immette sulla ciclabile del paese Orzinuovi-Barco (in direzione Soncino).
Seguire il percorso che si snoda tra campi coltivati, cascine e chiesette fino ad arrivare a Barco, frazione di Orzinuovi, sotto il castello Martinengo. All’incrocio, prendiamo a sinistra su una breve salita che porta in paese e usciamo dalla frazione, girando all’incrocio a destra. La strada asfaltata costeggia la cascina Martinenghe e ci porta a Bompensiero, frazione di Villachiara; oltrepassiamo l’arco e attraversiamo il paese, fino ad arrivare a una discesa, dopo la quale inizia un bellissimo tratto di strada sterrata. La si percorre per circa 5 Km fino ad arrivare ad un incrocio. Girando a sinistra è possibile raggiungere la frazione Villagana di Villachiara, mentre voltando a destra, si continua sulla ciclabile che si fa asfaltata ed arriviamo ad Acqualunga, frazione di Borgo San Giacomo. Arrivati nei pressi del mulino, svoltiamo a destra verso il fiume Oglio, dopo 400 mt giriamo a sinistra, proseguendo per la strada asfaltata che ci porta alla periferia di Quinzano d’Oglio.

Partenza: Orzinuovi
Arrivo: Quinzano d’Oglio
Difficoltà: facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 21,9 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Quarta tappa

Attraversiamo Quinzano d’Oglio percorrendo la ciclabile del paese, oltrepassiamo la zona artigianale, seguendo la strada principale per Pontevico, fino ad incontrare una breve discesa che porta su di un viale alberato. Da qui svoltiamo a sinistra su una strada secondaria che, costeggiando campi e cascinali ci porta a Monticelli d’Oglio, frazione di Verolavecchia. Arrivati all’incrocio lungo la strada sotto il castello di Monticelli d’Oglio, prendiamo a destra in salita, sino ad arrivare alla bellissima piazza principale del paese. Usciamo dalla frazione, prendendo a destra la strada in discesa che permette di arrivare sulle rive dell’Oglio, dove un tempo esisteva un traghetto, che consentiva il collegamento con la sponda cremonese. Continuiamo sulla strada principale fino ad incontrare una deviazione a destra, in direzione Pontevico.
Percorriamo la S.P.64 fino ad arrivare in paese, imbocchiamo Via Marconi sino a Piazza Mazzini, da dove è possibile ammirare il castello di origine medioevale. Proseguiamo in discesa, oltrepassiamo il Museo del Maglio fino ad uscire dal centro storico di Pontevico.

Superato il cimitero prendiamo la prima strada asfaltata a destra; dopo un tratto abbastanza lungo, la strada diventa sterrata fino all’inizio della frazione Chiesuola di Pontevico.
Segue una breve salita asfaltata che attraversare il paese per poi superare il sottopasso dell’autostrada Brescia-Cremona. La ciclabile continua su strada asfaltata: in questo tratto basta seguire l’indicazione Ciclabile. Superata la località Dossi e giunti ad un bivio, girare a destra in modo da trovarsi di fronte al Santuario della Madonna del Gavatino, e poi subito a sinistra. Proseguire su strada asfaltata fino ad incontrare un incrocio, voltare a sinistra, fiancheggiando la cascina Fienil Bianco, superata la quale la strada curva ancora a sinistra; proseguire dritto fino ad incontrare la prima strada sulla destra, girare. La ciclovia permette così, dopo un breve tornante sterrato vicino alla Cascina Costa, di arrivare in prossimità di Alfianello, in Via Chiesa. La strada si fa asfaltata, e procede in direzione Seniga. Girare a sinistra in via Feniletto, che in breve tempo porterà nel centro del paese. Seguire le indicazioni per il cimitero: arrivati alla rotonda proseguire dritto (seconda uscita) e voltare alla prima strada a destra (Via Palazzine); il percorso continua seguendo la strada sterrata principale che si snoda in mezzo a campi coltivati e terrazze alluvionali costeggiando il fiume Oglio, fino ad incrociare un’altra strada principale (Via Goraro): voltare a destra, passare la cascina e prendere la prima a sinistra. Questo tratto prevede l’attraversamento di un cascinale: è quindi opportuno prestare attenzione ai mezzi agricoli in transito. Superata la cascina voltare a destra, procedere dritto in Via Canove in Regona in direzione del fiume Mella, in prossimità di un bivio, mantenere la sinistra in modo da raggiungere in breve tempo il ponte ciclopedonale sul Mella, punto di raccordo con Ostiano primo paese della ciclabile del Parco Oglio Sud.

Partenza: Quinzano d’Oglio
Arrivo: Regona
Difficoltà: medio facile, percorribile con city bike
Lunghezza: 28,2 km
Tipo percorso: asfaltato – sterrato

Anello sul fiume Oglio Palazzolo-Orzinuovi

Partenza dal parcheggio in Via Santissima Trinità a Palazzolo Sull’Oglio, risalita leggera sulla strada fino ad un arco sotto il provinciale dove inizia la ciclabile, si prosegue su strada asfaltata con tratti di sali e scendi con arrivo a Pontoglio, si prosegue attraversando il paese di fianco al fiume Oglio e seguendo i cartelli indicatori tra vari cascinali si raggiunge Urago d’Oglio.

Da Urago discesa leggera davanti alla chiesa proseguendo sempre su strade asfaltate di traffico limitato si arriva a Rudiano. Nuovamente leggera discesa fino ad arrivare all’argine del fiume Oglio, si prosegue su strada di campagna con un susseguirsi di attraversamenti tra diverse cascine e incroci fino ad arrivare ad Orzinuovi centro.

Lunghezza percorso: 65 Km andata e ritorno
Tipo di percorso: asfalto 70% – strade sterrate di campagna 30%
Bici consigliate: mountain bike – city bike

Il fiume Oglio tra Paratico e Palazzolo

Dalla chiesa parrocchiale di Paratico si seguono le indicazioni della pista ciclabile Paratico-Palazzolo: si esce dall’abitato e si giunge alla chiesetta del cimitero. Una stretta strada di campagna che costeggia il cimitero a sinistra ci porta verso Capriolo.

Sotto di noi scorre il fiume Oglio e la vista spazia sulle colline della Valcalepio in territorio bergamasco. Si giunge in fondo ad una lunga discesa, si attraversano il passaggio a livello e la zona artigianale. Si svolta a sinistra per via A. Niggeler attraversando nuovamente i binari, impegnandosi in una salita a curve per 500 metri che conduce nella zona residenziale di Capriolo. Prestando particolare attenzione alla segnaletica verticale ed orizzontale, per evitare di perdere la direzione, si prosegua per circa un chilometro fino a raggiungere via Urini. Percorsa la stessa, si svolta a sinistra seguendo viale Case e poi via S. Stefano, una tranquilla strada asfaltata dove è difficile incrociare automobili. Un lungo rettilineo conduce al sottopasso autostradale e, proseguendo sulla pista ciclabile, si supera il passaggio a livello della ferrovia Paratico-Palazzolo.

Una piccola strada che costeggia il fiume ci porta con poche pedalate nel centro della cittadina di Palazzolo dove è posto il punto d’arrivo. Si consiglia una sosta ristoratrice nel vicino parco delle Robinie.

Difficoltà: Medio Escursionistico
Tempo: 1,30 h
Durata: Fino a 2 ore
Distanza: 20 km
Tipo di bicicletta: tutte
Località di partenza: Paratico
Località di arrivo: Palazzolo

Sentiero campestre da Soncino di 20 km

Si parcheggia presso il ristorante Pedrera, che, provenendo dalla vecchia statale Orzinuovi-Soncino si trova poco dopo il ponte sull’Oglio. Dal parcheggio torniamo indietro e dopo qualche decina di metri prendiamo un sentiero a fianco di un piccolo affluente e, costeggiando il fiume verso valle, ci portiamo sotto il ponte della vecchia statale Soncino-Orzinuovi; subito dopo oltrepassiamo una sbarra e aggiriamo la vecchia colonia per poi trovarsi su un comodo sterrato carrozzabile a fianco dell’Oglio.
Al km 2,3 giriamo a destra per un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda sempre su larga sterrata che al km 5,3 abbandoniamo per girare a destra su un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata.
Al km 7 il sentiero piega a destra in discesa staccandosi leggermente dal fiume per poi, entro 300 metri, riavvicinarsi alla sponda. Il piccolo sentiero si fa più difficile e si immette nel bosco, ritornando dopo poco vicino all’Oglio. Sempre seguendo la corrente, al km 8,6 superiamo un piccolo guado; al km 9 siamo su comoda sterrata ed arriviamo al canale proveniente da Genivolta.
Al km 11, superata la piccola centrale idroelettrica, svoltiamo a destra salendo sul ponte del canale per seguire la “ciclabile delle città murate”, che seguiremo in direzione Soncino, lambendo cascine dedite all’allevamento di bovini e suini.
Al km 15 la strada si fa asfaltata; lambisce un lago artificiale ed in poche curve ci porta sulla sponda del fiume, arrivati al quale ritroveremo il sentiero percorso prima.

Partenza e arrivo: Soncino (CR)
Difficoltà: medio-facile, percorribile in mountain bike ed a piedi
Tipo di terreno: 90% sterrato 10% asfaltato
Distanza: km 20

Punti di interesse

  • Rocca Sforzesca del XV secolo, splendido esempio di architettura difensiva, presenta un grande cortile quadrato e un antistante rivellino, quattro sono le torri, di qui una sola quadrata.
  • Museo della Stampa, qui è avvenuta la stampa della prima Bibbia Ebraica completa. Il museo si suddivide in tre sezioni: la prima dedicata alla celebre famiglia degli stampatori, la seconda ad un approfondimento delle tecniche di stampa e di incisione, la terza alle incisioni d’arte.
  • La Soncino Sotterranea con il Baluardo di San Giuseppe, struttura sotterranea militare a difesa della Porta Sud di San Giuseppe, i vani nel piazzale antistante la Rocca, le strutture visitabili nell’ex convento domenicano di San Giacomo e i Dongoni sulle mura nord.
Sentiero campestre da Soncino di 34 km

Si parcheggia presso il ristorante Cicero, che, provenendo dalla vecchia statale Orzinuovi-Soncino  si trova dopo il ponte sull’Oglio. Si imbocca la discesa verso l’Oglio, al termine della quale sulla destra si oltrepassa una sbarra giungendo su sterrata; aggiriamo la vecchia colonia e ci si trova su un comodo sterrato carrozzabile a fianco dell’Oglio. Lo seguiremo ora per diversi km fino al bivio per Azzanello.

Al km 2 giriamo a destra per un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda, su una larga sterrata, che al km 5 abbandoniamo per girare a destra per un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata, girando a sinistra e riportandoci, dopo aver costeggiato una “morta”, al fiume, che continuiamo a mantenere alla ns sinistra.

Lo seguiremo ora per diversi km fino al bivio per Azzanello. Al km 2 giriamoper un sentiero che entra in un pioppeto. Il sentiero gira a sinistra e ci riporta lungo la sponda, su una larga sterrata, che al km 5 abbandoniamo per girare a destra per un breve sentiero che entra in un bosco di Pioppi e Robinie; di lì a poche decine di metri superiamo un guado salendo poi sulla massicciata, girando a sinistra e  riportandoci, dopo aver costeggiato una “morta”, al fiume, che continuiamo a mantenere alla ns sinistra. Al km 6,5 il sentiero piega a destra in discesa, staccandosi leggermente dal fiume per poi, entro 300 metri, riavvicinarsi alla sponda. Ora il piccolo sentiero si fa più difficile e si immette a destra nel bosco, ritornando dopo poco vicino all’Oglio.

Sempre seguendo la corrente, al km 8,15 superiamo un piccolo guado, per arrivare al km 9 su comoda sterrata che ci porta al canale proveniente da Genivolta: lo valichiamo tramite ponte, giriamo a sinistra costeggiando l’ultimo tratto del canale fino alla sua immissione nell’Oglio. Al km 10,5 la larga sterrata diventa un sentiero ed al km 11 si varca un piccolo ponte: ora il sentiero è alto sul fiume per divenire poi comoda sterrata.

Al km 11,76 si abbandona l’Oglio su strada asfaltata che porta ad Azzanello, paesino che attraversiamo in direzione Castelvisconti: prima di raggiungere quest’ultimo ad un incrocio, si gira a sinistra in leggera discesa per Acqualunga, che guadagneremo dopo aver oltrepassato il ponte sul fiume per giungere sulla sponda bresciana dell’Oglio.

Ad Acqualunga, in prossimità di un vecchio mulino, svoltiamo a sinistra imboccando la ciclabile verso Orzinuovi. Al km 20,64 la strada curva a destra in direzione della vicina Villagana: giriamo a sinistra per una sterrata il cui inizio è “marcato “ da un grande Pioppo. La sterrata in breve diventa un sentiero molto divertente che passa nella riserva naturale dell’”Isola Uccellanda”, uno dei luoghi più suggestivi del Parco.

Al km 25,9 compare un piccolo stagno, il laghetto dell’”Antes” dove fino a pochi decenni or sono passava il fiume che erose il terreno della cascina omonima. Oggi il laghetto è coperto da nannuferi, ninfee che da maggio a settembre mostrano i loro vistosi fiori gialli. Lo stagno ospita numerose specie di pesci, rane e crostacei.

Al km 27,19 si passa su un piccolo ponte in legno; al km 29,63 incrociamo una sterrata che a destra ci porta verso il vicino Castelbarco: svoltiamo invece a sinistra per riavvicinarci al fiume.

Al km 30,08 il sentiero ci viene segnalato da strisce bianche e rosse sulle piante (siamo nel Bosco di Barco) che continuiamo a seguire fino al km 32,61, dove si lascia la sterrata e si svolta a sinistra su ciclabile asfaltata che percorriamo fino ad incontrare, al km 33,35, la vecchia statale Orzinuovi – Soncino: si gira a sinistra ed in breve si ritorna al parcheggio.

Partenza e arrivo: Soncino (CR)

Difficoltà: medio-facile, percorribile in mountain bike

Tipo di terreno: 80% sterrato 20% asfaltato

Distanza: km 33,87

Punti di interesse

  • Bosco della Marisca. L’area è costituita da una fascia boscata che si estende lungo la riva destra del fiume Oglio. La parte più pregevole della riserva è costituita da una lunga lanca fluviale.
  • Lanche di Azzanello. Questa zona palustre é concentrata attorno a due rami fluviali abbandonati di notevole estensione, che nel loro complesso coprono una  lunghezza di oltre un chilometro. Le due lanche testimoniano la presenza di un antico alveo attivo del fiume, che ora scorre più a nord, costretto da una lunga massicciata d’argine. La lanca principale è alimentata dalla roggia Tinta, confine naturale meridionale della riserva. L’area è attrezzata con pannelli didattici.
  • Isola Uccellanda. E’ prevalentemente occupata da un bosco misto, soprattutto Farnia e Pioppo nero, alternati a zone dove é forte la presenza di Olmi, Robinie, Pioppi bianchi, Salici bianchi e Ontani neri. Nella riserva sono presenti alcune Ginestre, ormai rarissime nella pianura bresciana. Nel sottobosco si possono trovare diverse specie arbustive, quali Pungitopo, Biancospino, Prugnolo, Longiunello,  sambuco, Nocciolo, Fusaggine, Acero campestre, Pincerlino, Rose selvatiche, Amorfa, Rovi.
  • Bosco di Barco. Un terreno molto sconnesso a causa delle piene del fiume che danno origine alla formazione di diverse lanche stagionali.

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Il Villaggio operaio di Crespi D’Adda

Il Villaggio operaio di Crespi D’Adda

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda rappresenta uno dei più importanti esempi di archeologia industriale in Italia. Fu realizzato a fine Ottocento e ad oggi mantiene ancora intatta la sua struttura originale, caratteristica che, insieme alla sua storia unica, nel 1995 lo ha portato ad essere inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

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Il villaggio operaio di Crespi d’Adda rappresenta uno dei più importanti esempi di archeologia industriale in Italia. Fu realizzato a fine Ottocento e ad oggi mantiene ancora intatta la sua struttura originale, caratteristica che, insieme alla sua storia unica, nel 1995 lo ha portato ad essere inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Si tratta di un microcosmo costruito e organizzato attorno ad una fabbrica, nato dall’idea innovativa di un imprenditore illuminato che aveva capito prima di chiunque altro quanto fosse importante dare ai propri lavoratori una abitazione e tutto ciò di cui avevano bisogno per poter vivere bene e serenamente.

Crespi d’Adda fu fondato nel 1878 dall’imprenditore Cristoforo Benigno Crespi, originario di Busto Arsizio. L’insediamento industriale sorge in un territorio conosciuto come l’Isola Brembana in quanto si tratta di un lembo di terra racchiuso tra due corsi d’acqua. La strada principale che conduce a questo complesso divide il mondo in due parti ben distinte, sulla destra parallelamente al fiume Adda, sorge il cotonificio Benigno Crespi, mentre sulla sinistra si snoda il villaggio vero e proprio, risultato del lavoro congiunto di Cristoforo Crespi insieme al figlio Silvio.

Attraversando il villaggio si può osservare la maestria con cui ogni elemento è stato realizzato, tutto è funzionale ma anche esteticamente bello. Come una vera città indipendente Crespi d’Adda era provvisto di scuola, chiesa, cimitero, dopolavoro, cooperativa di consumo, pompieri, stazione dei carabinieri, centro sportivo. Accanto ad essi troviamo poi le abitazioni dei lavoratori: dapprima incontriamo una cinquantina di case costruite per gli operai, tutte uguali, uni o bi familiari, ciascuna circondata dal proprio orto e giardino; seguono le case dei capireparto e per concludere le eclettiche ville dei dirigenti.

L’ideologia che guida le scelte innovative dei Crespi è ben riassunta dalle seguenti parole di Silvio: “I più bei momenti della giornata sono per l’industriale previdente, quelli in cui vede i robusti bambini dei suoi operai scorazzare per fioriti giardini, correndo incontro ai padri che tornano contenti dal lavoro; sono quelli in cui vede l’operaio svagarsi ad ornare il campicello o la casa linda e ordinata;  sono quelli in cui scopre un idillio od un quadro di domestica felicità; in cui fra l’occhio del padrone e quello del dipendente corre un raggio di simpatia, di fratellanza schietta e sincera. Allora svaniscono le preoccupazioni d’assurde lotte di classe, e il cuore si apre ad ideali sempre più alti di pace e  d’amore universale”.

Il visitatore verrà accompagnato in una tranquilla camminata attraverso il villaggio e passo dopo passo grazie alle spiegazioni fornite dalla guida sarà in grado di scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singola costruzione che lo compone. Solo così potrà fare un viaggio indietro nel tempo e immergersi nella vita, nel pensiero, nelle idee di una famiglia di imprenditori che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’industria italiana e al termine del tour sarà in grado di guardare con occhi nuovi e con consapevolezza un angolo di mondo ancora oggi sconosciuto ai più.

  • Quota individuale di partecipazione  euro  70.00
  • Minimo 40 persone
  • La quota comprende:

Bus nel raggio di circa  200 km da Bergamo
Guida  a disposizione per tutto il tour
Pranzo tipico in ristorante con bevande incluse
Assicurazioni di legge

 Organizzazione tecnica: DESTINAZIONE SOLE

Tutto ebbe inizio quando due capitani d’industria illuminati vollero costruire sulle rive dell’Adda “il villaggio ideale” del lavoro.Un piccolo feudo dove il castello del padrone fosse simbolo sia dell’autorità sia della benevolenza, verso gli operai e le loro famiglie.

Una storia d’altri tempi, di prima del motore. E’ il 1878 e dove la provincia di Bergamo incontra quella di Milano, Cristoforo Benigno Crespi fonda il suo nuovo opificio tessile.
Dal nulla sorge uno stabilimento all’avanguardia, dal nulla un’area disabitata diventa la meta quotidiana di migliaia di lavoratori.
E’ la fine dell’ottocento e la società è molto diversa da come oggi la intendiamo:
creare un polo industrializzato nel bel mezzo del nulla, tra il Brembo e l’Adda, non è solo visionario; per molti versi è anche una rivoluzione.
Sì, perchè in un mondo ben lontano dall’essere globalizzato, un mondo dove le lunghe distanze potevano essere percorse solo con il treno a vapore e dove il fine ultimo dell’imprenditoria era il prodotto, l’innovazione industriale sembrava rispondesse ad un solo nome:
Sono queste le premesse che portano alla creazione di quella che è oggi considerata una vera e propria opera d’arte.
E poco importa se quella visione, quella che porta la famiglia Crespi a creare tutto questo, non verrà avallata dalla storia.

  • La Fondazione e la Storia

Per garantirsi la forza lavoro necessaria a muovere il nuovo cotonificio, Cristoforo Benigno Crespi non bada a spese. Così in pochissimo tempo nasce ben più della singola fabbrica: la famiglia Crespi compra i terreni necessari (principalmente da due comuni bergamaschi: Canonica d’Adda e Capriate San Gervasio, del quale il villaggio è ancora oggi frazione ) ed erige tutto quanto possa aiutare i dipendenti a svolgere bene il proprio lavoro.

Ad ogni operaio viene affidata una casa con tanto di orto e giardino.
Oltre a questo il personale dipendente può usufruire di molti servizi pubblici quali chiesa, teatro, dopolavoro, ospedale e piscina, tutto rigorosamente commissionato e pagato dalla famiglia Crespi.

Oltre a questo notevole importanza viene data all’innovazione e alla cultura, tanto che:

  • Crespi d’Adda è stato il primo luogo in Italia a installare un sistema di illuminazione elettrico.
  • I Crespi fanno installare una linea telefonica privata al fine di collegare il loro castello con la residenza milanese. Questo è il motivo per cui, a Crespi, c’è ancora oggi il prefisso telefonico di Milano (02)
  • L’opificio, all’apice del suo splendore, arriva a contare 4.000 dipendenti. Se lo relazioniamo ai tempi è un numero grandissimo.
  • Agli inizi del 900 viene construita una piscina ad uso esclusivo e gratuito dei dipendenti.
  • L’azienda non si limita a fornirti un abitazione: anche tutto il materiale scolastico e l’alloggio al personale docente è fornito gratuitamente.

Insomma, come si dice da quelle parti: “Tu dammi la manodopera che al resto: “ghe pensi mi !”

Quello che nasce dall’idea di Crespi (al quale negli anni ’20 succede il figlio Silvio Benigno) e dalla matita di professionisti del settore (tra i quali gli architetti Ernesto Pirovano e Gaetano Moretti e l’ ingegnere Pietro Brunati ) è il villaggio ideale per ospitare i lavoratori di un industria in forte espansione.
Possiamo raggruppare le opere pensate dai Crespi sotto queste categorie:

  • Abitazioni: principalmente le case sopra descritte (destinate ai dipendenti) ma non solo: esistono infatti delle villette per i dirigenti oltre che una “casa-castello” per la famiglia Crespi.
  • Fabbricati ad uso produttivo: il cotonificio vero e proprio più una serie di costruzioni destinate a magazzino.
  • Luoghi pubblici: la chiesa (una copia in scala ridotta di quella di Busto Arsizio, paese di provenienza della famiglia Crespi), l’ospedale, la scuola, il lavatoio e il cimitero, per citare i principali.  
 

Crespi d’Adda si trasforma così in maniera molto rapida in una piccola città moderna dotata di servizi d’avanguardia.
Quando a Cristoforo Benigno succede il figlio Silvio, questi mette in pratica tutto quello che ha studiato girando l’ Europa.
A lui si deve infatti la conformazione urbanistica del luogo ereditata dai villaggi operai visti in Inghilterra.
Non è comunque l’unico merito per il quale Silvio Crespi passerà alla storia: tra i numerosi brevetti da lui depositati spicca infatti il telaio circolare.
Ulteriore conferma l’abbiamo il 5 dicembre del 1995: la bellezza architettonica del villaggio unita all’ottimo stato di conservazione e ad uno studio urbanistico di altissimo livello, basato su semplici principi geometrici (da un lato il quartiere residenziale e dall’altro la fabbrica) convinceranno infatti l’Unesco a inserirlo nel patrimonio mondiale.
Il cotonificio chiuderà i battenti solo nel 2003, dopo più di un secolo di onorata carriera. Il resto del paese è ancora oggi abitato (principalmente dai discendenti degli operai) ed è liberamente visitabile.

  • Il Paternalismo Economico

Quello che è successo a Crespi d’Adda è storicamente definito come capitalismo paternalistico, una particolare forma di imprenditoria che implica un legame strettissimo tra titolare e dipendente.

Allargando il discorso si può arrivare a dire che l’imprenditore detti la vita del dipendente, fornendo a quest’ultimo tutti quegli strumenti volti a scandire la propria vita all’interno di una società creata a immagine e somiglianza del magnate.

Questo concetto è riassunto da un modo di dire azzeccatissimo: Crespi d’Adda, dalla culla alla tomba.

Se vi state chiedendo se questo sia da leggere con accezione positiva o meno, la risposta che mi sono dato è questa: “Dipende dal magnate”.
Al di là di queste considerazioni, la cosa certa è una. Se pensiamo al capitalismo moderno, quello orientato al mero ricavo che mostra oggi più che mai il rovescio della medaglia, il concetto di villaggio operaio fa sorridere,  non solo l’imprenditore si assume i rischi d’impresa e le spese per l’ edificazione della nuova fabbrica: sul groppone e senza colpo ferire si trova infatti case e casette, scuole, luoghi di culto, ospedali e cimiteri.

Erano tempi diversi, direte voi. Non solo vi rispondo io: pensare ad un capitalismo che mescoli innovazione a urbanistica, filatropia a sindacalismo e architettura a politiche sociali non è solo bello.
Oggi stiamo scoprendo che forse, in maniera riveduta e corretta, è l’unica strada percorribile.
Quello che subito viene in mente è il binomio Volkswagen – Wolsburg, che esce vittorioso da un mercato allo sbando come quello dell’automobile.
Oppure a realtà come Google che con politiche precise e mirate offrono spazio e risorse ai dipendenti che vogliono dare corpo a idee nate nel tempo libero.
Quello che hanno in comune queste aziende è il raggiungimento della qualità come fine ultimo.
La qualità prima del profitto. O se preferite: il profitto attraverso la qualità.

  • Cosa rimane di quel villaggio industriale?

Ci si rende conto già negli anni 20 che l’idea di Crespi è destinata a fallire. La tecnologia sta percorrendo strade non previste che sfoceranno qualche decennio dopo nel boom economico.
Penso principalmente all’esplosione di due tecnologie che si riveleranno rivoluzionarie: quella legata alla corrente elettrica e quella del motore a benzina destinato alle masse.
Due fatti che porteranno un’automobile a casa di ogni italiano e che taglieranno le radici al concetto stesso di Villaggio Operaio.
Da qui si va infatti dritti verso la nascita del pendolarismo: la prima tappa verso il mondo del lavoro che oggi tutti conosciamo.
Quello che ai nostri giorni rimane della storia dei Crespi è innanzitutto l’ottima conservazione di tutti gli edifici descritti in precedenza oltre che la testimonianza storica di quella che, per alcuni decenni, è stata un’eccellenza italiana.
Se è vero che il giudizio sul paternalismo è strettamente correlato al magnate che lo plasma beh, nel nostro caso quel magnate è una famiglia di imprenditori illuminati.
Che non si è limitata a fornire un alloggio ai propri dipendenti ma ha fornito loro il miglior alloggio possibile.
Anche a fine ottocento, avendo il capitale, era relativamente facile creare un villaggio dal nulla.
Era molto difficile farlo con qualità e a misura d’uomo, selezionando architetti ed ingegneri pronti ad una sfida simile.

Note e fonti: pagina wiki di Crespi d’Adda, villaggiocrespi.it

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La Valcamonica, ricca di bellezze naturali tipiche delle montagne, è oggi conosciuta soprattutto grazie al suo patrimonio di incisioni rupestri.
Nel corso del tempo, l’uomo ha disseminato il globo di segni grafici per attestare e consegnare al tempo ciò che ha visto, pensato, creduto e comunicarlo in questo modo alla divinità o ad altri uomini.
Bienno è un antico Borgo sito in Provincia di Brescia, nella media Valle Camonica, divenuto famoso in quanto insignito del titolo di “Uno dei Borghi più belli d’Italia”, grazie alle sue numerose bellezze, alle ombreggiate viuzze, ai pittoreschi cortili, alle chiese affrescate, alle verdi montagne ed ai rigogliosi colli che lo incorniciano.

Prima colazione in albergo e partenza per Capo di Ponte, arrivo previsto alle ore 9.30 Visita guidata del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri situato a Capo di Ponte .

  • Istituito nel 1955, primo parco archeologico italiano, per la tutela e la valorizzazione di uno dei più importanti complessi di rocce con incisioni preistoriche e protostoriche della Valle Camonica. Si estende su una superficie di 143.935 mq in Località Naquane, sul versante idrografico sinistro della Valle Camonica, tra i 400 e i 600 m/slm. Al suo interno accoglie 104 rocce, in arenaria levigata dai ghiacciai, incise con alcune delle raffigurazioni più note del repertorio d’arte rupestre della Valle Camonica, riconosciuto dall’UNESCO nel 1979 patrimonio mondiale dell’umanità  per l’unicità del fenomeno e per l’importanza del contributo scientifico che lo studio delle incisioni ha apportato alla conoscenza della preistoria dell’Uomo. L’arte rupestre si sviluppò in Valle Camonica tra la fine del Paleolitico Superiore (tra 13.000 e 10.000 anni da oggi) e l’età del Ferro (I millennio a.C.), epoca di particolare fioritura del fenomeno, che perdurò, tuttavia, anche in età storica, romana, medievale e moderna. Il Parco è stato istituito con il fine di tutelare, conservare, valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio d’arte rupestre.

Ore 12.30 Trasferimento a  BIENNO  per pranzo tipico  presso il ristorante AL MULI’ . Neo pomeriggio  visita guidata  di uno dei borghi più belli d’Italia.

  • Bienno è il paese del Ferro e dei Mulini. Fin dall’anno Mille il Vaso Re, il canale artificiale che garantisce la forza motrice dei pesanti magli e delle ruote, di cui sono ancora importanti testimonianze il Museo del Ferro e il Mulino Museo come Musei attivi. Camminare per il Centro Storico di Bienno significa camminare in un borgo Medioevale di rara bellezza: stretti vicoli, torri, dimore nobiliari, fontane e portali eleganti. Significa perdersi tra gli affreschi del Romanino custoditi nella Chiesa rinascimentale di S. Maria Annunciata, dominati dall’alto dal Colle della Maddalena, dove un maestoso Cristo Re dorato, alto più di 10 mt, veglia sulla Valle e sui suoi abitanti.
  • Pacchetto per gruppi precostituiti di almeno 40 persone
  • Quota a persona: da € 70
  • La quota comprende: Bus nel raggio di circa  200 km da Bergamo Guida al parco archeologico Guida di Bienno Ingresso parco archeologico di capo di ponte Pranzo tipico con bevande Assicurazioni di legge Organizzazione tecnica: DESTINAZIONE SOLE

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Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

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La provincia di Bergamo possiede un immenso patrimonio naturalistico che si esprime al meglio nella zona settentrionale, essenzialmente montuosa e delimitata dalle Alpi Orobie. E’ proprio qui infatti che si trovano le sue valli principali, ricche di località dai paesaggi unici e dall’eccezionale valore storico-artistico. In particolare, questo tour offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

La Val Seriana è, come il nome suggerisce, la valle del fiume Serio, lungo il cui corso si estende per una cinquantina di chilometri. Può essere divisa in tre parti: la bassa valle il cui centro principale è Alzano lombardo; la zona intermedia dominata dalla Val Gandino il cui cuore è proprio l’omonimo paese di Gandino e infine l’alta valle nella zona più a nord, il cui nucleo principale è Clusone. Sono proprio queste le tappe previste dal nostro itinerario. Un percorso di fede che si svolge in luoghi la cui bellezza naturale e tranquillità invitano spontaneamente al raccoglimento e alla preghiera.

 

La prima tappa è quindi Alzano lombardo, in cui spicca la Basilica di San Martino. Già dall’XI secolo si hanno testimonianze dell’esistenza di una piccola chiesa al centro dell’abitato, ma l’aspetto attuale lo si deve a dei rifacimenti avvenuti nel corso del XVII secolo in seguito ad una cospicua donazione da parte di un ricco mercante dell’epoca. La Basilica racchiude pregevoli opere d’arte, capolavori dipinti su tela di artisti quali Cavagna, Cignaroli, Diotti, Capella per citarne solo alcuni. Ma ciò che ha dato fama a questa chiesa è stato l’illustre lavoro di Andrea Fantoni. Scultore bergamasco originario di Rovetta ha dato prova delle sue incredibili abilità realizzando numerosi elementi scultorei all’interno della basilica tra cui in particolare lo splendido pulpito in marmo nella navata centrale rappresentante le diverse età dell’uomo. La visita prosegue all’adiacente Museo d’Arte Sacra San Martino. Da qui è infatti possibile accedere alle sagrestie della basilica, dove hanno lavorato fianco a fianco i Fantoni, che si sono occupati della lavorazione delle scultore e degli arredi lignei e i Caniana, esperti nell’arte dell’intarsio. Andrea Fantoni nella seconda sagrestia scolpisce più di ottocento figure tra scene di martirio e storie tratte dal Vecchio e Nuovo testamento, dando vita ad un’opera eccezionale che lascia i visitatori senza fiato.

La seconda tappa ci porta a Gandino, paese che ottenne grande successo fra il XV e XVI secolo grazie al fiorire dell’attività laniera che portò prestigio e ricchezza ai suoi abitanti. Il centro del piccolo paese è dominato dalla Basilica di Santa Maria Assunta. Anche in questo caso la chiesa ha origine antica ma ha poi subito dei rifacimenti nel corso del XVII secolo. Dall’esterno, oltre alla grande cupola ottagonale, ciò che subito colpisce è il colore scuro di tutta la struttura dovuto al caratteristico calcare nero locale con cui è stata realizzata. L’interno è ricco di opere d’arte di pittori come Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto e di scultori come i Fantoni e i Caniana.

Dopo un pranzo a base dei più gustosi e rappresentativi piatti della Valle Seriana, l’itinerario prosegue verso Clusone, la terza ed ultima tappa del tour. Passeggiando per il centro storico si coglie il fascino di una città che racchiude in sé testimonianze di ogni epoca. In particolare vale la pena soffermarsi in Piazza Orologio, dove si può ammirare il medievale Palazzo del Comune e accanto ad esso il cinquecentesco orologio planetario. Questa straordinaria opera di Pietro Fanzago, attraverso un meccanismo semplice ma geniale è in grado di segnare con un unico indicatore le ore, i mesi, i giorni, la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco, le fasi lunari e la durata della lunazione.

Da questo punto una piccola strada in salita ci conduce al vero cuore di Clusone, ossia la bellissima Basilica dedicata a Santa Maria Assunta e a San Giovanni Battista. Fu costruita a fine Seicento, su disegno di G.B. Quadrio, noto architetto che lavorò anche alla realizzazione del Duomo di Milano. La struttura è imponente e maestosa e racchiude importanti opere d’arte. A dominare è soprattutto il lavoro di Andrea Fantoni che si è occupato della realizzazione di buona parte dell’apparato scultoreo della Chiesa, dimostrando ancora una volta le sue notevoli capacità. Infine non può mancare una visita all’Oratorio dei Disciplini, un piccolo gioiello nascosto all’ombra della vicina Basilica. Fu edificato nel XIV secolo dalla confraternita dei disciplini bianchi e all’esterno presenta uno dei più begli e rari esempi di affreschi della Morte mai realizzati. Questo capolavoro, nelle sue varie parti, rappresenta  una sintesi unica in Europa delle tipiche raffigurazione della Morte che circolavano alla fine del Medioevo. All’interno dell’oratorio invece si trova un notevole ciclo di affreschi rappresentanti la vita di Gesù in 42 riquadri.

Così si conclude il nostro viaggio volto a scoprire una delle più belle valli della bergamasca attraverso i centri che più la rappresentano: una fusione perfetta tra natura, arte e spiritualità è ciò che rende quest’esperienza unica e indimenticabile.

  • Pacchetto per gruppi precostituiti di almeno 8 persone
  • Quota a persona: da € 50
  • Bus dalla località di partenza del gruppo (entro i 200 km) – guida – pranzo tipico in ristorante – assicurazioni e copertura e Rct

 Organizzazione tecnica: DESTINAZIONE SOLE

Con il contributo di Regione Lombardia

 

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Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico diffuso ampiamente su tutto il suo territorio. La massima espressione di questo stile, sviluppatosi in Europa tra il X e XII secolo si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola. L’itinerario, in sola mezza giornata, porterà il visitatore alla scoperta della bellezza e della storia di questi suggestivi luoghi di fede che sono riusciti a sopravvivere nei secoli e a mantenere ancora oggi un buono stato di conservazione.

La prima tappa è costituita dal tempio di San Tomè. Si tratta di una chiesa dedicata a San Tommaso sorta nel XII secolo sui resti di preesistenti edifici sacri di epoca romana e altomedievale. La caratteristica che la contraddistingue è la sua forma circolare in quanto è costituita da tre cilindri sovrapposti che vanno restringendosi dal basso verso l’alto. La struttura presenta una grande eleganza e raffinatezza, si percepisce un’armonia architettonica e il tutto si erge in un paesaggio campestre, alla sommità di un pendio boscoso. Ancor più suggestivo è l’interno: le otto possenti colonne al pian terreno e le altrettante più esili nel matroneo al piano superiore suddividono lo spazio in percorsi circolari creando degli effetti chiaroscurali di particolare fascino. La chiesa era originariamente affrescata ma delle antiche decorazioni pittoriche restano solo poche tracce mentre sono degni di nota i capitelli scolpiti con figure animali, umane e geometriche di squisita fattura. Infine i raggi di luce che filtrano dalla lanterna e dalle finestrelle contribuiscono ad aumentare il fascino del tempio, dando vita ad uno scenario quasi surreale. San Tomè è opera di artigiani che conoscevano bene i movimenti artistici dell’epoca, ma che sono stati capaci di mantenere una propria autonomia espressiva, tale da rendere la Rotonda un’opera unica nel panorama romanico italiano.

La tappa successiva ci porta alla vicina Chiesa di San Giorgio. Si tratta della più grande basilica romanica della diocesi di Bergamo dopo Santa Maria Maggiore. Questa eccellenza artistica ed architettonica sorge in aperta campagna all’intersezione di due assi viari dell’antico reticolo romano. Fu costruita nella seconda metà del XII secolo in due momenti diversi come si nota subito dalla diversità di materiali e tecniche utilizzate. La caratteristica che la rende unica è il fatto che vi sono conservati alcuni tra i più significativi affreschi due e trecenteschi della bergamasca, costituiti da immagini votive e dal grande ciclo della vita di Cristo nella navata centrale recentemente restaurato.

A seguire raggiungiamo l’originalissimo complesso della Chiesa Madonna del Castello, il cui nome deriva dall’antico castello, oggi scomparso, che sorgeva in questo luogo. La costruzione è costituita da tre corpi: l’antica cripta del VII-VIII secolo, la primitiva chiesa plebana del IX secolo e il Santuario del XVI secolo. La cripta è la più antica della provincia e conserva inalterata l’atmosfera degli antichi luoghi di culto. Al di sopra la Pieve di San Salvatore fu il primo luogo noto consacrato al culto cristiano del territorio a nord-ovest di Bergamo e fu da qui che la nuova religione cominciò ad irradiarsi nelle valli circostanti. Sull’antica facciata della Pieve è dipinto un affresco della Madonna col Bambino che nel 1506 operò un miracolo. Fu a seguito di questo evento che venne costruito il Santuario, proprio attorno all’effige miracolosa sulla quale venne innalzato un tempietto ottagonale.

La tappa finale dell’itinerario è costituita dalla Chiesa di San Nicola. Quest’ultima non è una chiesa di stile romanico e risale alla fine del XV secolo ma racchiude pregevoli opere d’arte nonché un raro esempio di organo Antegnati. Vale la pena quindi visitare anche questo piccolo gioiello.

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore rappresenta un’occasione imperdibile di scoprire opere sensazionali, ricche di storia ed espressione di uno stile, il romanico, di cui la Lombardia fu la prima regione promotrice in Italia alla fine dell’XI secolo.

  • Pacchetto per gruppi precostituiti di almeno 8 persone
  • Quota a persona: da € 50
  • Bus dalla località di partenza del gruppo (entro i 200 km) – guida – pranzo tipico in ristorante – assicurazioni e copertura e Rct

 Organizzazione tecnica: DESTINAZIONE SOLE

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VILLAGGIO CRESPI – VAPRIO D’ADDA

Vista al Villaggio Crespi sito Unesco. Visita alla chiesa di San Colombano, un vero e proprio scrigno del romanico.
Visita alla galleria interattiva “Leonardo in Adda” interamente dedicata ai soggiorni di Leonardo Da Vinci sul fiume Adda

DAL TICINO AL NAVIGLIO GRANDE

Visita all’ampia distesa delle acque del Ticino che alimentano il sistema dei Navigli occidentali del milanese, navigazione lulngo Naviglio Grande e visita della Villa Gaia Gandini di origine quattrocentesca.

IL VITTORIALE E SIRMIONE

Il Vittoriale è un complesso di edifici, vie, piazze, teatri, giardini e corsi d’acqua, eretto dal poeta a memoria della propria vita d’eccezione e delle imprese eroiche degli italiani durante la Grande Guerra.

San Tome’ e Crespi D’Adda

Un tour alla scoperta dei più antichi e affascinanti edifici religiosi presenti sul territorio di Almenno San Bartolomeo e Almenno San Salvatore

La Ciclovia del fiume Oglio

Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

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Bergamo Alta, le Mura Venete patrimonio mondiale dell’Umanità

Bergamo Alta, le Mura Venete patrimonio mondiale dell’Umanità

Accademia Carrara propone un itinerario alla scoperta della Città Alta di Bergamo che, attraversando antiche piazze e pittoreschi vicoli, condurrà i visitatori alla scoperta della cinta muraria sino a giungere ai numerosi capolavori artistici esposti nelle sale della Pinacoteca cittadina.

Bergamo Alta, le Mura Venete patrimonio mondiale dell’Umanità!
Le mura difensive della città antica di Bergamo sono ufficialmente patrimonio dell’Unesco!

Lunghe 6 km e 200 metri, costruite dalla Repubblica di Venezia fra il 1561 e il 1588, la cinta muraria protegge la parte collinare della città, definita Bergamo Alta e, nonostante i sotterranei, i passaggi militari, le 200 bocche di fuoco e le cannoniere, non ha mai dovuto affrontare assedi. Questa la ragione principale per cui la struttura è così ben conservata. Sono quattro le porte di accesso a Bergamo Alta: Sant’Agostino, San Giacomo, Sant’Alessandro e San Lorenzo (quest’ultima intitolata in seguito a Giuseppe Garibaldi che vi passò con i suoi Cacciatori delle Alpi nel 1859). Il percorso lungo le mura è diventata una delle passeggiate preferite dei visitatori che possono scoprire la città alta e nel frattempo ammirare anche il paesaggio circostante.


Accademia Carrara | Percorso guidato “Capolavori”

Biglietto ingresso alla Accademia Carrara: € 8,00 + € 1,50 diritto di prevendita

  • Visita guidata in inglese: € 120 (durata 1 ora e 30 minuti circa)
  • Visita guidata italiano:  € 100 (durata 1 ora e 30 minuti circa)

Visite guidate per gruppi di almeno 12 partecipanti


Itinerario guidato in Città Alta – Mura Venete

  • Visita guidata di mezza giornata in inglese e italiano: € 150 (durata minima 3 ore circa – ogni frazione/ora in aggiunta € 50)

Visite guidate per gruppi di massimo 25/30 partecipanti
La quotazione della visita guidata in Città Alta è da considerarsi in aggiunta alle quotazioni dellla visita guidata al museo.


Orario di apertura dell’Accademia Carrara
da mercoledì a lunedì dalle ore 10 alle ore 19
martedì chiuso
http://www.lacarrara.it/

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Il Santuario di Caravaggio

Il Santuario mariano più importante della Provincia di Bergamo nonchè il più conosciuto è sicuramente quello di Nostra Signora del Fonte presso Caravaggio.

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In cammino con Papa Giovanni XXIII

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Tour dei Laghi Lombardi e Milano

Tour dei Laghi Lombardi e Milano

Niente al mondo può essere paragonato al fascino di queste giornate trascorse ai laghi (…) nei boschi di castagni cosi verdi, che sembrano immergere i loro rami nell’acqua…”, così scriveva Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Stendhal, affascinato dal Lago Maggiore.

Circondato da imponenti montagne e verdi colline, il lago è stato per secoli sotto il dominio di prestigiose casate italiane, come i Borromeo e i Visconti, che lo ornarono di castelli, come le imponenti e suggestive rocche di Angera e di Arona e dove vi edificarono ville con elaborati giardini.
Non solo paesaggi che incantano dunque, ma anche storia e arte arricchiscono queste terre e rendono il lago un luogo magico, tanto da essere definito dal poeta francese Montesquieu “il posto più bello del mondo”.
Ad aumentarne il fascino, le isole, piccoli mondi a sé: le Isole Borromee nell’omonimo golfo (la monumentale isola Bella con il seicentesco palazzo Borromeo circondato da scenografici giardini, la pittoresca isola dei Pescatori e l’isola Madre, nota per il giardino botanico ricco di piante rare), l’isolino di S.Giovanni di fronte a Pallanza, le isolette che ospitano i castelli di Cannero.

E che dire del Lago d’Orta?
Un delizioso piccolo lago ai piedi del monte Rosa, un’isola ben situata sull’acque calmissime, civettuola e semplice, (…). Il mondo che il viaggiatore ha conosciuto si ritrova in piccolo modesto e puro: il suo animo ristorato l’invita a rimanere là, perché un poetico e melodioso fascino l’attornia, con tutte le sue armonie e risveglia inconsuete idee….è quello, il lago, ad un tempo un chiostro e la vita….” – Honorè de Balzac.

E per finire, all’ombra della Madonnina vive e corre Milano, una delle città più ricche d’Italia e una delle metropoli più importanti d’Europa. A Milano si corre sempre: la frenesia tipica di chi ha sempre qualcosa da fare è il mood costante di Milano. Solo durante l’aperitivo ci si prende una pausa.

 Diario di viaggio:

  • 1° giorno: Prima colazione in Hotel. Partenza per il Lago Maggiore. Visita alla Rocca di Angera e proseguimento lungo il lago fino a Laveno Mombello. Pranzo libero. Imbarco sul traghetto che da Laveno porta ad Intra-Pallanza. Sbarco dopo 30 minuti di navigazione e proseguimento verso Stresa. Arrivo a Stresa e sistemazione presso l’Hotel Bristol di Stresa, 4 stelle. La località è caratterizzata da hotel ed edifici in stile Liberty. Assegnazione delle camere doppie. Tempo a disposizione per passeggiata sul lungolago colorato di bellissimi giardini. Cena libera e pernottamento in Hotel.
  • 2° giorno: Prima colazione in Hotel e partenza con motoscafo privato per le Isole Borromee. Sosta all’Isolabella e ingresso ai celebri giardini esotici, con il Palazzo della famiglia Borromeo. Pranzo libero. Nel pomeriggio rientro a Stresa e proseguimento per Arona e visita alla gigantesca statua di S. Carlone su un colle panoramico. Rientro in Hotel per cena libera e pernottamento.
  • 3° giorno: Prima colazione in Hotel e partenza in pulmino per il Lago d’Orta, un invaso glaciale con al centro l’Isola di S. Giulio con il suggestivo Monastero. Accesso all’isoletta con la barca e visita libera. Pranzo libero. Al termine, partenza per Milano. Arrivo ed assegnazione delle camere doppie presso Hotel Holiday Inn in zona Garibaldi nel centro commerciale ed economico del capoluogo della Lombardia. Tempo libero per cena e rientro in Hotel per cena e pernottamento.
  • 4° giorno: Prima colazione in Hotel. Giornata a disposizione per la visita ai luoghi caratteristici di Milano: il Duomo, Via Montenapoleone, Via Torino, Pinacoteca Brera, il Cenacolo, la Basilica di Sant’Ambrogio. Pranzo e cena liberi. Rientro in Hotel per il pernottamento.
  • 5° giorno: Prima colazione in Hotel. Tempo a disposizione fino alla partenza. Per coloro che ne fanno richiesta, tradferimento per l’Aeroporto di Malpensa, operazioni di imbarco e fine dei servizi.

Questo itinerario può essere adattato alle esigenze del gruppo sia in termini di servizi che di durata.

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Il fascino della bicicletta è uguale a quello della libertà. Si può andare ovunque, percorrendo strade e luoghi altrimenti non visibili, si possono godere i profumi e gli odori della natura che ci circonda.

Il Santuario di Caravaggio

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I Santuari Mariani della bergamasca

La Bergamasca è sempre stata e continua ad essere terra di grande religiosità. Vi si possono trovare luoghi molto famosi ai quali giungono pellegrini da tutta Italia e da varie nazioni europee

Incisioni rupestri di Capo di Ponte e Bienno

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio manumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Val Seriana- la valle delle tre Basiliche

Un tour che offre al visitatore la possibilità di ripercorrere la Valle Seriana attraverso un viaggio tra fede, arte e natura che porterà alla scoperta delle più belle basiliche della zona.

In cammino con Papa Giovanni XXIII

Possiamo ripercorrere le orme di papa Giovanni XXIII visitando i luoghi in cui ha trascorso i momenti più importanti della vita, attraverso i quali è divenuto quel Papa Buono che tutto il mondo ha amato.

Il Romanico ad Almenno San Bartolomeo

La provincia di Bergamo possiede un ricco patrimonio monumentale romanico. La massima espressione si trova negli edifici religiosi di Almenno: la Rotonda di San Tomè e le chiese di San Giorgio, Madonna del Castello e San Nicola.

Alla scoperta di Bergamo

Alla scoperta di Bergamo

  • Arrivo del gruppo verso le ore 10.00 presso zona parcheggi bus Bergamo – Città Alta.
  • Incontro con la guida e inizio della visita guidata del borgo medioevale di città alta.
  • Pranzo in ristorante nel centro storico (menu: antipasti bergamaschi. bis di primi . secondo con contorno , dessert – bevande a i pasti 1/4 viono + 1/2 acqua)
  • Nel pomeriggio (verso le ore 15.30) discesa in funicolare verso la citta’ bassa , visita guidata.

La Città Bassa, con i suoi tesori d’arte disseminati lungo l’asse viario del “Sentierone”,

  • tra i due borghi storici di S. Leonardo e Pignolo,
  • il percorso più amato dai bergamaschi,
  • le chiese di S. Bartolomeo, S. Spirito, S. Bernardino e le straordinarie pale di Lorenzo Lotto.
  • Il Centro Piacentiniano, la cittadella moderna reinventata sotto la sapiente regia dell’arch. Marcello Piacentini all’inizio del XX° sec.
  • ore 18.00 fine servizi

Quota di partecipazione: € 45 a persona
Minimo 30 persone


Su richiesta, quotazioni per prolungamenti di soggiorno, gruppi, ecc.; eventuali riduzioni per sistemazione in camere triple o quadruple, tariffe per bambini, ecc; visite a più cantine con degustazioni personalizzate e più complete in base all’interesse
personale.

Le QUOTE sono da riconfermare al momento della prenotazione e sono variabili in base alla struttura, alle camere disponibili, al periodo richiesto e alla durata del soggiorno.

Questo itinerario può essere adattato alle esigenze del gruppo sia in termini di servizi che di durata.

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Musei a Bergamo

Musei a Bergamo

Una lunga storia per valorizzare patrimonio d’arte e storia

Raccogliere e ordinare, oltre alle iscrizioni, “gli antichi pezzi di bronzo e marmo dispersi e sepolti per formare un conveniente Museo”.
Questo l’incarico dato dalla città, nel lontano 1743, ad alcuni studiosi perché sorgesse a Bergamo il primo museo.
Quest’ultimo ebbe una sede adeguata solo più tardi nell’edificio ricavato da un portico sopra la caratteristica cisterna costruita in epoca viscontea vicino all’abside della basilica di Santa Maria Maggiore.

Il primo museo a Bergamo risale quindi ad oltre 250 anni or sono e, non a caso, l’obiettivo era di documentare la storia cittadina sottraendo resti e testimonianze del passato alla dispersione.
Ed è significativo che un secolo prima, verso la metà del ‘500, c’era già stato un tentativo di raccogliere antiche lapidi sotto il palazzo della Ragione, in piazza Vecchia.
Si potrebbe pensare che, con questi precedenti, il Museo archeologico sia la più importante istituzione museale a Bergamo.

Non è così perché – e sicuramente molti turisti già ne sono a conoscenza – il museo di maggior fama a Bergamo è la Pinacoteca dell’Accademia Carrara con la sua prestigiosa raccolta di dipinti.
Fu il conte Giacomo Carrara a dar vita alla scuola di pittura e alla collezione di capolavori che hanno reso celebre Bergamo in tutto il mondo.
Tra questi, oltre a una vasta testimonianza dei secolari rapporti tra il mondo artistico bergamasco e veneziano, troviamo opere di grandi artisti come Mantegna, Lotto, Moroni, Bellini, Raffaello, Tiziano, Botticelli, Rubens e Durer.
Il conte Carrara destinò tutti i suoi beni per la realizzazione del palazzo, in stile neoclassico, che fu inaugurato nel 1810 nell’antico borgo di san Tommaso. Attualmente la pinacoteca, dove è in corso un impegnativo intervento di restauro e di valorizzazione della struttura, non è accessibile al pubblico, ma una significativa rassegna di opere è allestita nella sala delle Capriate, al palazzo della Ragione.

Proprio di fronte all’Accademia Carrara si trova la sede della GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea che, oltre a disporre di una collezione permanente di oltre trecento opere di artisti del Novecento, svolge un programma di iniziative culturali d’ampio respiro. Inaugurata nel 1991, la GAMeC organizza mostre ed eventi di grande richiamo, dando vita al tempo stesso a numerose attività didattiche.

Non molto lontano il borgo di Pignolo il bel palazzo Bassi-Rathgeb ospita il Museo Diocesano d’arte sacra intitolato al Vescovo di Bergamo Adriano Bernareggi che era andato raccogliendo opere d’arte, immagini di culto, sculture, oggetti di uso liturgico.

Gli altri musei cittadini sono tutti collocati a Bergamo alta. Nel complesso visconteo della Cittadella sono situati il Museo Civico di Scienze Naturali e il Museo Archelogico, entrambi di grande interesse non solo per gli studiosi ma anche per i semplici visitatori. Il primo, in particolare, è noto per la presenza del fossile del più antico rettile volante

Nell’ex monastero di San Francesco, in piazza mercato del Fieno, si trova il Museo della Città, che documenta le vicende cittadine dalle origini; nel complesso della Rocca, in particolare, è allestito il Museo Storico con particolare riferimento al Risorgimento e alla figura di Giuseppe Garibaldi.

Infine, il palazzo della Misericordia Maggiore, in via Arena, ospita il Museo Donizettiano, ricco di cimeli e di testimonianze del grande compositore, autore, tra l’altro, delle immortali melodie della Lucia di Lammermoor.

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